Lettera aperta ad Ingroia

Da qualche tempo si è affacciato alla scena politica il Movimento Rivoluzione Civile, fondato da Antonio Ingroia.

«Vogliamo selezionare i candidati alle prossime elezioni con il criterio della competenza, del merito e del cambiamento», così recita il “Manifesto Io ci sto“, tuttavia in pochissimi giorni la prevedibile debacle del progetto con l’addio del gruppo fondativo ‘Cambiare si può’. Anche le Agende Rosse di Borsellino e il Popolo Viola aumentano le distanze da Rivoluzione Civile. E le liste piene di riciclati in posti sicuri per il porcellum (Diliberto in testa) stanno esasperando la base che torna a guardare al MoVimento 5 Stelle.

not-approvedIntanto è iniziata la campagna elettorale ed i manifesti recanti il logo con il nome Igroia stanno invadendo i vari spazi disponibili a cominciare da quelli online ma… c’è un ma.

Al posto delle facce di Diliberto e Di Pietro trovate gli eroi dei fumetti. Tex, Dylan Dog, Superman, Batman, Hulk, i Simpson ed addirittura i cartoon per bambini della Disney e Peppa Pig, eroina per i bimbi, gli under 5. Immediata la diffida della Bonelli editore e l’apertura di un osservatorio negli USA (dove in genere in questi casi partono richieste per risarcimenti a 6 zeri).

E qui da noi? Beh… noi ci limitiamo, anche perché appassionati di fumetti, a scrivere una lettera aperta al dott. Ingroia, sperando di centrare l’obbiettivo di restituire i fumetti a quella dimensione apolitica od al massimo satirica che gli spettano.

Per le possibili “intemperanze” ed “inosservanze” del diritto d’autore del paladino della legalità Ingroia siam certi che il magistrato in aspettativa elettorale saprà tornare sui propri passi. Qui di seguito la lettera.

Gentile dott. Ingroia,

Lei è sempre stato un paladino della giustizia, proprio come gli eroi dei fumetti, e della legalità. Adesso si è tuffato nella durezza della campagna elettorale italiana che è un susseguirsi di colpi bassi ed iniziative discutibili, ed anche Lei adesso conosce la meschina bassezza che si può raggiungere avventurandosi per questa via.

Lei, dottore, e/o chi contribuisce e/o gestisce la sua campagna elettorale, incurante del diritto d’autore si è appropriato delle immagini e delle parole dei personaggi dei fumetti.

Lei, dottore, incurante del significato che questi personaggi hanno, od hanno avuto, per la comunità sociale di coloro che nell’infanzia od ancora oggi, si è appropriato dell’immagine di giustizia e morale che da questi viene interpretata.

Lei, dottore, e/o chi contribuisce e/o gestisce la sua campagna elettorale, si è appropriato dei simboli patrimonio dell’infanzia e di coloro che infanti lo furono.

Chiediamo a Lei,dottore, d’impegnarsi per il cessare di quest’appropriazione priva di giustificazione e di riportare la Sua campagna elettorale, che reca il Suo nome, nei canoni di quanto il Suo nome prima soleva significare.

Torni ad essere un esempio, riporti questa campagna nei canoni di giustizia, valore e legalità.

Ringraziando anticipatamente,
Silvio Torre
(lettore appassionato di fumetti)

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