L’annosa questione del Tribunale di Orvieto

Il tribunale della città, così come il giudice di pace, è finito sotto la scure della Spending Review. Per questioni meramente riguardanti i costi che affronta il Ministero della Giustizia esso va chiuso. Kaput!

Ebbene davvero ho difficoltà a capire in base a quale calcolo questa scelta debba portare dei benefici.
aut lex aut justitia?A Terni solo la nuova struttura necessaria ad ospitare la sezione del Tribunale di Orvieto costa (ad appalto per la costruzione di una palazzina di, almeno, 5 piani) milioni di euro. Quindi sposti il tribunale costruendone un altro, accidenti, che bel risparmio. Poi ci sono i costi di trasferimento, d’impianto, altri milioni.

Poi costerà mantenerlo esattamente quanto costava qui, a meno che a Terni il personale, la corrente, i beni ed i mezzi costino di meno. E questo non lo credo.

I giudici di pace (le ex procure di una volta, anche se in sedi diverse) hanno competenze tali che puoi avvicinartici ed operare da semplice cittadino ed anche questi sono in spending review (quello di orvieto ad esempio).

Quindi se vuoi aver ragione di un torto, mi si perdoni il gioco di parole, e non ti si oppone nessuno quello del giudice di pace è un’ottimo strumento, ma poi se ti si oppone un’avvocato in controparte è come se il giudice fosse un arbitro che assegna i punti e l’avversario fosse il pugile professionista che infierisce su di te. Infatti quella della giustizia è una materia complessa, non è indirizzo alla portata di tutti, è grandemente composta di tecnica inserita in ingranaggi sensati, nei quali un professionista è avvantaggiato.

L’avvocato a Terni costerà di meno perché opera in loco, ma costa a te seguire i tuoi interessi li (se proprio hai tempo da perdere e non sei un’impresa…). Gli avvocati Orvietani, che tutto sommato sono cittadini che dovremmo tutelare perderanno del lavoro ed aumenteranno, per l’aumento dei costi, le proprie tariffe a discapito di altri cittadini che dovremmo tutelare. Infine quei cittadini che dovrebbero andare a Terni (forse anche dal giudice di pace, anche se in questi giorni pare si stia tornando sui propri passi) e/o che dovrebbero permettersi di mandare un avvocato in missione e semplicemente non possono NON avranno giustizia e diverranno di serie B.

30.000 cittadini coinvolti e poi quante imprese? Quanti Enti? Facciamo un bel 5.000? Questi stanno perdendo l’accesso a diritti sul teritorio orvietano, stanno per spendere di più a fronte di un risparmio (?) infinitesimale sul governo nazionale e portando lavoro, sviluppo ed interessi economici, politici e decisionali su Terni (sempre che resti provincia sennò ricomincia il giro).

In linea di principio vorrei anch’io un mondo migliore in cui non ci si debba preoccupare dell’amministrazione della giustizia. Per arrivarci, per i motivi detti sopra ed altri che avrò nel tempo modo di esporre, non comincerei col privarmene, ed intanto ad Orvieto il tribunale chiude, la giustizia si allontana e costa di più, il risparmio a saldo non si capisce dov’è e cmq riguarda solo il ministero della Cancellieri; non certo Orvieto.

Annunci

Un pensiero su “L’annosa questione del Tribunale di Orvieto”

I commenti sono chiusi.