Sbilanciarsi ad Orvieto

Domani c’è l’Adunanza del consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio, per far quadrare il quale l’amministrazione ha avuto serie difficoltà. Bene, ci sono alcune cose che dovreste sapere prima di sbilanciarvi sull’argomento:

Esponenti della maggioranza sostengono che le difficoltà a quadrare il bilancio del Comune derivino dai tagli decisi del Governo sui trasferimenti agli Enti locali.

Inesatto! Il totale delle entrate correnti, dal 2009 con i suoi 21 milioni ad oggi che sono 26, incrementati di 4,7 Mln annui, nello specifico sono 3 i milioni entrati col maggior prelievo ed 1,7 dalla somma, a favore della città, tra i tagli subiti e l’erogazione dei soldi  del fondo di riequilibrio.

E le entrate dalla gestione degli assett, le extratributarie?  

Erano 5,6 milioni nel 2009 e sono 5,8 nella previsione attuale.  Malgrado il rialzo di listino di quasi tutte le principali tariffe non si è stati in grado di dar valore a beni e servizi che, di certo, non mancano. Inoltre lo sviluppo di un progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare, passato a un’organizzazione esterna ed avente risorse nei fondi della cassa depositi e prestiti (quelli dello scandalo sollevato da report) è un tentativo di togliersi il problema delle aste inesitate e mal gestite, ma questa scelta è ancor più rischiosa se Orvieto, primo tra gli Enti  locali ad aver aderito, rimarrà , tra questi, anche l’ultimo ad averlo fatto.

Tagli e risparmi solo sulla carta...
Tagli e risparmi solo sulla carta…

Tra i successi che l’amministrazione rivendica c’è quello di aver ridotto le spese e conseguito cospicui risparmi.

Non sembra proprio! Il totale delle spese correnti va dai 23,3 milioni del 2010  ai 24,3 segnati nella previsione attuale.

Capiamo che non si potesse scontentare nessuno, tranne i cittadini che pagano di più per servizi d’inferiore qualità (Asili nido, mense, trasporto pubblico, scolastico, presenza di parcheggi per residenti, trasparenza della pubblica amministrazione, efficienza già solo per fare qualche esempio)

Inoltre visto l’abbraccio mortale che c’è tra operatori al servizio dell’amministrazione e l’amministrazione stessa ci par difficile un’inversione di tendenza a stretto giro. Possiamo solo peggiorare.

I  punti critici del documento di bilancio 2012 presentato dalla Giunta e in discussione il prossimo Consiglio comunale di venerdì 26 ottobre.

Beh, pare proprio che non vada tutto bene, alcuni punti li presenta con chiarezza Massimo Maggi del Movimento 5 Stelle di Orvieto qui:

http://movimento5stelleorvieto.wordpress.com/2012/10/16/bilancio-di-previsione-2012-2014/


Giusto per mettere un pò d’ordine qui sotto li raccogliamo assieme secondo lo schema che riporta la testata locale OrvietoSi
http://orvietosi.it/2012/10/bilancio-del-comune-di-orvieto-sotto-i-numeri-il-fallimento-della-giunta-concina/

1)    Swap –  L’accantonamento per i differenziali da pagare a BNL attualmente sospesi dal provvedimento del Tribunale di Orvieto è stato iscritto per il 2012 per soli euro 100.000 invece che per euro 460.000. Tale previsione,  considerando l’attuale curva dei tassi, produce uno squilibrio di oltre 1 Mln sulla previsione triennale. Analoga preoccupazione esprime nella sua relazione il Dott. Bronzo che pertanto , inascoltato, suggerisce di quantificare l’accantonamento almeno per il 50% delle somme che sono in gioco.

2)    Fondo Svalutazione Crediti – E’ stato ridotto di 464.000 euro attraverso una decisione alquanto discutibile in quanto calcolato  al netto dei 1.855.450 euro relativi al vecchio credito della gestione dei rifiuti della regione Campania. Si tratta di un residuo che risale al 2002 vecchio di dieci anni e sul quale il collegio dei revisori appena qualche mese fa, in occasione della relazione sul bilancio consuntivo, ne aveva sottolineato la probabile inesigibilità, salvo oggi, in assenza di alcuna novità, considerarlo nuovamente esigibile e quindi da non  ricomprendere tra i residui su cui calcolare la percentuale di accantonamento.

3)    Proventi dai parcheggi – Fissati in 1.450.000 euro sono sovrastimati di almeno 400.000 euro rispetto al trend degli incassi reali di questi primi nove mesi dell’anno. Tuttavia mi piace ricordare quanto miope fosse chi voleva concedere in affitto a privati questo asset per i prossimi ventanni a 250.000 euro l’anno e come in molti  fossero  piccati e insofferenti dei miei interventi critici  a favore della gestione diretta e contro la gara della concessione che fu poi effettivamente esperita e fortunosamente andata deserta.

4)    Recupero evasione –  I 400.000 euro previsti  sono una cifra fantasiosa se si tiene conto che analoga manovra fu prevista lo scorso esercizio di bilancio e il cui  esito è stato inferiore alle aspettative. Riproporre e ripetere ora una nuova e analoga manovra dopo aver già raschiato il barile e mentre la precedente manovra è ancora in corso equivale a prendere pesci pescando in un lago prosciugato.

5)    Tagli e azzeramenti – Qui si puntualizza l’attenzione e il monito degli organi di controllo interni che avvertono circa la forte improbabilità di mantener fede alle previsioni. Si tratta, aggiungo io,  in molti casi dell’azzeramento delle dotazioni agli uffici nei diversi settori e altri tagli che intervengono , se non altro, dopo che tali somme  sono già state spese con tutta probabilità nel corso di questi 10 lunghi mesi di gestione provvisoria del bilancio 2012.


Che fare?

Innanzitutto presenziare all’incontro di domani, al consiglio comunale, filmarlo, farsi vedere chiedere il perchè di ogni problema, oggi guasto ad i vostri consiglieri di riferimento. Se sono li è per il Vostro voto, chiedetegliene conto. Questo bilancio non guarda al futuro, va cambiato o vanno cambiati coloro che amministrano il comune. La scelta è semplice…

…basta lamentarsi! Ad Orvieto, bisogna sbilanciarsi!

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