Il paese dei campanelli

La bicicletta è lo strumento di mobilità personale su cui un centro come Orvieto dovrebbe puntare maggiormente, sia a breve che a lungo termine.

Traffico mangia traffico

Come incentivarne l’uso efficace ad Orvieto? Ecco abbiamo immaginato un percorso del genere.

Progetto: Orvieto paese dei campanelli

Ideazione,  e sponsorizzazione di una manifestazione dedicata all’allegro girovagare e scampanellare in bici.
Meeting e raduno di biciclette, presenza di bici storiche, Il velocipede: mostra didattica sulla storia della bicicletta, scampagnata al parco della via Postierla con colazione a sacco, premio per la bici più bizzarra, incontri d’educazione stradale con i più piccini, mostra mercato di bici giocattolo, concerto per campanelli.

Orvieto Ciclabile
Orvieto Ciclabile

Progetto Orvieto Città Ciclabile:

Realizzazione di reti ed hub di piste ciclabili, biglietto unico per ciclista e bici in funicolare e negli autobus che collegano aree ciclabili separate. Riduzione del limite di velocità a 30 km/ora nei pressi delle piste ciclabili e nel centro storico e nelle aree densamente popolate (Ciconia, Sferracavallo, Parrano, Canale ecc…), disposizione di parcheggi a rastrelliera per biciclette (videosorvegliati) in aree strategiche e per l’interscambio con altri mezzi con l’obbiettivo di raggiungere i 1.000 posti bici, obbligo di parcheggi per bicicletta per tutti gli enti pubblici, le GDO e gli edifici scolastici sia pubblici che privati, aree pubbliche gratuite di ricarica bici per i mezzi a pedalata assistita, convenzione con i rivenditori di bici per l’uso gratuito delle pompe per gonfiare le ruote e per ospitare la cartina aggiornata delle piste ciclabili orvietane e dei servizi per i cicloamatori, convenzione per la marchiatura delle bici “SecurMark” per scoraggiarne i furti a prezzo non superiore ad Euro 5, ove possibile ciclopiste per bimbi presso le aree gioco.

Progetto “C’entro! Il centro in bici”:

“C’entro in bici” è una realtà consolidata in, ad oggi, oltre cento Comuni d’Italia. Può iscriversi a “C’entro in bici”, a fronte del versamento di una cauzione di 10,00 Euro, qualunque persona maggiorenne residente a Orvieto. In deroga al requisito della residenza possono accedere al servizio anche gli utenti con abbonamento urbano o extraurbano (almeno mensile e in corso di validità) per il trasporto pubblico su gomma o su rotaia.
Grazie alla chiave con codice personale fornita all’atto dell’iscrizione, ogni può utilizzare le biciclette presenti non solo ad Orvieto, ma anche in tutti gli altri Comuni d’Italia aderenti al circuito “C’entro in bici”.  I mezzi hanno caratteristiche che li rendono di facile utilizzo e bisognosi di poca manutenzione: ruote piene, sella regolabile non asportabile, ruote con bulloni speciali antifurto.
Per maggiori informazioni sul sistema e per consultare l’elenco aggiornato dei Comuni aderenti, consulta il sito C’entro in bici http://www.centroinbici.it/

Progetto per il recupero delle biciclette in stato di abbandono

Le biciclette su suolo pubblico in presunto stato di abbandono, ovvero prive di parti funzionali quali ruote, sella e simili,  e non identificate tramite marcatura od altro idoneo sistema, saranno portate via in attesa, per due settimane, di rivendicazioni dal legittimo proprietario. Trascorso questo tempo saranno avviate al recupero o riciclo dei pezzi e messe a disposizione di associazioni, scuole od enti che ne facciano richiesta.

Progetto vigilanza

La polizia municipale sarà dotata di biciclette per le attività di ronda, lo stesso sarà fatto per gli ausiliari al traffico.

Progetto Orvieto Città del Cuore

Incentivi all’uso della bicicletta per gli over40 a fronte di un esame diagnostico ed in collaborazione con i responsabili di Orvieto Città Cardioprotetta. Incentivi all’acquisto di una bicicletta e riduzione dei costi per il bike sharing. Visite cicliche a chi si iscrive al progetto sia dal dietologo che dal cardiologo. Progetto pilota con 50 individui volontari segnalati dai medici di base.

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1 commento su “Il paese dei campanelli”

  1. …tutte proposte ottime, certo, pensare che un Comune che ha avuto al suo interno 2 squadre ciclistiche con relativi successi anche nazionali (ora ne ha solo una), ha avuto la partenza di una gran fondo di rilievo nazionale (era valevole per il campionato di MTB, mica trappole!) (morto Sauro, morta la Gran Fondo), ultimamente ha avuto una tappa del Giro d’Italia ciclocross e che per anni ha ospitato la manifestazione Bicincittà (sono stato tanti anni fa all’ultima, eravamo io e 2 bambini…), e nonostante questo il Comune di Orvieto da ZERO importanza alla mobilità ciclistica, è una cosa che fa sorridere (ridere per non piangere …)!
    Però fa piacere che ci siano persone che la pensano diversamente da questi politicanti cialtroni locali, e che propongono cose di buon senso, cose che i locali dovrebbero far proprie invece di snobbare …
    Ad ogni caso, mi sento di dare un ulteriore consiglio: non solo io C’entro in bici, ma il centro storico di Orvieto dovrebbe essere proprio off limits per le macchine, cioè gli unici che possono girare in macchina sopra la Rupe dovrebbero essere solo coloro con problemi fisici e basta! Gli altri, se non hanno voglia di usare le proprie gambine (da parte a parte ci sono al massimo 2 km, e pensare che i nostri nonni si facevano il cammino dai vari paesi ad Orvieto a piedi!!), mezzi pubblici più efficienti e più accessibili (a partire dalla funicolare, il quale biglietto dovrebbe costare molto meno di un’ora di parcometro, così da incentivare la gente a lasciare la propria auto sotto la Rupe), e certo, più accessibili anche a chi porta con sè la bici (e l’accesso alla funicolare per i ciclisti ne è un esempio di questa inaccessibilità, con una sbarra che ti deve aprire il personale, se c’è …ed ovviamente l’idiozia del doppio biglietto, totalmente disincentivante!)

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