Un anno fa a proposito delle inondazioni, del Paglia e del Chiani…

Nel corso degli scorsi anni piccole esondazioni, piene e segnali premonitori dello scempio dell’alluvione c’erano stati. Siamo molto fortunati che la piena sia capitata lontano nella notte senza traffico e non espresso il proprio potenziale distruttivo ad esempio colpendo durante gli orari di uscita dalle scuole. Oggi ci è andata bene ma la prossima volta?

Dal sito del comune di Orvieto (link) il comunicato stampa relativo ai previsti interventi di messa in sicurezza del Paglia e del Chiani, i fiumi che purtroppo hanno esondato: nomi, cognomi e dichiarazioni per non dimenticare che i problemi di oggi vengono da lontano…

Priorità di interventi su Paglia e Chiani dopo le esondazioni di gennaio e dicembre 2010.

Riunione del coordinamento dei soggetti preposti alla gestione dei corsi d’acqua.

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COMUNICATO STAMPA n. 117/11 G.M. del 18.02.11Individuate le priorità d’intervento delle emergenze idrauliche dopo le esondazioni dei fiumi Paglia e Chiani nel gennaio e dicembre 2010.
· Vertice dei Sindaci di Orvieto, Allerona e Castelviscardo con Prefettura, Regione, Provincia, Consorzio Val di Chiana, Protezione Civile.

(ON/AF) – ORVIETO –  Indetto dal Sindaco Antonio Concina, si è svolto ieri presso la sede municipale, l’incontro operativo per la realizzazione delle necessarie opere idrauliche a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, conseguenti alle emergenze idrauliche vissute sul territorio dei comuni di Orvieto, Allerona e Castelviscardo a seguito delle esondazioni dei fiumi Paglia e Chiani nel gennaio e dicembre 2010.
All’incontro erano presenti tutti i rappresentanti del coordinamento attivato dalla Prefettura di Terni sin dal manifestarsi degli eventi connessi al maltempo dei mesi scorsi. Sono intervenuti, infatti: il V. Prefetto di Terni Vincenzo Ferzoco, i Sindaci di Orvieto, Castelviscardo e Allerona  Antonio Concina, Massimo Tiracorrendo e Valentino Rocchigiani, l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Orvieto Felice Zazzaretta, Corrado Brizi del Servizio Risorse idriche e rischio idraulico della Regione Umbria, Federico Governatori della Protezione Civile Regionale, Roberto Celin della Provincia di Terni, Mario Mori presidente del Consorzio Val di Chiana Romana e Val di Paglia con il tecnico Rutilio Morandi, Giuliano Santelli, Luca Gnagnarini e Mario Gaddi della Protezione Civile dell’Orvietano, oltre al T.C. Mauro Vinciotti dirigente della Polizia Municipale di Orvieto.

La riunione faceva seguito al sopralluogo svoltosi il 14 gennaio sul territorio interessato dalle esondazioni per verificare gli effetti degli ultimi due eventi di piena dei fiumi Paglia e Chiani e ad individuare le priorità degli interventi da effettuare, a cui era seguito un primo incontro il 20 gennaio u.s. Nell’incontro di ieri, i rappresentanti istituzionali hanno chiesto chiarezza e prontezza negli interventi, ma anche lo stanziamento da parte della Regione e della Provincia, dei fondi necessari per la realizzazione degli stessi. Hanno ribadito, inoltre, che il corso dei due fiumi venga sottoposto a controlli ed interventi costanti di manutenzione ordinaria.

“Il coordinamento fra i vari enti funziona e tutti i soggetti preposti alla gestione dei corsi d’acqua hanno risposto positivamente – riferisce il Responsabile della Protezione Civile Giuliano Santelli – quello di ieri è stato uno step positivo rispetto all’attuazione delle priorità indicate. Il coordinamento sta operando, infatti, in linea con la metodologia sollecitata dal Prefetto di Terni che ha voluto una impostazione schematica rispetto ai tempi, allo scopo di dare risposte effettive alle varie amministrazioni interessate. Per il 1° marzo prossimo è previsto un ulteriore incontro in cui sarà definito il cronoprogramma degli interventi che dovranno essere effettuati d’urgenza. D’altra parte è emerso che i terreni che si affacciano sui corsi d’acqua, in special modo nelle zone agricole del Paglia, sono considerati aree golenali, quindi esondabili. Con gli interventi programmati tale fenomeno verrà ridotto, tuttavia questa è una consapevolezza oggettiva”.

Gli interventi prioritari che saranno eseguiti sotto il controllo della Provincia di Terni riguarderanno:
· La zona di confluenza tra i fiumi Paglia e Chiani fino a valle della briglia dopo il Ponte dell’Adunata (compresa la zona dei laghetti con il ripristino delle sponde e la rimozione dei materiali alluvionati). Si tratta della rimozione dall’alveo dai detriti di materiale alluvionale che, in maniera concomitante alla crescita della vegetazione su quello che era precedentemente il corso del fiume Paglia, ha ridotto la sezione idraulica e sposta il corso della corrente. Concretamente dovranno essere rimosse le piante spezzate e/o seccaginose e quelle “selettivamente individuate”, allo scopo di togliere ogni potenziale pericolo di trasporto ed intasamento a valle. Nel contempo verrà mantenuta la “vegetazione spondale sana” importante e necessaria per il consolidamento e la riduzione della velocità delle acque e per l’ecosistema fluviale.
· La zona a monte del ponte di Allerona Scalo
Si prevede la pulizia delle sponde liberandola dalle ceppaglie e alberi divelti dalle piene, l’asportazione del materiale alluvionato. Inoltre, si provvederà alla rimodellazione dell’argine laterale alla S.P. 48, frequentemente interessata dalle acque esondate a monte del ponte di Allerona Scalo. E’ allo studio un intervento di difesa spondale a monte del ponte a salvaguardia della erosione della sponda stessa.
· Lungo l’asta fluviale ricompresa tra Allerona Scalo e Orvieto Scalo
Sarà eseguita la rimozione della vegetazione depositata dalle piene consentendo una pulizia generale delle sponde del fiume Paglia.

Come è noto, le esondazioni del 2010 hanno fatto emergere la necessità di interventi su tutto il complesso del fiume, partendo anche da situazioni extra regionali. I suddetti interventi di manutenzione dell’alveo sono propedeutici, infatti, ad uno studio complessivo sulla dinamica fluviale del Paglia in tutto il suo tratto vallivo, per individuarne la tendenza evolutiva e, soprattutto, disporre di uno strumento che fornisca il quadro generale delle condizioni del corso d’acqua, consentendo di individuare e realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria più opportuni a risolvere il generalizzato dissesto che caratterizza l’asta valliva del fiume, al fine di scongiurare eventi che possano causare dissesti in altri tratti del fiume o aggravare quelli già in essere.

Altri interventi sono allo studio degli enti preposti per mitigare i fenomeni di esondazione nelle zone di Barca Vecchia, Strada della Scarpetta e Ponte Giulio.



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