Europa 2020: avanti piano

Oltre all’Euro ed al mercato comune uno dei fondamenti dell’Unione Europea è la cosiddetta politica Regionale, ovvero la politica di politica di coesione economica e sociale volta a ridurre le differenze esistenti tra le regioni più ricche e quelle meno avvantaggiate. A tale scopo sono nati i Fondi Strutturali, ovvero quelle piattaforme di finanziamento dei programmi (nazionali, sovraregionali e regionali) che rientrano negli scopi decisi per ogni tranche. Il periodo 2007-2013, in via di esaurimento, ha riguardato:

  • la convergenza degli Stati membri e delle Regioni in ritardo di sviluppo, migliorando le condizioni di crescita e d’occupazione
  • la competitività, l’occupazione e le attrattive delle regioni
  • la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale

Inutile dire che gran parte dei programmi allo stato sono disattesi e che molti dei fondi a disposizione non sono stai spesi e non lo saranno; un vero peccato.

La prossima tranche d’operazioni strutturali avrà una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva:

  • crescita intelligente: sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione;
  • crescita sostenibile: promuovere un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva;
  • crescita inclusiva: promuovere un’economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.
Orvieto verso l'Europa Civica
Orvieto verso l’Europa Civica

La dimensione territoriale e quella urbana sono parti integranti di questi processi per i quali bisognerà avere capacità di visione e qualità di leadership. Solo così Orvieto potrà fare la sua parte, avvantaggiando cittadini, enti ed imprese, senza sprecare l’enorme mole di risorse che altrimenti andrebbero perdute.

Per ora questa città è andata piano e non ha saputo sfruttare le cospique opportunità per, ad esempio, recuperare il patrimonio immobiliare, intervenire sul ciclo delle acque, operare su cultura ed ambiente preferendo le vie, dimostratesi inefficaci, di privatizzazioni e dismissioni.
Verso lo sviluppo Orvieto va avanti piano, le avvisaglie per Europa 2020 sono simili, non siamo fermi ma quasi. Orvieto Civica presenterà e documenterà le proprie proposte ai cittadini, e saranno idee innovative oltre che strumenti per ottenere presto e bene l’agognata crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Nel frattempo vogliamo ricordare degli obbiettivi Europa 2020 la premessa che fece Barroso due anni fa, ben prima dell’arrivo di Monti:

Il 2010 deve segnare un nuovo inizio. Voglio che l’Europa esca rafforzata dalla crisi economica e finanziaria.
Le realtà economiche si muovono più velocemente di quelle politiche, come dimostrano le ripercussioni mondiali della crisi finanziaria. Dobbiamo accettare il fatto che la maggiore interdipendenza economica richiede anche una risposta più determinata e coerente a livello politico.
Gli ultimi due anni hanno lasciato dietro di sé milioni di disoccupati. Hanno provocato un indebitamento che durerà molti anni. Hanno esercitato nuove pressioni sulla nostra coesione sociale. Hanno rivelato altresì alcune verità fondamentali sulle difficoltà che l’economia europea deve affrontare. Nel frattempo, l’economia mondiale va avanti. Il nostro futuro dipende dalla risposta dell’Europa.
La crisi è un campanello d’allarme, il momento in cui ci si rende conto che mantenere lo status quo ci condannerebbe a un graduale declino, relegandoci a un ruolo di secondo piano nel nuovo ordine mondiale. È giunto il momento della verità per l’Europa. È il momento di essere audaci e ambiziosi.
La nostra priorità a breve termine è superare con successo la crisi. Sarà ancora dura per qualche tempo, ma ce la faremo. Si sono compiuti progressi significativi nel trattare con le “bad bank”, regolare i mercati finanziari e riconoscere la necessità di un forte coordinamento politico nell’area dell’euro.
Per conseguire un futuro sostenibile, dobbiamo sin d’ora guardare oltre il breve termine. L’Europa deve ritrovare la strada giusta e non deve più perderla. È questo l’obiettivo della strategia Europa 2020: più posti di lavoro e una vita migliore. Essa dimostra che l’Europa è capace di promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, trovare il modo di creare nuovi posti di lavoro e offrire un orientamento alle nostre società.
I leader europei condividono la medesima visione degli insegnamenti che si possono trarre dalla crisi. Riconosciamo altresì l’urgenza delle sfide future. Insieme, dobbiamo fare di questo obiettivo una realtà. L’Europa presenta molti punti di forza. Possiamo contare su una forza lavoro capace e su una straordinaria base tecnologica e industriale. Abbiamo un mercato interno e una moneta unica che ci hanno aiutati 

con successo a far fronte al peggio. Abbiamo un’economia sociale di mercato collaudata. Dobbiamo avere fiducia nella nostra capacità di stabilire un programma ambizioso per noi stessi e adeguare gli sforzi per realizzarlo.
La Commissione propone per il 2020 cinque obiettivi misurabili dell’UE, che guideranno il processo e verranno tradotti in obiettivi nazionali. Tali obiettivi, che riguardano l’occupazione, la ricerca e l’innovazione, il cambiamento climatico e l’energia, l’istruzione e la lotta contro la povertà, rappresentano la direzione da seguire e ci consentiranno di valutare la nostra riuscita.
Si tratta di traguardi ambiziosi ma raggiungibili, sostenuti da proposte concrete per garantirne il conseguimento. Le iniziative faro illustrate nel presente documento indicano come l’UE possa fornire un contributo decisivo. Abbiamo formidabili strumenti a portata di mano: la nuova governance economica, sostenuta dal mercato interno, il nostro bilancio, i nostri scambi commerciali e la nostra politica economica esterna, nonché la regolamentazione e il sostegno dell’unione economica e monetaria.
La via del successo consiste in una vera titolarità dei leader e delle istituzioni europei. Il nostro nuovo programma richiede una risposta coordinata a livello europeo, anche con le parti sociali e la società civile. Se agiremo insieme potremo reagire e uscire più forti dalla crisi. Abbiamo i nuovi strumenti e una rinnovata ambizione. Ora dobbiamo trasformare i nostri obiettivi in realtà.
José Manuel BARROSO

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Un pensiero su “Europa 2020: avanti piano”

  1. Ottimo! C’è bisogno di progettare e programmare la crescita per raggiungere gli obbiettivi, magari i cambiamenti dal piccolo arriveranno a tutti.

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