La lunga estate calda 2013

Ancora un’estate record,

Tolto qualche recente scroscio è stata una stagione torrida e asciutta, quasi due gradi in più nelle medie, quasi il 20% di precipitazioni in meno, non è questo il miglior viatico attendendo i rovesci d’autunno che nel 2012 furono alluvioni. Non lo è soprattutto qui ad Orvieto, città alle prese con la realizzazione di un nuovo centro commerciale in zona alluvionata solo l’anno scorso e, soprattutto, della nuova “complanare”, un raccordo praticamente inutile (a sentir gli Orvietani) che a sua volta fiancheggia il fiume nelle zone dove ha esondato a novembre scorso.arizona complanare

Per la costruzione di quest’ultima sono stati tagliati gli alberi dagli argini; chi ha competenze di sicurezza idrogeologica indica proprio negli alberi una prima efficace barriera contro smottamenti e rischi di eventi franosi. Ciò per non parlare delle operazioni di messa in sicurezza che pare non abbiano soddisfatto né associazioni, né cittadini e neppure le imprese.

Riassumendo abbiamo terra disseccata da una stagione caldissima e asciutta, riduzione della protezione degli alberi, nuove, estese, costruzioni in zone soggette ad eventi d’alluvione.

E’ stata una lunga estate calda, speriamo però di non doverci ricordare l’autunno… ed i primi scrosci già ci hanno avvisato.

Restate sintonizzati:

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