Come in Italia?

Christine  Kirchner disse:

“Preferisco avere un’inflazione altissima e spropositata se so che la disoccupazione dal 34% è scesa al 3,5%; che la povertà è diminuita del 55%; che il pil viaggia di un +8% annuo; che la produttività industriale è aumentata del 300%; che c’è lavoro in Argentina, c’è mercato per tutti, e il mio popolo è molto ma molto più felice di prima, piuttosto che avere un’inflazione del 3% come in Italia, dove c’è depressione, disperazione, avvilimento e l’esistenza delle persone non conta più.

E questa è un’affermazione politica. Di principio e sostanziale. Non lo ha ancora capito?”

Nel frattempo l’Argentina prosegue i propri investimenti in infrastrutture, salvaguardia del territorio idro-geologico, salario minimo garantito, credito agevolato alle imprese, protezionismo (con aliquote altissime praticate a tutte le multinazionali che in Argentina producono ma non investono il loro profitto in attività locali per favorire la occupazione) e aumento del proprio disavanzo di bilancio al fine di potenziare istruzione pubblica, ricerca scientifica e innovazione tecnologica. Come in Italia? No, proprio no.

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2 pensieri su “Come in Italia?”

  1. Ben venga lo sfascio totale, se ci porta alla consapevolezza che ha raggiunto l’Argentina oggi. Ah, giusto, in realtà ci siamo già, allo sfascio.

  2. Sarebbe bello avere una politica che pensa di più ai propri cittadini che alle apparenze, internazionali e non, siamo un unico paese e dovremmo comportarci come tale, dovremmo essere tutti sulla stessa barca….ma questa è una battuta già vista, no?

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