La patrimoniale dal basso

Riporto un estratto di osservazioni acute ed elegantemente semplici dell’economista Paolo Caputo, con il quale spesso ho il privilegio di collaborare, moderare ed a volte combattere in maniera quasi fisica durante eventi ed incontri.

Paolo Caputo
Paolo Caputo

Nella economia nel sociale e nella politica vi sono piccole cose che apparentemente sembrano – le fanno apparire- di breve termine e al margine rispetto a cose di medio termine, macro o che indirizzano fortemente l’andamento della società e della redistribuzione della ricchezza.

Passano inosservate e non vengono contrastate così rappresentano quei mattoni che si stratificano e cambiano la direzione a vantaggio di pochi e a svantaggio dei più.
Uno di questi è l’obbligo dell’accreditamento delle pensioni di tutti su un conto bancario e poi le conseguenti patrimoniali verso il basso come il prelievo forzoso su tali conti e libretti di risparmio.
Esso rappresenta un aspetto delle politiche economiche neoliberiste e monetariste a tutto vantaggio della economia finanziaria, ma anche un modello per il futuro del potere economico e del suo pensiero unico.
Ci farebbe davvero un grande piacere trovare interlocutori come gli amici del MoVimento che siano promotori di una proposta di legge per abolire questa obbligatorietà e altre leggi simili emanate negli ultimi anni.
A brevissimo, qui ad Orvieto, ne parleremo.
Stay Tuned…
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La progettualità diffusa

A molti di voi i termini hub, crowdfunding, crowdsourcing ed open source non dicono molto.

project communitySono alcuni piccoli esempi di Progettualità Diffusa ovvero di quel cambio di paradigma, di quel nuovo modello di collaborazione delle intelligenze e delle capacità che si avvale delle strategie di rete e sfugge alle logiche organizzative tradizionali. Non staremo qui ad approfondire ogni singolo aspetto di quest’evoluzione, di questo progresso socioeconomico che parte dal basso, di questa nuova categoria antropologica praticamente inesistente nel passato. Il punto è questo, le cose cambiano, i tempi cambiano ed oggi abbiamo la fortuna di poter contare sull’abbattimento delle distanze e degli orari di lavoro nelle collaborazioni a progetti ed iniziative che interessano noi e le nostre comunità.

Oggi, grazie alla rete ed ai suoi aspetti social, abbiamo l’opportunità di disporre d’energie a noi distanti come fossero dietro l’angolo.

Contemporaneamente vediamo però la classe politica, una casta professionale anziana, che come dinosauro in cristalleria quando non fa danni non riesce comunque, in larghissima parte ne a cogliere le opportunità ne, spessissimo, a sforzarsi di capire che le opportunità ci sono per davvero.

Noi cambieremo tutto questo, e sproneremo tutte le energie politiche, nell’accezione più nobile del termine, a praticare questo cambiamento; infatti i nostri programmi nazionali sono frutto di una progettualità diffusa.

Localmente anche i programmi a 5 Stelle raccolti qui su OrvietoCivica, discussi quassù in Rupe, nascono in rete ed hanno collaborazioni che vengono da lontano e che aumentano ogni giorno. Si lavora per i territori, con le radici ben salde e con lo sguardo verso la nazione ed oltre, con la conoscenza del passato recente e della storia ma orientati al futuro, con il cuore e con la testa, sporcandoci le mani in prima persona.
Qui ad OrvietoCivica, Noi facciamo così.

Pro

Malamente identificato con la protesta pura e dura il MoVimento 5 Stelle è ben altro.

consapevolezzaOggi le parole d’ordine sono “Protesta, Proposta e Proattività” ed indentificano un modo di fare politica che si oppone fermamente alle vecchie logiche, ai costi della politica, all’inefficenza, alla mancanza di trasparenza, alle logiche partitocratiche, d’assemblearismo, d’intermedizione, di partitocrazia, delle grandi opere inutili, dell’eccesso di burocrazia, della commistione affari-finanza-politica (la Protesta); è un modo di competere per il governo con proposte, idee, progetti, filosofie, buone pratiche, buoni esempi (la Proposta) ed infine un modo di accedere al processo decisionale nelle cose pubbliche fatto da cittadini per i cittadini, basato sulla rete internet ma più in generale sul concetto di rete, orizzontale, dibattuto, con ridottissimi strumenti di mediazione destinati a sparire nel tempo (la Proattività).

Insomma un’azione politica di altissimo profilo, dal contenuto assolutamente professionale (nel senso positivo del termine) e rappresentante un netto progresso rispetto a quanto fatto sino ad ora. C’è bisogno di consapevolezza, di crescere e di proiettarsi nel futuro.

Noi ci saremo

The Day After

Buon Day After.

The Day AfterA poche ore dallo spoglio le immagini che restano sono quelle della prima festa a 5 Stelle, vincenti nonostante tutti i media contro od a minimizzarne contenuti e capacità, nonostante le “illustri” personalità che ne hanno messo a nudo l’unico vero limite, l’inesperienza nella materia delle pratiche politiche nei palazzi romani, non tanto per quelle in luce, ma soprattutto per quel mondo sotterraneo in cui si muovono i politici veri che appaiono sempre in contrapposizione ma troppo spesso sembrano decidere assieme, e soprattutto contro questo assurdo sistema elettorale che frustra i desideri della maggioranza degli Italiani premiando gli apprendisti stregoni, alchimisti di coalizioni create ad hoc per questo pazzesco premio di maggioranza dato in nome di una governabilità che poi, come vedete, non riesce ad ottenere. Ne parleremo ma ci sarà tempo.

Per ora ci godiamo il risultato con questi semplici annunci.

  • Noi, la prossima volta, avremo già imparato, e qualunque sia il sistema elettorale, vinceremo.
  • Noi a Roma, in quel mondo sotterraneo d’accordi ed inciuci, porteremo riflettori e telecamere.
  • Noi ci saremo, non faremo assenze, non permetteremo ai pianisti di far passare leggine e normette di nascosto.
  • Permetteremo solo l’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica davvero super partes, che non firmi a manetta ogni decreto che gli passi sotto al naso, che si ricordi, in quanto capo supremo del consiglio di difesa, che l’Italia la guerra la ripudia.
  • Noi proporremo tutto quanto nel nostro programma e le iniziative proposte dalla cittadinanza, senza votazioni segrete. Contribuiremo fattivamente alle attività Parlamentari senza sterili contrapposizioni ideologiche, quello che è giusto è giusto, ciò che non lo è NON PASSA!
  • Noi saremo portati d’esempio, rigorosi e giusti, umani e concreti, attenti e coscienti; non di meno chiederemo agli altri.
  • Noi non perderemo d’attenzione ne i territori locali, spina dorsale e motore del paese, ne il mondo oltre la nostra nazione, contagiando innanzitutto l’Europa.

Come è noto i cittadini iscritti al MoVimento saranno in rete con gli eletti e contribuiranno proattivamente all’azione politica e legislativa nell’ottica che Senatori e Deputati, a 5 Stelle o di altra estrazione, non sono degli “Onorevoli”, ma dei dipendenti pubblici al servizio dei cittadini, delle comunità con l’alto scopo di permettere una vita migliore a tutti. Pertanto oggi, il giorno dopo, nel momento in cui i partiti hanno scoperto che la casta non è inattaccabile, che i cittadini hanno voce, oggi noi cominciamo a lavorare.

A presto, su questi territori

Il sogno Italiano

Sarà così, è già così, nella terra dei santi, dei poeti e dei navigatori c’è un’eco nuova, un sottile filo che lega le emozioni e le ambizioni di moltissime persone. Qualcosa di nuovo ed al tempo stesso remotissimo, qualcosa di limpido e chiaro per chi ne è coinvolto, per chi ci crede, al tempo stesso qualcosa di sfuggente ed intangibile per il cinico e chi l’osteggia.

500E’ semplicemente il sogno, il sogno Italiano che torna ad affacciarsi prepotente quando le altre voci tacciono, quando la Tv è spenta, è il sogno, lo stesso di sempre con vita, tempo, gioia, speranza, solidarietà e familiarietà, per tutti, con tutti. E’ il sogno, il solito sogno in cui ci sono amici, la tavola, i sapori della tradizione, gli odori che ormai solo nei paesi, una chitarra, il suono dolce della risata di un bambino. E’ un sogno Italiano in cui non compare mai, mai, una persona, o magari più di una, che serve un’altra, in cui non compare il lusso ostentato, non c’è chi si presenta anteponendo un titolo davanti a un nome, in cui non c’è un ricco e un povero, è un sogno Italiano in cui si è semplicemente tutti insieme e si sta bene.

E’ un sogno a colori, con vestiti di ogni genere e non dettati dalla moda, è un sogno agreste, ma a volte si svolge in città, fabbriche e strade, chi lo sogna va a piedi e in bicicletta, a volte in camper o in moto, raramente in auto, è una vecchia cinquecento o giù di li, e la cosa va bene a tutti, qui nessuno fa a gara a chi ha il Suv più difficile da parcheggiare o che consuma di più.

C’è chi parla sottovoce, chi canta, chi legge, chi studia, chi condivide le proprie idee nei modi più strani che l’arte e la tecnica mettono a disposizione, c’è chi fa o scambia sapienza e conoscenza, chi è immerso nella scenza, c’è chi vorrebbe ma proprio non può ma è contento lo stesso di esserci, di essere in famiglia, tra facce amiche e mani tese per tirarti su.

C’è chi ama, chi dorme, chi ascolta, chi è distratto dal volare d’un colibrì, c’è chi è appena tornato dal lavoro, da un servizio civico e porta qualosa per gli altri od un sorriso, c’è chi sa quanto è stata dura essere qui e finalmente si rilassa in volto, accarezzato dal vento pulito dell’aria Italiana. C’è un sogno anche perchè ci fu una volta chi una volta ha creduto in un sogno.

Un’osservazione di merito…

Abbiamo costretto, per il mero calcolo dell’opportunità politica di tagliar fuori chi aveva la necessità di raccogliere le firme per partecipare alla tenzone elettorale, milioni di persone a recarsi ai seggi per esercitare i diritti e doveri di cittadino in pieno inverno, sotto la neve.

Chi semina vento...
Chi semina vento…

Fermo restando quanto la scelta strategicamente sia risibile e tatticamente sia stata vana ebbene meritate tutto l’astio che sentite nelle voci dei nostri anziani e malati, costretti all’intemperia ed alla scivolosità dei ghiacci o del fango.

Un simile comportamento è riprovevole  ingiusto, e merita anche il riferimento al noto proverbio: “Chi semina vento raccoglie tempesta”.

Questa è un’osservazione di merito, come la successiva:

“Se siete così miopi da non riuscire a capire i motivi dello scegliere i mesi primaverili per una semplice elezione come avete avuto l’ardire di pretendervi nocchieri d’una grande e complessa nave in pieno fortunale, in acque ostili, qual’è oggi il nostro paese?”

You DARE? Enjoy Stormy Weather.

Silenzio Elettorale Elezioni Politiche 2013

Il silenzio elettorale e, nonostante la disciplina non lo specifichi direttamente, il divieto di fare “propaganda” dovrebbe essere valido anche su blog e social network, e naturalmente non si applica alla semplice informazione.silenzio elettorale Questo blog pertanto si adegua e per questo weekend starà ad occuparsi del territorio e dei progetti in essere. Nessuna propaganda, solo informazione, idee e strumenti pel una miglior politica fatta dai cittadini per i cittadini.

Il paese dei campanelli

La bicicletta è lo strumento di mobilità personale su cui un centro come Orvieto dovrebbe puntare maggiormente, sia a breve che a lungo termine.

Traffico mangia traffico

Come incentivarne l’uso efficace ad Orvieto? Ecco abbiamo immaginato un percorso del genere.

Progetto: Orvieto paese dei campanelli

Ideazione,  e sponsorizzazione di una manifestazione dedicata all’allegro girovagare e scampanellare in bici.
Meeting e raduno di biciclette, presenza di bici storiche, Il velocipede: mostra didattica sulla storia della bicicletta, scampagnata al parco della via Postierla con colazione a sacco, premio per la bici più bizzarra, incontri d’educazione stradale con i più piccini, mostra mercato di bici giocattolo, concerto per campanelli.

Orvieto Ciclabile
Orvieto Ciclabile

Progetto Orvieto Città Ciclabile:

Realizzazione di reti ed hub di piste ciclabili, biglietto unico per ciclista e bici in funicolare e negli autobus che collegano aree ciclabili separate. Riduzione del limite di velocità a 30 km/ora nei pressi delle piste ciclabili e nel centro storico e nelle aree densamente popolate (Ciconia, Sferracavallo, Parrano, Canale ecc…), disposizione di parcheggi a rastrelliera per biciclette (videosorvegliati) in aree strategiche e per l’interscambio con altri mezzi con l’obbiettivo di raggiungere i 1.000 posti bici, obbligo di parcheggi per bicicletta per tutti gli enti pubblici, le GDO e gli edifici scolastici sia pubblici che privati, aree pubbliche gratuite di ricarica bici per i mezzi a pedalata assistita, convenzione con i rivenditori di bici per l’uso gratuito delle pompe per gonfiare le ruote e per ospitare la cartina aggiornata delle piste ciclabili orvietane e dei servizi per i cicloamatori, convenzione per la marchiatura delle bici “SecurMark” per scoraggiarne i furti a prezzo non superiore ad Euro 5, ove possibile ciclopiste per bimbi presso le aree gioco.

Progetto “C’entro! Il centro in bici”:

“C’entro in bici” è una realtà consolidata in, ad oggi, oltre cento Comuni d’Italia. Può iscriversi a “C’entro in bici”, a fronte del versamento di una cauzione di 10,00 Euro, qualunque persona maggiorenne residente a Orvieto. In deroga al requisito della residenza possono accedere al servizio anche gli utenti con abbonamento urbano o extraurbano (almeno mensile e in corso di validità) per il trasporto pubblico su gomma o su rotaia. Continua a leggere Il paese dei campanelli

Arriveremo a Roma, malgrado tutto

Anche ieri, sotto la pioggia battente, c’eravamo.

Dall’Umbria siamo in tanti. C’era Grillo, per il settantaseiesimo (76°) incontro pubblico dello Tsunami a 5 Stelle, che dopo Rieti arrivava a Viterbo.tsunami viterbo

Uno dei candidati alla Camera dei Deputati per la nostra regione, Alessandro Piano, era lassù, sul palco a mantenere vivo il collegamento streaming, con parabola ed impianti che permettono al “telefonino” di Salvo Mandarà, il nostro reporter per caso, di tenere uniti tutto il mondo in una diretta internazionale a 5 stelle. E’ uno che si sporca le mani Alessandro, un cittadino, uno che sotto la pioggia battente si arrampica e tiene su l’antenna per tutti noi.security

Mezzo MeetUp di Orvieto intanto era in giro per l’evento aiutando come poteva, discutendo con la gente, distribuendo programmi e portando quelli più grossi tra i “curiosi” dei vari gruppi locali storicamente più casinisti.

C’erano ben distinguibili un pò tutti, Pd, Sel, ma soprattutto centri sociali e Casapound. Tra di loro anche la stampa straniera, poi concentratasi sotto il palco, tra tutti i Giapponesi. Il fenomeno del MoVimento incuriosisce e va verso il contagio internazionale. Continua a leggere Arriveremo a Roma, malgrado tutto

Mega eolico sul Peglia? No, Grazie.

il MoVimento5stelle dei Territori Orvietani esprime la sua netta contrarieta’ al progetto del megaeolico che si vorrebbe costruire sul MontePeglia.

Siamo quindi solidali con la popolazione dei comuni interessati da questo progetto ed inviamo i migliori auguri al neonato Comitato di tutela del montepeglia, dando anche l’appoggio completo alla raccolta di firme avviata dal comitato stesso.

eolico 2

 Con stupore, dati i tempi, si constata che anche questa volta si sia passati disinvoltamente sui luoghi, sulle teste e quindi sui destini di persone che vivono questi luoghi da sempre. Territorio ancora incontaminato quello del MontePeglia, che vedrebbe cosi’ sfumare questa prerogativa oggigiorno sempre piu’ rara e quindi fonte di pregio.

Cosi’, mentre si fanno sempre piu’ numerose le segnalazioni di tentativi simili in tutta la regione, giungono notizie di numerosi problemi giudiziari legati al mondo dell’eolico. Ma questi giochi sulle spalle delle popolazioni stanno per finire!

Entro pochi giorni le urne sentenzieranno la fine di un certo modo di intendere la politica! La cittadinanza deve Sempre poter esprimere il suo parere Vincolante per quanto concerne il proprio territorio, senza sotterfugi burocratici, e il MoVimento5Stelle e’ nato anche per questo, come tra le altre cose per una gestione consapevole e lungimirante delle risorse energetiche.

Prendiamo atto della decisione presa dai sindaci dei comuni interessati di negare il loro appoggio al progetto.Vigileremo da cittadini consapevoli e attivi sugli sviluppi del progetto confidando in un suo abbandono.