Uso ed abuso del potere pubblico.

Il Comune, con la sua Amministrazione, sono l’organismo democratico più vicino ai cittadini, alle loro famiglie, ai loro figli. Ne dovrebbe rappresentare i valori, l’umanità, la casa. Al contrario di uno stato percepito come lontano e “tecnico”, puro meccanismo ed ingranaggio, il Comune dovrebbe venir sentito come espressione delle aspirazioni della popolazione, gli amministratori dovrebbero essere un esempio, un faro della comunità.

Per questo quando leggo cose come questa qui sotto m’incazzo da morire provando un senso di vergogna e schifo, anche perché questi atti insulsi ed incivili vengono fatti nel mio nome, abusando di un potere concesso da quelli come me. La vicenda a cui mi riferisco?

farmacia comunale
farmacia comunale… beh, ormai quasi ex.

L’amministrazione Comunale vuol vendere la Farmacia Comunale (che è in attivo, che minchia ti vendi? Proprio una delle poche cose che funzionano?), i dipendenti impugnano la vendita al Tar, vorrebbero che la farmacia resti pubblica, però perdono l’impugnazione, il Comune allora dichiara che gli farà causa!

Una causa civile con richiesta di danni economici: secondo l’amministrazione questo ricorso ha impedito al Comune di “effettuare pagamenti a terzi in quanto condizionati dall’incameramento del prezzo della compravendita“. Ovvero si ribalta sui lavoratori della farmacia comunale l’incapacità del comune di pagare le ditte del tipo, per esempio, di quelle che si occupano di manutenzione stradale, per il controvalore della Farmacia, oltre 3 milioni di Euro. Soldi che si chiedono a questi lavoratori, oltre gli eventuali altri danni che il Comune reputa di star subendo od aver subito… ci mancherebbero solo danni “morali”.

Per ora siamo ancora all’autorizzazione al Sindaco per l’azione legale eventuale e nel dar mandato all’avvocato; tuttavia osserviamo la grave ammissione d’incapacità amministrativa che si evince nelle stesse motivazioni del documento,inoltre al trovarsi in posizione di forza la reazione del comune non è stata solida e di carattere, è stata quella di chi è spaventato che diviene barbaro e spietato, una reazione da forte con i deboli, e se è solo un deterrente perché la sentenza del Tar non venga appellata, ebbene allora è un minaccioso eccesso di potere, di una violenza che lascia senza fiato. Una cosa è certa, questo non è il modo di amministrare qui, signori avete il tempo di tornare sui Vostri passi risparmiando questa vergogna a tutta la comunità. Inoltre rappresenta un precedente rischioso, Ci si chiede se codesto Ente poi non potrebbe dare la colpa a chiunque della propria incapacità di pagare, ad esempio anche a fronte del non voler “conciliare” una multa per divieto di sosta, che come ben sappiamo è cosa che va in bilancio.

Estratto delle delibere di giunta n°117-2012 Relativa alla Causa alle dipendenti della farmacia comunale
Estratto delle delibere di giunta n°117-2012
Relativa alla Causa alle dipendenti della farmacia comunale

Scarica il documento completo dal Comune di Orvieto
http://www.comune.orvieto.tr.it/delibere/giunta/2012/117-2012.pdf

Alle lavoratori oggetto di una simile ingiustizia va subito tutta la solidarietà di Orvieto Civica. All’amministrazione la ferma richiesta di tornare sui propri passi e comporre la vicenda.

[Estratto dalla testata OrvietoSi]

Il sindaco trascina in tribunale le dipendenti della Farmacia comunale. Dopo la vittoria al Tar e mentre sono in corso i termini per la presentazione di un possibile, quanto indesiderato, ricorso in appello, si invertono le parti nella vicenda giudiziaria che vede contrapposti Comune e dipendenti della Farmacia. Stavolta è l’amministrazione, alla luce della sentenza favorevole del tribunale amministrativo regionale, a fare causa alle dipendenti citandole per danni. In quanto la causa da loro intentata contro la vendita del bene avrebbe creato danno alle casse comunali. Più nello specifico, si legge nell’atto di giunta che autorizza il sindaco ad agire in giudizio, “l’amministrazione comunale non ha potuto effettuare pagamenti a terzi in quanto condizionati dall’incameramento del prezzo della compravendita esponendosi a rischio di dover pagare ingenti somme a titolo di interessi per ritardato pagamento e di essere destinataria di decreti ingiuntivi”. In pendenza dei termini per l’eventuale impugnazione della sentenza di primo grado dinanzi al Consiglio di Stato, la mossa dell’amministrazione sembra voler avere anche una funzione di deterrente. D’altro canto lo stesso sindaco, presentando il bilancio, aveva auspicato che le dipendenti non andassero avanti nell’azione giudiziaria. “La sentenza del Tar sulla Farmacia comunale è di una positività tale per il Comune che davvero ci si chiede a cosa sia servito tutto questo – ha scandito il sindaco – Una pronuncia cosi favorevole all’amministrazione dovrebbe consigliare di fermare il vortice di soldi buttati al vento per i ricorsi”.

Link completo all’articolo: http://orvietosi.it/2012/10/il-sindaco-trascina-in-tribunale-le-dipendenti-della-farmacia-comunale/

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Un pensiero su “Uso ed abuso del potere pubblico.”

  1. Questo credo sia un esempio tra tanti nei tanti comuni d’Italia dove il comune si considera un ente separato dai cittadini e cerca solamente di trarne la maggiore parte possibile.

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