Visioni in Movimento

sergeQual è il limite che permette di dire che, aggiungendo un ‘attivo’ ad un altro ‘attivo’, ottengo ‘un’assemblea atta a deliberare? E all’inverso: avendo ‘una assemblea atta a deliberare’ , a partire da quanti ‘attivi’ tolti posso dire che ‘l’assemblea’ non esiste più? Di qui la tentazione di arrivare, a partire dalla arbitrarietà del limite, alla conclusione della sua inesistenza e dell’impossibilità di definire ‘una assemblea atta a deliberare’ o addirittura della inesistenza della assemblea stessa. 

(con qualche variazione: Eubilite di Mileto, IV sec. a.C.)

Con questo dilemma ci siamo confrontati nella assemblea regionale di Deruta del 2/12/2012. Nella tragica condizione ‘Grillina’ stretta tra l’impossibilità di definire norme razionali e quella di vivere senza norme.

Ad ogni passo, un inciampo. Il NON-Statuto non NON-Afferma, il NON-Statuto non NON-Nega. Tuttavia data l’assurda arbitrarietà di certe regole, la trasgressione è giustificata in numerosi casi, anche se non può essere eretta a norma…

View original post 746 altre parole

Annunci