Noi che guardiamo al futuro…

Gli Italiani (noi) sono sempre stati famosi per fare molto con poco, e quel molto di gran qualità e con stile inimitabile. Gli orvietani (noi) sono un popolo dalla storia lunghissima che per tignosa caparbietà ha sempre superato ogni prova. Quelli del M5S (noi) sono gente che ha tanto da imparare, ha imparato tanto, sa che imparerà ancora ma nel frattempo si da da fare in un mondo dove tutti stanno mollando, dove tutti si arrendono e mettono la testa sotto la sabbia. Noi stiamo a testa alta, consapevoli dei problemi dell’oggi ma con lo sguardo diritto nel domani.imparareOggi il mito delle grandi produzioni, sponsorizzato tutt’ora dai sindacati e da certa industria che vivono di cassa integrazione e potere sulla falsa rappresentazione sociale del “proletariato” o peggio della “classe operaia”, è finalmente impoloso. Le aree industriali prive di visione e capacità di stare al passo, di fare molto e di qualità piuttosto che troppo e di basso livello, sono dei deserti postatomici, da film di zombies. Ed i distretti residenziali e commerciali, ed i loro indotti, che le circondavano sono alla canna del gas.

Il MoVimento 5 Stelle ha portato una gran quantità di proposte orientate allo sviluppo, e prima ancora molte proposte di decrescita atte a scongiurare l’imminente crisi; proposte inascoltate ed inesorabile, alla fine, la crisi è arrivata. Qui ad Orvieto, tra chi spera in interventi statali, chi spera in un nuovo protezionismo ed intanto non contingenta le produzioni, chi prega per un puro protezionismo economico col ritorno alla lira (tutto da guadagnare per i turisti) e chi, richiamando le istanze di rinnovamento incarnate dai cittadini a 5 stelle, propone, invece di guardare al futuro, sciocche “comuni agricole” e “barattopoli” in stile new age, noi del MoVimento 5 Stelle lavoriamo per il futuro.

Ferme restando le ambizioni di rinnovamento nazionale legate al programma del 2013 oggi, ed ora, pensiamo ai nostri territori.

Qui ad Orvieto abbiamo la forza e la potenzialità per dare vita ad una comunità economica che dia lavoro di qualità, che permetta di fare impresa con stile e capacità italiane, tigna e caparbietà tipicamente orvietane e spirito giovane, orientato all’innovazione, alla bellezza ed a quel contagio tra i linguaggi che è tipico delle dinamiche di queste generazioni.

Presenteremo quindi una serie di soluzioni che guardino al periodo 2014-2019 come laboratorio di arte, cultura, scienza, tecnica, impresa e coraggio… si coraggio, quello che è mancato nella società dei tagli, nell’Italia delle tasse e nell’Europa delle burocrazie.

Chi ci ha descritti come dei no global fuori tempo massimo o non ci ha capito niente o è in malafede.

Nasciamo dalla rete e dal basso, per uscire da questo buio, per tornare a guardare alle stelle.

Silvio Torre, Orvieto

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