Una denuncia, un grido, da chi soccorreva ed ha visto sfruttare i soccorritori più giovani ed indifesi col beneplacito di famiglie, istituzioni ed imprese…

Visioni in Movimento

Il gossip giornalistico ci racconta di come finì la corsa. Un orgoglio collettivo e un altissimo senso civico ha smosso la parte più illuminata di questa città. Qualcuno penserà ad una solidarietà spontanea di commercianti illesi che aiutano i commercianti sommersi, di famiglie più agiate che ospitano le famiglie colpite dalla calamità, delle istituzioni che non si risparmiano nel loro lavoro a discapito di qualche intervista mezzi addormentati, di dirigenti pubblici e privati che svegliati da una abbondante secchiata d’acqua riconoscano che quel piano regolatore e quell’edificazione selvaggia era sbagliata e non va ripetuta, degli enti di salvaguardia e protezione del territorio che riconoscano le peculiarità dei corsi d’acqua e le valorizzino anziché combatterle con sponde altissime e ingabbianti. Qualcuno penserà ad una solidarietà spontanea di volontari (maggiorenni) che dalle prime ore si sono messi a disposizione ed hanno tentato inutilmente di trovare un punto di contatto con la macchina…

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1 commento su “”

  1. Giovani volenterosi ce ne sono, parrebbe. Adulti o semi-tali in grado di dirigerli sulla retta via dell’azione?

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