Liquid Democracy: uno strumento dell’altro mondo

La Democrazia è un concetto semplice e difficile al tempo stesso. Per chiarire l’idea della Democrazia che abbiamo qui è quella in cui il consesso dei votanti, con il voto, delinea gli indirizzi politici nel rispetto delle minoranze e nel quadro di regole previste dalla nostra costituzione, con l’intrinseco scopo di contribuire al progresso della società ed a migliorare la vita degli individui. L’idea stessa di Democrazia, etimologicamente “Governo del Popolo”, ha subito moltissime interpretazioni che potrete sinteticamente trovar raccolte qui su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia

Liquid Democracy è uno strumento informatico atto ad eseguire votazioni. Ovvero, potenzialmente, è uno strumento per effettuare delle scelte democratiche, anche via Web od attraverso i terminali mobili (Apps).Liquid Feedback

E’ possibile utilizzarlo in gruppi od anche in futuro per large quantità di persone con l’obbiettivo di ottenere esperienze di quella che si definisce Democrazia Diretta. Vediamo come funziona..

Liquid Feedback si fonda sul principio della democrazia liquida, in cui è l’individuo a scegliere come meglio crede, la sua volontà di espressione di voto. Tutte le decisioni sono prese tramite una sorta di referendum, ci sono due grandi vie di voto che si possono intraprendere tramite Liquid Feedback :

1) Democrazia Pura : io scelgo, io voto. (Membri Votanti)
2) Democrazia Rappresentativa : io delego il mio voto a chi di fiducia. (Rappresentanti dei Membri)

Cosa è in effetti la Democrazia Rappresentativa? Ad esempio svolge un ruolo chiave per coloro che non sono esperti in alcuni settori, ma vogliono scegliere di fidarsi di altri utenti più competenti, mettendo nelle loro mani (persone più esperte ma di fiducia) la scelta del proprio voto. Tra i votanti e i loro rappresentanti esiste un canale comunicativo (interactive democracy) che serve per far recepire a coloro che sono forniti di più voti di delega, i pareri dei votanti che gli hanno accordato tale fiducia come una sorta di linea guida su ciò che voteranno. Da notare che la delega ad un rappresentante membro è revocabile in ogni momento.

In Liquid Feedback troviamo 3 parti principali in cui si suddivide tale piattaforma, che servono per portare l’utente fino alla fase finale del voto, ma che lo rendono attivo durante il processo

MODELLO DEL PROCESSO DI VOTO
Il processo che dalla proposta arriva alla votazione, non è immediato, ma è un processo a tappe che consente a tutti di interagire attivamente (tramite democrazia pura, io voto io scelgo) o passivamente (tramite democrazia rappresentativa, io delego una persona di fiducia che vota per me).
1)Prima fase del processo (1° Quorum)
– ogni membro può far partire una propria iniziativa dettagliata (una sorta di bozza di progetto) in merito ad un argomento che si è scelto, e di cui ha visionato magari le domande nella sezione “questioni”. L’iniziativa passa così al vaglio dei membri che possono decidere di dare il proprio feedback positivo. Da notare che solo le iniziative che raggiungono una certo numero di feedback positivi possono passare alle fasi successive raggiungendo quello che in questa fase viene considerato un primo quorum. Le iniziative che non raggiungono l’attenzione degli utenti non superano questo primo step.
2) Seconda fase del processo (Discussione)
– durante questa fase in cui è costituita la bozza di una proposta da parte di un utente, partirà una discussione inerente alla proposta che si vuole votare, ma prima di votarla il dibattito è aperto a tutti. Il suo ideatore, prima di passare al successivo step, può decidere di modificarla ascoltando ciò che gli utenti suggeriscono per migliorarla o per renderla condivisibile ad un pubblico più vasto.
– da notare che non esiste un feedback negativo, ovvero chi non è d’accordo può soltanto non votare a favore nel primo quorum, può intervenire in questa fase per proporre dei cambiamenti, o può direttamente aprirsi la propria proposta alternativa a parte e seguire lo stesso iter.
3) Terza fase del processo (Congelamento)
La bozza non è più modificabile da questo momento in poi (appunto viene congelata), si tirano le somme, si valuta se è stata trasformata dalla prima fase ad ora, e si considerano benefici o svantaggi nella votazione a favore o contro. A questo punto vale sempre lo stesso discorso fatto nella seconda fase, chi è assolutamente contrario, può scegliere di aprirsi la sua personale iniziativa a parte.

4) Quarta ed ultima fase (Votazione)
La fase del voto è costituita per evitare che una percentuale relativa maggiore, superi due percentuali diverse di minoranza. Che cosa vuol dire? Facciamo un esempio
In merito ad una proposta X vengono date in seguito ad emendamenti 3 soluzioni che ottengono percentuali diverse di voto X1(30%) X2(30%) X3(40%). La somma di X1 + X2 = 60% quindi una buona parte di votanti non è a favore di X3(40%) che pur risulta essere democraticamente quella che ha ottenuto più consensi sulle altre. Come si è ovviato a questo problema?
Nel momento in cui scelgo di votare mi è data la possibilità di esprimerne in realtà 2 preferenze, infatti la prima sarà sicuramente di elezione, ovvero quella che si preferisce in assoluto, la seconda scelta del votante invece potrà contribuire alla vittoria di ciò che può essere di mio gradimento ma in seconda istanza, cooperando ugualmente a delineare una schema di voto che inglobi una maggioranza effettiva.

Grazie al Movimento5Stellle di Catania per la traduzione e per la stesura di larga parte di questa guida

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