Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo (Parte Prima)

L’ondata di protesta ha finalmente scosso i palazzi del potere e tutti, ma proprio tutti i personaggi coinvolti in scandalose pratiche sulla gestione dei rifiuti, stanno tentando di riacquistare una verginità politica e farsi passare quasi per ambientalisti della prima ora. Anzi a sentirli oggi si direbbe che siano tutti degli attivisti del 5 Stelle e non abbiano nel loro DNA nessuna traccia del loro pur recente passato.

Ma a noi va bene così, ci fa piacere che la barra del timone venga orientata verso gli obbiettivi che abbiamo sempre segnalato come prioritari, anche se sappiamo che si tratta dei soliti trappoloni e dei cospicui interessi che in qualche modo, i soliti noti, cercano di salvaguardare.

Sono anni che come 5 Stelle, e molto più modestamente come OrvietoCivica, spingiamo per la strategia RifiutiZero. Abbiamo ospitato in regione lo stesso Paul Connett mentre ancora si dibatteva sulle opportunità date dagli inceneritori. Però il vento è cambiato ed oggi che non siamo più degli sparuti protester con banchetti e siti web ma possente forza politica vediamo sempre più ex-pdl-pd-udc-verdi ecc.. folgorati sulla via di Damasco che cominciano a proporsi come gattopardiani agenti del cambiamento. Mi si perdoni dunque la lunga premessa ma qui si parla di rifiuti, quindi di tanti ma tanti soldi per alcuni e di ambiente e qualità della vita per altri.

Infatti per ottenere il finanziamento con contributi regionali ed europei, all’interno del piano di ambito territoriale sui rifiuti che, essendo ancora in corso di adozione, permette ancora tre anni per la definizione della necessaria impiantistica da adottare, l’Amministrazione del Comune di Orvieto ha portato in assessorato regionale Ambiente ed Infrastrutture la proposta per la realizzazione di “Impiantistica innovativa nel settore del recupero e riciclo dei rifiuti” nel territorio di Orvieto, di cui l’esecutivo ha approvato in questi giorni il documento di analisi di mercato elaborato dall’assessorato all’Ambiente del Comune, in collaborazione con il CIRPS / Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo sostenibile ed il Centro Riciclo Vedelago.

Siamo quindi agli studi di prefattibilità degli impianti da ubicare nel territorio di Orvieto per il trattamento di selezione, recupero, riciclo dei residui secchi della raccolta differenziata, altrimenti destinati alla discarica. Ne siamo lieti, abbiamo spinto molto in questa direzione, la tempo stesso sappiamo che è una ricca torta e vediamo muoversi molte forze intenzionate a gestirne il business.

Naturalmente andando a spulciar bene osserviamo la presenza di alcuni progetti prevedono inoltre il recupero dei materiali delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani, e dei rifiuti speciali non pericolosi (per esempio non radiottivi, non medicali ma comunque estremamente inquinanti) prodotti nell’Ambito Territoliare Integrato 4 della Regione Umbria… (continua)

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Un pensiero su “Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo (Parte Prima)”

  1. ma anche tornare alle vecchie e sane abitudini? Utilizzare contenitori di vetro che noi stessi riutilizziamo per latte (magari preso direttamente dal contadino così da aiutare direttamente chi lo produce) o detersivi così da non pagare e risparmiare gli involucri ed evitare la produzione di rifiuti? Ok la differenziata si deve fare ma anche le sane abitudini non fanno male

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