L’assedio ai palazzi storici di Orvieto

Progetti ed istanze giacciono in comune.

C’è chi chiede spazio per un’associazione, chi per l’ennesimo centro studi, chi ne fa una questione di praticità logistica per vendere la famigerata “Carta Unica” ma tutti tutti danno l’assalto ai palazzi storici nel salotto buono della città.

11-06-2007-ID_admin_palazzzo-capitano-del-popolCome MoVimento 5 Stelle città di Orvieto (www.orvieto5stelle.it) ci opponiamo fermamente a terziarizzare e cedere questi gioielli del nostro borgo agli appetiti dei pochi anzi riteniamo che sia nuovamente il pubblico a doverne riprenderne il controllo e la gestione operando per metterli a disposizione della comunità dei cittadini, tutti, e di renderli nuovamente polo d’attrazione con l’organizzazione d’eventi e mostre, naturale destinazione d’uso di codesti luoghi e dimore, in special modo Palazzo Simoncelli ed il Palazzo del Capitano del Popolo.

A seguito di discussione esprimiamo la nostra contrarietà e la ferma opposizione, che manifesteremo nelle forme più idonee ed efficaci, di un nuovo ulteriore “centro studi” in una delle dimore storiche della città come quello proposto dall’ex assessore Brugiotti, ed anzi rilanciamo la sfida: Brugiotti proponga invece per il suo progetto il recupero di un elemento comunale dismesso da recuperare, quale ad esempio l’ex scuola del Tamburino od alcuni ambienti dell’ex caserma.

Così per le iniziative che viene a proporre coglierà ben due risultati, la realizzazione del centro ed il ripristino di un’area attualmente squalificata dall’inutilizzo; se vuole davvero arricchire l’offerta culturale della città di Orvieto si ponga in quest’ottica cosicchè si possa discutere nel merito, anch’esso da approfondire nella considerazione, e nel rispetto, delle diverse sensibilità che sul tema della famiglia sono vive e crescenti in Italia.

Infatti i recenti fatti di affidi forzati con l’intervento della forza pubblica che strappava figli alle madri e nipoti alle nonne (che venivano poi informate del rischio di essere denunciate) in funzione di un perverso modo d’imporre gli affidi impone piuttosto la pubblica discussione invece che ipotizzare soluzioni come “centri studi” affidati ad “esperti” e “tecnici”.

Silvio Torre
MoVimento 5 Stelle città di Orvieto

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