Sugli inattendibili “giornalai” locali

Il giornale online OrvietoSi, Quotidiano d’informazione e d’opinione – registrazione Tribunale di Orvieto 13/11/2002 al n°101 – diretto da Dante Freddi, resterà comunque tra le fonti di notizie di Orvieto5Stelle, ma lo restarà come quotidiano schierato di parte avversa.

OrvietoSi, quotidiano d'opinione avverso al M5S che appoggia chi tenta d'infiltrare il MoVimentoL’inattendibilità dal punto di vista dell’obbiettività, nei confronti del MoVimento 5 Stelle, della rivista di Freddi, che ricordiamo è il presidente dell’associazione “Terra Nostra” (con l’ex assessore Calcagni ed altri volti noti dell’establishment e delle classi dirigenti orvietane), è motivata non da semplici conflitti ideologici o dalla paura della legge contro il finanziamento ai giornali, ma dall’avere tra gli autori del quotidiano quel Mario Tiberi, ex candidato PD, che ha provato a reinventarsi come improbabile 5 stelle, ma soprattutto quel Maggi, ex candidato M5S, che sembra passare le giornate a scrivere comunicati in stile bulgaro contro l’attivismo a 5 stelle ed i nostri cittadini eletti.

In pratica c’è un salto di livello, con l’avvicinarsi della presentazione della legge contro il finanziamento pubblico dei giornali, osserviamo riviste locali appoggiare le infiltrazioni esterne al MoVimento 5 Stelle ed a dare voce ad ex candidati del PD  qualificandoli come M5S.

Quando denunciavamo le “foglie di fico” ed i MeetUp fasulli assieme ai nostri cittadini eletti forse non avevamo inteso la portata del fenomeno, sono molti e bene organizzati gli ex dei partiti che vogliono provare manovrine d’infiltrazione aggredendo gli attivisti locali ed inserendosi, a volte presentando come autentiche novità vecchie cariatidi e seconde linee.

Se questa è l’informazione nei prossimi mesi ci sarà da divertirsi.

Silvio Torre, MoVimento 5 Stelle città di Orvieto
MeetUp Orvieto5Stelle
Piazza XXIX marzo, 23
Orvieto (TR)

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Tanti auguri Scopetti, tanti auguri PD

Si avvicina la campagna elettorale ed il PD conferma Segretario Scopetti, così in quella pletora di infiltrati, promotori di liste civiche, correnti, comitati pro tizio o caio sappiamo finalmente chi porta la voce del Pd. Auguri Scopetti, in bocca al lupo e buon lavoro.

Ci permettiamo di riportare le tue parole in modo che noi ti si possa conoscere meglio:

scopetti
Scopetti annuncia sui social network

“la forza dell’unità – ha dichiarato il segretario Scopetti – deriva dalla capacità di proporre un linguaggio comune, di avere temi, idee, visioni, strumenti, obiettivi e metodi condivisi che entrano pian piano a far parte di un approccio culturale e di un sentire comune che permette di viaggiare tutti nella stessa direzione, tutto questo, oggi, si sta respirando dentro il Partito Democratico di Orvieto”.

Le prossime elezioni amministrative e la riconquista del governo della Città sono gli obiettivi sui quali si concentreranno gli sforzi nei prossimi mesi.

“Questa città – ha concluso Scopetti – sta affrontando delle crisi che offuscano vecchie convinzioni e mettono a rischio la sua resistenza. Le nostre possibilità non sono però finite, il nostro viaggio è appena iniziato, abbiamo tutte le qualità che il futuro richiede: giovani in gamba, diversità e accoglienza, capacità di rischiare e di sapersi reinventare. Noi siamo fatti per questo momento, noi lo supereremo e lo supereremo insieme”.

A proposito di governo della “Cità di #orvieto” (passi il refuso su città, ma perchè Orvieto in minuscolo?) saremmo nel 2013, lei pubblicizza il suo blog (http://www.andreascopetti.ilcannocchiale.it/) che è fermo a gennaio 2012, al di la delle belle parole dei comunicati stampa in cui si parla di futuro, giovani, azione ed unità noi tendiamo a misurare chi è costante, coerente e ci crede davvero.

Forse era troppo impegnato, forse non aveva niente da lasciar scritto negli spazi da Lei stesso indicati come riferimenti per restare in contatto. Per esercizio retorico potrà rispondere che la politica si fa per strada fuori dalle fabbriche (come la Mmanifatture dove le operaie hanno creduto in Voi e nel sindacato?).

Noi, come saprà, per strada ci stiamo, senza bloccare il traffico, senza l’agitarsi delle bandiere di decine di associazione che per anni hanno lavorato e guadagnato con i soldi pubblici malamente amministrati e senza i sindacati.

Noi abbiamo altra visione, ma lo stesso proveremo a seguirLa e seguire i Suoi personali contenuti, quando ci saranno, se ci saranno.

Per il momento tanti auguri Scopetti, e benvenuto nel futuro.

Attività extraconsiliari M5S Orvieto

Orvieto, tra i movimenti politici e partiti in consiglio comunale il MoVimento 5 Stelle cittadino non è presente. Non ancora.

Questo ci impedisce di poter direttamente votare o proporre direttamente iniziative consiliari, cioè del consiglio comunale della città, ed ovviamente anche di emendare quelle altrui. Attualmente le nostre attività sono Extraconsiliari, cioè esterne al consesso dei consiglieri comunali ed, ovviamente, di quell’espressione della maggioranza alle precedenti amministrative che sono Sindaco ed Assessori.

Molte di queste attività sono riportate in questo blog e condivise con gli attivisti a 5 stelle di tutt’Italia, oltre che con i nostri eletti, tuttavia per i cittadini che vogliono informazioni specifiche od effettuare una segnalazione c’è sempre attivo l’indirizzo “info (chiocciola) orvieto5stelle.com” oppure potete incontrarci di persona ad Orvieto, a piazza XXIX marzo n. 23, presso lo sportello dei diritti che ci ospita i pomeriggi ed i weekend.

Meetup-orvieto-logo1

Allo sportello potrete anche trovare i nostri materiali comunicazionali ed avere informazioni su come come iscrivervi al Meetup.

La tariffa puntuale sui rifiuti

Riceviamo e riportiamo dal gruppo M5S del Senato della Repubblica.

TiaPuntuale.jpgSe son rose fioriranno. Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto una piccola vittoria al Senato. Nella discussione del decreto IMU, al Senato era stato presentato un emendamento che prevedeva che la commisurazione della tariffa rifiuti fosse calcolata esclusivamente sulla base delle quantità e qualità dei materiali post consumo prodotti. Il tutto in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti. Più ricicli meno paghi. Il percorso verso la tariffa puntuale già attuata in tantissimi Comuni italiani dove è in vigore la raccolta differenziata porta a porta.

Il Governo si è detto favorevole all’emendamento e lo ha fatto proprio, “impegnandosi a rivedere l’imposta sui rifiuti al fine di riportarla ad una tariffa sulla effettiva produzione”.

Ora la palla passa al Governo. Il Movimento 5 Stelle vigilerà che quanto promesso ed accolto in Aula da parte dell’esecutivo diventi realtà. Non bastano gli impegni e le promesse. Serve andare verso la tariffa puntuale dei rifiuti. Con i fatti.

Aggiungiamo, qui da Orvieto5Stelle, che nel programma in preparazione per le prossime amministrative (https://orvieto5stelle.com/programma/) la tariffa puntuale sarà uno dei capisaldi della gestione rifiuti, con l’obbiettivo di premiare i meritevoli e far pagare chi alla comunità costa di più.

Restate con noi, iscrivetevi al MoVimento ed al nostro MeetUp:

La foglia di fico del PD Orvietano

In queste settimane infatti abbiamo assistito all’avvicendarsi d’ex candidati Pd orvietani esporsi in improbabili eventi pseudopentastellati con la foglia di fico di uno degli ex candidati al senato per il M5S, quel Maggi fino a maggio scorso residente in Prodo (Orvieto) che ha voluto pervicacemente prendere più volte le distanze da esponenti locali del MoVimento 5 Stelle e dai nostri Cittadini eletti alla Camera ed al Senato della Repubblica Italiana fino a non ricevere la certificazione a 5 stelle per la lista di Castel Giorgio da lui sponsorizzata.

tiberi mario (pd)Sicuramente il piddìno locale più costante nei contatti con M5S è Tiberi, il signore sorridente qui a destra. Poco tempo fa, costui, candidandosi per il PD al comune diceva: “Sono uno del popolo e al popolo sono dovute serietà, coerenza e lealtà: oggi meno di domani, ma senz’altro più di ieri.” (fonte qui)

E solo due anni fa si batteva contro il fuggi fuggi dal partito democratico per la riduzione dei tesserati [http://tuttoggi.info/articolo/36661/] e nel frattempo coglieva l’occasione per lamentarsi d’essere stato estromesso dalle posizioni decisionali dell’apparato PD.

Più recentemente chi ha frequentato le ultime riunioni regionali del M5S lo ha potuto incontrare assieme alla sua foglia di fico personale in una autopromozione che con il MoVimento non ha proprio nulla a che fare. Continua a leggere La foglia di fico del PD Orvietano

Orvieto in “presa diretta”: crisi del commercio (prima parte)

Cominciamo a conoscere meglio i nostri territori orvietani in “presa diretta”, andiamo a toccare con mano le crisi e le ragioni di scelte politiche giuste e sbagliate, buone pratiche da replicare, cattivi esempi da farne lezione.

silvio1In questa prima parte il commercio in ostaggio della crisi, le proposte in parlamento del M5S, il centro commerciale della discordia “Ipercoop” (su cui avremo molto da dire, e qualcosa anche in positivo nonostante il progetto sia stato approvato con più di dieci anni di ritardo dai nostri burocrati).

Ma cominciamo con chi sulla crisi vuol ritrovare una verginità perduta ovvero alcuni politici locali reduci da recenti sconfitte elettorali.

Con Orvieto5Stelle a documentare oggi per ricordare domani nelle nostre proposte, nei programmi elettorali e nell’amministrazione della città.

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VDay 3

3vday

Segnatevi questa data, domenica primo dicembre 2013, piazza della Vittoria a Genova si terrà il terzo Vday. Il primo fu a Bologna, l’8 settembre 2007. Parlamento Pulito. Raccogliemmo 350.000 firme per cambiare la legge elettorale, massimo di due mandati, scelta del candidato, fuori dal Parlamento i condannati in via definitiva. Nessuno ritenne di discuterla, né il pdl né il pdmenoelle che la lasciarono decadere dopo due legislature. Il secondo Vday si tenne a Torino il 25 aprile del 2008 per un’informazione libera senza finanziamenti pubblici e senza l’ingerenza dei partiti. Raccogliemmo 1.400.000 firme. Nessuno ritenne di ascoltare i cittadini. Allora, abbiamo deciso di entrare in Parlamento e fare noi quella pulizia che loro non avrebbero mai fatto. A febbraio 2013 il M5S è stato il movimento più votato. Per bloccarci hanno fatto le larghe intese, tradendo il voto degli elettori. Ricordate? Il grido elettorale del pdmenoelle era “Smacchiamo il giaguaro“. Per eliminarci dalle decisioni parlamentari hanno fatto un blocco unico, governo e opposizione. Stesse facce, stesse razze. Così, a capo delle commissioni hanno messo Sel e Lega, che si erano presentati per governare con le coalizioni guidate da Bersani e Berlusconi e poi gli hanno fatto opposizione. Il tutto è ridicolo se non fossimo di fronte alla negazione completa della democrazia e all’annullamento della volontà dell’elettore. Il M5S poteva cambiare l’Italia e risparmiarci questa lenta agonia. Gli è stato impedito in ogni modo. V-Day3-1Per la prima volta nella storia repubblicana un presidente si è fatto rieleggere una seconda volta dopo aver ripetutamente negato di volerlo fare. Napolitano è stato eletto da Berlusconi di cui ovviamente sapeva ogni pendenza giudiziaria, ma per il Sistema qualunque compromesso (sordido?) è meglio del cambiamento. Poteva essere eletto Rodotà, proposto dal M5S, ma era troppo pericoloso. E, dopo le elezioni, si sono aperte le cateratte degli ascari dei giornali e delle televisioni. Hanno usato ogni possibile accusa e diffamazione contro i “grillini“, come in tempo in guerra, senza scrupoli, con un bombardamento mediatico mai visto prima. Il problema dell’Italia in questi mesi è diventato il populismo del M5S. Noi siamo i colpevoli, ma colpevoli di onestà di fronte a dei farabutti. Non abbiamo scelta. Dobbiamo andare oltre. Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori che hanno spolpato l’Italia negli ultimi vent’anni. Non si salva nessuno, politici, grandi industriali, giornalisti, burocrati, banchieri. Queste persone hanno fatto fallire il Paese e ancora si presentano all’opinione pubblica facendo passerella. Bisogna andare oltre. Oltre la finanza. Oltre i partiti. Oltre le Istituzioni malate. Oltre un’informazione disgustosa. Oltre questa Europa senza capo né coda. Dobbiamo immaginare una nuova frontiera. Dobbiamo vedere la realtà con nuovi occhi, aprirci la strada verso il futuro. Noi non molleremo mai, è bene che loro lo sappiano. Vogliamo vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati. In alto i cuori. A Genova!

L’evento

Il 1 dicembre 2013 l’appuntamento è a Genova in piazza della Vittoria. La manifestazione è gratuita. Puoi contribuire al finanziamento di OLTRE inviando una donazione. Gli ospiti si alterneranno sul palco a partire dal pomeriggio. A breve sarà disponibile la lista completa e l’ordine degli interventi. Noi di Orvieto5Stelle saremo dai due giorni precedenti a dare una mano all’organizzazione facendo base a La Spezia. Continua a leggere VDay 3

Lobby, centri commerciali e negozi

E’ in discussione alla Camera la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle che rivede la disciplina degli orari di apertura del commercio la domenica e nei festivi, demandando la materia a quegli enti locali più in contatto con il territorio “Le liberalizzazioni indiscriminate messe in atto dal governo Monti – dichiarano i deputati M5S della Commissione Attività produttive – stanno uccidendo i piccoli esercizi e stanno desertificando i nostri centri storici. E’ dimostrato che i consumi non sono aumentati perché i cittadini hanno spalmato le spese su sette anziché su sei giorni. I troppi centri commerciali nati nelle nostre città, si tengono a galla abbattendo i costi delle aperture nei giorni festivi comprimendo i diritti dei lavoratori.”

Stop alla liberalizzazione selvaggia

Qui in città abbiamo infatti la doppia natura di centro turistico in rupe (nel quale ovviamente vanno previste deroghe ed aperture festive) e normale città produttiva in cui non è assolutamente sostenibile la pressione d’orari ed il sette giorni su sette che i ricchi centri commerciali, come quello chiamato “La porta di Orvieto” di prossima apertura, utilizzano nella competizione con i negozi locali.

Ci si chiede se dobbiamo assistere ad altre chiusure tra i nostri negozi storici. Quanto può reggere il Mercatone o Maxi Giuli ad un simile confronto senza regole?

Intanto i nostri cittadini eletti ribadiscono: “I cittadini si sono espressi contro le liberalizzazioni in un referendum datato 1995 e adesso c’è una proposta di legge di iniziativa popolare che ricalca in gran parte il nostro testo. Malgrado ciò i partiti rifiutano a prescindere di votare a favore di una legge presentata dal MoVimento, anche se di evidente buonsenso. Loro – concludono i deputati M5S – continuano a proteggere gli interessi delle solite lobby. Noi difendiamo le piccole e medie imprese e tuteliamo il tessuto sociale e commerciale delle nostre città.”

Scelta cinica

Ricapitoliamo.

Dopo aver promesso di non candidarsi il Senatore a vita (ruolo da abolire), tecnico, fonda un partito politico, lo riempie di “patrizi”, di ricchi signori come questi nel video.

Ed ottiene un certo successo; grazie tante dopo un anno che lo spacciavano come il supertecnico che poteva salvare l’Italia tutti i coetanei di Costanzo, ed un certo numero di altri cittadini disinformati, hanno creduto alla sua affidabilità e si sono bevuti il suo “MAI! Mai con Berlusconi”. Infatti ci ha subito fatto le grandi intese. Ed ora?

Ora se ne va con Casini ed altri affidabili come lui a fare i “popolari”, lasciandoci il contenitore di “Scelta Civica”, con il suo carico di ricchi signori, in parcheggio in attesa di maturare anche la pensione da parlamentare.

Veramente uno schifo, un comportamento indegno, cinico, da persona di cui non fidarsi. Non fatevi fregare di nuovo dall’omino col loden, non ha prodotto niente ed ha ingannato tutti.

Habemus Finanziaria (2014)

Ci siamo,

Acrobazie_FianziarieLa legge di bilancio, la cosiddetta “finanziaria” o, dal 2010, legge di stabilità, è lo strumento previsto dall’Articolo 81 della Costituzione italiana attraverso cui il Governo, con un documento contabile di tipo preventivo, comunica al Parlamento le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo.

Senza entrare ora nelle analisi di dettaglio di questo documento a cui dedicheranno centinaia di ore di tolksciò o paginoni sui giornali pagati dalle nostre tasse facciamo da subito notare tre cose.

  1. Imu-Tarsu-Tares ecc… non ci sono più, non è che spariscono, come nel gioco delle tre carte sembrano sparire ma ritornano con il nome diverso Tirsi (Tributo sui servizi comunali).
  2. C’è un miliardo in più da spendere per i comuni. Sarebbe un bene, ma arrivano giusto prima delle elezioni e noi pensiamo che succeda per sostenere le amministrazioni dei partiti dall’impatto del MoVimento 5 Stelle, con questi soldi potranno fare qualche operazione e qualche lavoro pubblico, temiamo, di facciata e qualche assunzione, temiamo, elettorale. Vedremo.
  3. Chi ha ancora una busta paga ci troverà un peletto meno tasse (Cuneo Fiscale) una quindicina d’euro in più per una cocacola e una pizza, alè.

Intanto alla Camera dei Deputati è stato approvato da PD, PDL e Scelta Civica un emendamento che fornisce un ulteriore sconto alle concessionarie delle slot machine e video poker. Queste società avrebbero dovuto pagare 2,5 miliardi di euro all’erario. Poi si è passati a 600 milioni di euro e pochi minuti fa si è arrivati a 500 milioni. Tra le concessionarie di slot machine e video poker c’è la Lottomatica, società che finanzia l’associazione Vedrò fondata da Enrico Letta e alle cui attività partecipa anche Angelino Alfano (Per ulteriori dettagli visita il sito www.vedro.it).

Non fatevi prendere ancora una volta per il CUNEO!

Restate sintonizzati e se vi va iscrivetevi al MoVimento ed al nostro MeetUp: