Orvieto e le pievi di confine…

Orvieto,

la città estesa ha moltissimi elementi di contatto che la rendono crocevia di culture ed amministrative. Si direbbe, con linguaggio di altri tempi che ha molte “Pievi di Confine”.

Macroaree amministrative Umbra Tosco Sabina con contiguità storiche ed affinità culturali, tradizionali e di produzione
Macroaree amministrative Umbra Tosco Sabina con contiguità storiche ed affinità culturali, tradizionali e di produzione

Orvieto confina ad esempio con la Tuscia. Tuscia deriva dal latino e significa terra dei tusci, ovvero dagli etruschi. Da Tuscia, sinonimo di Etruria, derivano il nome della regione Toscana e il nome del comune di Tuscania in provincia di Viterbo. dal medioevo all’ottocento Tuscia indicava anche la Toscana. Nell’uso contemporaneo Tuscia vuol dire Alto Lazio ed aree confinanti di Toscana e Umbria.

Inoltre la città è sulle più importanti direttrici Nord-Sud della ferrovia e dell’autostrada A1. Insomma, al decadere delle provincie e nella ridistribuzione degli oneri gestionali non solo umbri la città si può candidate a fare da ponte e centro non solo turistico, culturale e logistico, ma anche amministrativo. E’ in questa logica che da settembre proporremo una serie d’iniziative volte a portare alla luce queste potenzialità, questa ricchezza d’opportunità.

Silvio Torre

PS
La Pieve è la chiesa che tipicamente veniva costruita nei luoghi dove arrivava il cristianesimo, con battistero ed alta torre.

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