Qualcuno ha la “coda di Paglia”?

Polemichetta orvietana piccola piccola su un un problema grande grande.

In occasione dell’anniversario dell’alluvione sul ponte del Paglia i comitati spontanei nati sul territorio subito dopo l’evento hanno organizzato una manifestazione semplice e gentile in cui sono stati esposti sul ponte i disegni dei bambini ed alcuni, a volte forti, richiami alle autorità ree, dicono i manifestanti, di aver disatteso gli impegni di messa in sicurezza, prevenzione e gli accordi con chi su quel territorio vive, lavora, manda i figli a scuola.

Rispettate le "Code"La polizia municipale ha rimosso tutto, pare per problemi di traffico che si veniva a creare. Fin qui è tutto leggittimo, scortese, pessimo e rasentante il ridicolo per la forma (la motivazione addotta, che se vera allora IMPONE l’immediata rimozione di ogni pubblicità ai bordi delle strade, per esempio presso il nuovo centro commerciale) e per la sostanza (sono stati sequestrati i disegni di BAMBINI), tuttavia fin qui non siamo nell’illegittimità. Poi in quella che ci dicono essere una strana, scomposta, forma risarcitoria i disegni sono stati portati in esposizione nella sala consiliare.

Qui siamo decisamente nell’illegittimo, sono stati presi i prodotti dell’ingegno e della creatività dei minori ed esposti senza liberatoria, senza permesso, senza alcun diritto apparente; ci chiediamo se questo sia possibile.

E’ stata un’apoteosi di prepotenza? Un voler esporre delle prede di caccia? Un’assurda dimostrazione di potere? Un errore? Ci si è posti, increduli, queste ed altre domande. Poi l’ammissione dell’errore ed il tornare sui propri passi. Le “Code di Paglia” sono tornate sul ponte e sono nuovamente esposte.

Benissimo, però adesso tocca chiederci: se non riusciamo a gestire codesta di problematica sul Paglia, come possiamo pretendere che sia gestita bene, dalle stesse persone, l’emergenza, la pianificazione e la gestione del fiume? Ma si sa, noi del M5S, siamo polemici…

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