Autunno caldo ed inverno infernale

Cosa vi aspettereste che succeda, in condizioni normali, nei territori che hanno dato vita al risorgimento, in tempi di grande crisi economica e col venir meno di punti di riferimento come lavoro, scuola, pensioni, quando tirate le somme degli ultimi mesi:

Chi semina vento...
Chi semina vento…

Le cosiddette destra e sinistra, incapaci di ammettere che c’è una nuova, prima, forza politica si uniscono, si sposano dopo vent’anni di fidanzamento, si ri elegge colui che l’Economist ha definito Re Giorgio, nasce il Governissimo, il debito pubblico è ormai una ghigliottina sulla testa del popolo, l’Euro, su cui non abbiamo sovranità, sembra l’arma di poteri forti, il ragioniere dello Stato sale al colle per la prima volta nella storia per far capire quanto il portafoglio sia vuoto, le spese inutili intanto continuano e si impennano, per il lavoro non si fa nulla, per gli esodati non si fa nulla, per i pensionati non si fa nulla, scuola, ricerca, industria, commercio, turismo, cultura, sanità subiscono tagli impressionanti e definitivi, le tasse come un pugnale alle spalle dei cittadini, il contante che gira è sempre di meno, i conti correnti sono spiati dal fisco e da equitalia, i media fanno solo tanto gossip a scapito del MoVimento mentre chi la stampa la controlla cerca di infettare la nostra Costituzione invece di sostenere le famose misure “urgenti e necessarie” per le quali PD (quelllo che dimezza i tesserati), il PDL (quello che sta per perdere il suo leader) e Scelta Civica (quella che dovete cercare su “chi l’ha visto?”) ricevetttero l’incarico, e tutti questi cercano di difendere Berlusconi tranne noi, non cambiano la legge elettorale, il Parlamento è svuotato da ogni potere, cambieranno il regolamento della Camera per fermare la nostra lotta, i cittadini non ce la fanno più”.

Crediamo che sarà l’autunno più caldo verso un inverno infernale, la tele si spegne, il calcio non basta più… ci stiamo svegliando dal dolce torpore.

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