Prove tecniche d’interconnessione

Presto le infrastrutture di telecomunicazioni dell’Umbria saranno inserite nel progetto GARR-X del Consortium GARR, di cui siamo stati recentemente ospiti nella Kermesse pisana dell’Internet Festival.

GARR XLa nuova infrastruttura di rete GARR  rende possibili servizi ad alto valore aggiunto ed elevatissime-X, la rete telematica multiservizio di nuova generazione dedicata alla comunità italiana dell’università e della ricerca, è il primo tassello dell’insieme tecnologico che andrà a favore degli enti ed istituti di ricerca ubicati in regione, per favorire lo sviluppo di progetti di livello nazionale e internazionale. Siamo lietissimi che le attività stiano per iniziare, in vista dell’Agenda Digitale, in comunione con le prossime attività dei fondi di coesione Europea.

La nuova infrastruttura di rete GARR  rende possibili servizi ad alto valore aggiunto ed elevatissime prestazioni di banda; ciò avviene grazie al controllo diretto dell’infrastruttura da parte del GARR e ove possibile all’integrazione con le reti metropolitane e regionali per arrivare alla sede dell’utente finale in maniera ancora più capillare.

GARR-X, la Next Generation Network nazionale per l’Università e la Ricerca, è stata inserita nella Roadmap italiana delle Infrastrutture di Ricerca di interesse paneuropeo recentemente presentata dal MIUR. La nuova rete si inserisce pienamente nella progettazione dello Spazio Europeo della Ricerca.

 

http://www.garr.it/rete/garr-x

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3 pensieri su “Prove tecniche d’interconnessione”

  1. Vero, noi di OrvietoCivica, qui ad Orvieto, faremo il possibile per rendere veloce ed accessibile la rete, sia con dispositivi fissi che mobili.
    Ci sono ormai moltissime alternative a quelle come il vecchio bando WiMax con cui l’allora governo e la compagnia di telecomunicazioni di Tronchetti Provera ottennero l’oscuramento del sistema, invece che l’allargamento della banda (immagino tu ti fossi riferito a questa brutta pagina tutta Italiana).

    1. esatt, il pensiero a quello era andato, dove la maggior parte delle concessioni venne acquistata da compagnie telefoniche che ovviamente non sono economicamente interessate ad un servizio del genere ( dato che non transita tramite una SIM) .

  2. Sembra interessante, anche se ormai questo genere di cose mi lascia perplesso…. in italia ci sono tante tecnologie che potrebbero andare avanti ma vengono bloccate sul nascere… non sia mai che i giganti della comunicazione perdono qualche soldo perchè non vendono più connessioni lente e care ( e se so veloci spillano una marea di soldi…)

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