L’ostello del PAAO

Il Comune di Orvieto partecipa al bando regionale del POR FESR Umbria 2007-2013 – attività 2.2.2 per la “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio ambientale e culturale” con il progetto di valorizzazione del tragitto della via Cassia.

il progetto riguarda la zona di Campo della Fiera e, in particolare, il completamento del Centro di accoglienza del PAAO, l’ex scuola del Tamburino (in parte già restauro con i fondi del Docup 2000/2006) per trasformarlo in Ostello, e la sua conseguente entrata in funzione quale luogo di accoglienza agli archeologi che scavano nell’attigua area ed ai gruppi di turisti interessati. A questo punto ci sorge qualche dubbio sull’effettiva logica di destinare una simile struttura ad un turismo di nicchia e al personale tecnico degli scavi, non vorremmo che si crei una nuova struttura da far gestire ai soliti noti trasformandola in una sorta di bar, e magari con gli stessi risultati di quello della terrazza panoramica, aperto e chiuso in un battibaleno.

Inoltre il progetto prevede anche il ripristino di alcuni tratti della via Cassia che, attraverso il Sasso Tagliato, porta a Bolsena, per renderlo maggiormente fruibile ai molti turisti che già utilizzano il sentiero. Ovvero ancora investimenti infrastrutturali, la cui progettualità nel dettaglio va analizzata a fondo.

Il costo complessivo dell’intervento è, tuttavia, piuttosto limitato ed ammonta a Euro 300.000,00 di cui 200.000,00 relativi all’Ostello del tamburino e 100.000,00 relativi al percorso turistico ambientale.

In caso di ammissione al finanziamento, il Comune di Orvieto cofinanzierà l’intervento nella misura del 21%, ovvero: per €. 258.702,00 mediante accesso ai fondi previsti dall’obiettivo del POR FESR 2007-2013 della Regione Umbria (con onere previsto nel redigendo Bilancio di Previsione) e per Euro 41.298,00 con risorse proprie di Bilancio (Servizio Beni e Attività Culturali).

PAAO:gli obiettivi che perseguono gli enti che hanno aderito al progetto sono costituiti dalla valorizzazione dei beni mobili ed immobili e delle aree aventi valore archeologico, storico, artistico, ambientale; il recupero delle presenze archeologiche e monumentali, dei complessi storico artistici e ambientali anche attraverso attività di supporto alle funzioni di monitoraggio e tutela; favorire l’integrazione tra uomo e ambiente anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali e tradizionali; la promozione di attività di educazione, formazione e ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché di attività ricreative compatibili; la promozione dei beni e delle aree a fini turistici; la valorizzazione delle risorse umane e la promozione dell’occupazione tramite misure integrate in grado di sviluppare la valenza economica ed educativa dell’area del PAAO.

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