Costituzione: Articolo 54

«Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge».

Devono adempierle con disciplina ed onore

  • Disciplina sf: “l’obbedienza rigorosa a norme …; il complesso di tali norme
  • Onore sf: “buona reputazione acquistata con l’onestà, coi meriti; rispettabilità, dignità

Per tutti coloro che hanno funzioni pubbliche e, soprattutto, per coloro che hanno prestato giuramento mi piace ricordarLo. In particolare vogliate tener presente che l’ordine nel cui complesso chi ha funzioni pubbliche si muove è quello repubblicano, non quello patriarcale.

  • Repubblica sf: (dal latino res publica, ovvero “cosa pubblica”) “la forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo”

In buona sostanza tutti coloro che sono chiamati a funzioni pubbliche, qualunque sia il merito per il quale ciò sia avvenuto, sono alle dipendenze dei cittadini. Questo, occorre ricordalo, non è uno Stato patriarcale è una moderna Democrazia!

Ragion per cui si ritorni a pensare in termini di disciplina ed onore nell’adempiere funzioni pubbliche. Quando c’è chi sbaglia gravemente ed è un proprio superiore ci si ricordi che il capo, quello vero, è il cittadino più inerme ed indifeso, quando a sbagliare è un proprio sottoposto non si cerchi di tutelarlo come se il proprio ruolo sia quello del patriarca che protegge la propria discendenza, si tuteli il cittadino piuttosto. Basta scuse, basta Ministri che svuotano di valore il proprio altissimo ruolo per dire che se in una manifestazione di protesta un servitore dello stato ha “sbagliato”, a massacrare inermi ed indifesi colpendo alle spalle o persone immobilizzate, però… poi… se guardiamo tutte le foto della manifestazione troviamo, ad un paio di piazze di distanza chi ha tirato sassi. Onore e Disciplina, a partire dai ruoli più alti fino all’ultimo dei tecnici della scientifica che tentano ricostruzioni improbabili di traiettorie con due rimbalzi piuttosto a giustificare l’assurdo bombardamento dall’alto del Ministero, Onore e Disciplina, non facciamo oltre al danno la solita figura da farsa. In mancanza di Onore e Disciplina succede che la catena di responsabilità si spezza, che il senso dello Stato evapori e che chi opera quale pubblico funzionario ritenga d’esser un capetto che possa disporre in proprio del potere che dovrebbe invece amministrare, mettere al servizio, per il cittadino; se si entra in questa visione culturale ebbene l’abuso è dietro l’angolo ed è il fallimento civico per il quale l’Articolo 54 della nostra Costituzione ci mette in guardia.

Come rispondere? Ci dovrebbe essere una risposta “penale”, un chi sbaglia paghi, chi ha permesso che ci fossero questi sbagli sia destituito e si occupi d’altro, ma ciò non accade sempre; poi ci deve essere una roboante risposta “politica”, e  quella sta accadendo proprio ora. Ci si vede in democrazia, e sarà un piacere.

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Un pensiero su “Costituzione: Articolo 54”

  1. Politica a parte, discorsi, commenti, giustifiche e altro, non dovremmo dimenticare che siamo anzitutto persone, padri, fratelli, e qualsiasi atto di violenza potrebbe essere stato fatto prima a noi o peggio a chi ci è caro.
    Ci ritroviamo a parlarne quando non dovrebbe affatto accadere, sasso o bombe che siano. Allora ci accorgiamo che il problema siamo anzitutto noi che quando vediamo un problema dovremmo agire, pretendere che i responsabili paghino le conseguenze delle proprie azioni, tutti, dalla caramella rubata alla violenza gratuita.

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