Il sogno Italiano

Sarà così, è già così, nella terra dei santi, dei poeti e dei navigatori c’è un’eco nuova, un sottile filo che lega le emozioni e le ambizioni di moltissime persone. Qualcosa di nuovo ed al tempo stesso remotissimo, qualcosa di limpido e chiaro per chi ne è coinvolto, per chi ci crede, al tempo stesso qualcosa di sfuggente ed intangibile per il cinico e chi l’osteggia.

500E’ semplicemente il sogno, il sogno Italiano che torna ad affacciarsi prepotente quando le altre voci tacciono, quando la Tv è spenta, è il sogno, lo stesso di sempre con vita, tempo, gioia, speranza, solidarietà e familiarietà, per tutti, con tutti. E’ il sogno, il solito sogno in cui ci sono amici, la tavola, i sapori della tradizione, gli odori che ormai solo nei paesi, una chitarra, il suono dolce della risata di un bambino. E’ un sogno Italiano in cui non compare mai, mai, una persona, o magari più di una, che serve un’altra, in cui non compare il lusso ostentato, non c’è chi si presenta anteponendo un titolo davanti a un nome, in cui non c’è un ricco e un povero, è un sogno Italiano in cui si è semplicemente tutti insieme e si sta bene.

E’ un sogno a colori, con vestiti di ogni genere e non dettati dalla moda, è un sogno agreste, ma a volte si svolge in città, fabbriche e strade, chi lo sogna va a piedi e in bicicletta, a volte in camper o in moto, raramente in auto, è una vecchia cinquecento o giù di li, e la cosa va bene a tutti, qui nessuno fa a gara a chi ha il Suv più difficile da parcheggiare o che consuma di più.

C’è chi parla sottovoce, chi canta, chi legge, chi studia, chi condivide le proprie idee nei modi più strani che l’arte e la tecnica mettono a disposizione, c’è chi fa o scambia sapienza e conoscenza, chi è immerso nella scenza, c’è chi vorrebbe ma proprio non può ma è contento lo stesso di esserci, di essere in famiglia, tra facce amiche e mani tese per tirarti su.

C’è chi ama, chi dorme, chi ascolta, chi è distratto dal volare d’un colibrì, c’è chi è appena tornato dal lavoro, da un servizio civico e porta qualosa per gli altri od un sorriso, c’è chi sa quanto è stata dura essere qui e finalmente si rilassa in volto, accarezzato dal vento pulito dell’aria Italiana. C’è un sogno anche perchè ci fu una volta chi una volta ha creduto in un sogno.

Annunci