Svolta elettorale

Tutti d’accordo sulla variante al Piano Regolatore di Orvieto per l’area de “La Svolta”.

Nuove case, negozi, un centrino commerciale del calibro del Fanello (tutt’ora triste primato imbattuto in zona) con il consueto corollario di consumo di suolo e cemento. Forse si prevede un luminoso sviluppo? Beh… non si sa su quali basi.
Oltre al Fanello, il centro commerciale con più negozi vuoti e chiusi che aperti, le saracinesche si abbassano in tutta la città, in tutte le zone. Le case con la scritta fittasi ingiallita dal sole degli anni e gli appartamenti vuoti, in vendita, nelle pubblicità di decine di agenzie non vi bastano?

Che dire del fiume li a due passi, con la nuova barriera della “Complanare” che aspetta solo di deviare la prossima piena proprio verso “La Svolta”?

Ma non basta. Tutta questa nuova impermeabilizzazione di suolo ed irregimentatone delle acque, questi nuovi assetti delle esigenze fognarie vengono presentati abbelliti con una terminologia green e piacevole. Si parla di orti sociali, di verde, di interramenti delle linee elettriche e di aree per pratiche sportive. La pillola è indorata.

Cosa di più? Uno sguardo al futuro. Nel nome ad esempio così viene chiamata “La Svolta FUTURA”, e mettendo qua e la quale termine come “aree direzionali” per dare il senso dello sviluppo.nuovo-prg-verde

 Aggiungiamo un tecnicismo bizzarro come la Perequazione quale pratica urbanistica che, a fronte della (gratuita?) cessione di terreni privati per opere pubbliche o della realizzazione di opere di urbanizzazione, concede il diritto a costruire case private in altre aree. (in cui quello che viene “reso uguale” è il diritto a costruire tra il soggetto pubblico e privato).

Una resa della politica e della capacità di elaborare una visione Comune della città, una roba a fronte della quale i concetti di comunità, bene pubblico, società civile spariscono completamente, un metodo in cui chi può permettersi la spesa, chi è ricco, decide e gli altri subiscono. Una roba già vista, vecchia, che crea posizioni di rendita, non di sviluppo.

C’è un altro modo di operare, e lo presenteremo per le elezioni.

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Svegliarsi perugini

Orvieto,

Truff-Italicum

Ti svegli una mattina e ti ritrovi perugino. Un burocrate, o un astuto alchimista di partito, hanno deciso così e lo hanno scritto nella nuova legge elettorale.

Orvieto adesso è parte della circoscrizione di Perugia, come fosse Città di Castello. E’ l’Italicum, bellezza e tu non puoi farci nulla.

Cos’abbiamo in comune? Quali esigenze territoriali possiamo esprime assieme? Boh. Anche con Terni e tutta la valnerina ci sono differenze, ma Perugia e Città di Castello? Provate a spostarvi con i mezzi pubblici a Città di Castello (http://goo.gl/maps/Qfs7l), così ci capiamo meglio.

Che Burocrati geniali questi di Renzi! Quasi come Monti e La Fornero.

Staremo a vedere.

Devi sapere tutto, sempre.

Ai tempi dell’università, Fabio Guerriero, studioso di fisica, geologo, hacker e progettista di hardware per prospezioni geologiche, amava ripetere ai tempi dell’università che bisognava sapere tutto, ma che era impossibile.

Tuttavia ripeteva che, grazie alla conservazione ed alla disponibilità della conoscenza, se sei in grado di capire ciò che devi conoscere, di cercare dati ed informazioni, di intenderne il significato, d’estrarre ed adattare i concetti generali alla casistica cui ti approcci od al problema che stai affrontando, forse sarai in grado di far come se sapessi e se ne avessi esperienza.

Naturalmente nella comunità degli studenti la sua posizione veniva messa regolarmente in discussione dai più capaci, gente in grado di reinventare dalla ruota alla macchina di Turing che facevano dell’immersione nella conoscenza il loro faro, o dai saggi artigiani del sapere che facevano dell’esperienza diretta il punto di riferimento della conoscenza, dai fans che adoravano singoli aspetti dello scibile per arrivare ai rompiballe come me che godevano nel trovare i limiti di teorie e metodi e visioni alternative dei significati. Erano altri tempi, ed in quelli, in specifici ambiti, avevamo tutti ragione, sempre.

Oggi che la tecnica ci mette a disposizione non solo i dati, ma le informazioni ed il saper fare il gap tra chi ha l’opportunità di studiare, specializzarsi e diventare esperto ed un qualunque individuo di cultura, in grado d’intendere e mettere in relazione conoscenza, significati e concetti, estrapolarne l’essenza e di applicarla a casi specifici diventa ancora più importante sapere ancora di più.

Per questo vi riporto qui un testo che amo molto, sperando che vi sia utile

Bertold-BrechtDEVI SAPERE TUTTO
Impara bambino a scuola
impara uomo in carcere
impara donna in cucina
frequenta la scuola,
senza tetto
procurati sapere
tu che hai freddo
affamato, impugna il libro
è come un’arma.
Non temere di fare domande
verifica le cose che leggi
ciò che non sai di tua scienza
in realtà non lo sai.
(Bertold Brecht)

Ancora sul ponte dell’Adunata

L’unica strada per l’ospedale di Orvieto e il ponte detto “dell’adunata”, il cui nome rievoca nella memoria il ventennio fascista ma è in realtà molto più antico e si riferisce alla confluenza, adunata appunto, dei due fiumi, il Paglia ed il Chiani.

E’ uno degli snodi principali della Complanare, la nuova strada che affianca il Paglia, i cui lavori sono, pare, fermi con le 4 frecce, pare, dicono, per l’imprevista presenza di cavi telefonici interrati ed altre quisquilie del genere.

E’ attualmente in condizioni, dicono, di piena sicurezza. Beh… guardate qui e giudicate Voi.

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Ne parleremo ancora e tanto, Voi restate sintonizzati e partecipate.

Consumi consapevoli

Fare la spesa in modo consapevole?

Non tutti hanno la fortuna di un amico o parente che opera nel commercio e può dare le informazioni importanti, ed i consigli giusti. Non tutti hanno la possibilità di andare dal contadino o di poter accedere ad un “Orto civico”. Quasi tutti invece vanno a fare la spesa e si chiedono se è meglio comprare prodotti di marca o prodotti a marchio della GDO grande distribuzione organizzata.

La nostra raccomandazione è sempre la stessa. Se potete scegliete prodotti locali, km zero, filiera corta, freschi e di stagione, tradizionali. Ma dove avete la necessità di fare acquisti per prodotti confezionati come operate?

Prima di decidere dovreste provare a leggere le etichette dei prodotti, partendo dal leggere lo stabilimento di produzione, gli ingredienti e le tabelle nutrizionali poi il prezzo al kg e il prezzo del singolo prodotto .

Etichetta-olio-(Esempio)Per approfondire questa tematica organizzeremo incontri e seminari, con i produttori e commercianti locali, con operatori del settore, esperti e con i nostri Parlamentari della Commissione Agricoltura. Continua a leggere Consumi consapevoli

La prima città commestibile

Chissà che prima o poi il senso di comunità prevalga sull’individualismo anche qui da noi con esempi come questo. Siamo un popolo generoso e solidale, ma davvero poco incline a condividere. Pensiamoci.

Pianetablunews provvisorio

 

A Todmorten, piccolo borgo dello Yorkshire, a 350 km a nord di Londra che conta 14 mila abitanti, ogni angolo verde è commestibile.
Si coltivano ortaggi nelle aiuole pubbliche, nel cortile dei pompieri, alla stazione dei treni e perfino al cimitero.

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Ecohousing nell’Orvietano

Ci segnalano un progetto di Ecohousing,

Si tratta di approfondire con l’associazione Libera Polis (http://www.liberapolis.it) per delle aree in zona Ficulle scelte per la bellezza, per la presenza oltre che del casale (di più di 1200 mq) da ristrutturare, di terreno edificabile adiacente,terreno agricolo  e casette già costuite a 1000 euro/m2.

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Chi fosse interessato si colleghi loro sito: http://www.liberapolis.it

Lista Maggi for dummies

Una nuova lista civica sta apparendo ad Orvieto, e la fa Massimo Maggi.

Cazzarola direte Voi. Ci aspettiamo tutti un paginone dedicato ad altro sul Sole 24 ore e sui principali giornali di politica ed economia internazionale, naturalmente per nascondere l’inattesa notizia. Prontamente lo stesso Renzi ha subito commentato: chi?

Dunque… torniamo sulla terra: Maggi? Carneade! Chi era costui? Urge chiarezza!

Maggi non viene eletto
Maggi non viene eletto (qui con Silvio Torre portavoce M5S Orvieto)

Massimo Maggi è un ex candidato del M5S che non è riuscito ad emergere alle ultime elezioni. Da allora, pur senza mai formalmente lasciare il MoVimento, secondo noi, ne ha tradito spirito e principi assumendo una sorta di curioso e scomposto moto browniano. Cercherò di riepilogarlo brevemente; la nostra storia comincia quando, alla fine della tornata elettorale il sottoscritto rimette il mandato da portavoce per le elezioni politiche e torna ad occuparsi di Orvieto per Orvieto 5 Stelle.

lista maggi, razzi gli fa un baffoDa quel momento Massimo Maggi:

  1. Si fa intervistare (link) quale simpatizzante del M5S, depositario di cos’è e cosa dovrebbe diventare il MoVimento. Lo fa in una Tv, come vedremo, amica.
  2. Si proietta attacchi che culminano in ridicole “radiazioni” dal M5S, neanche fosse Beppe Grillo. Qui la pubblicazione sulla rivista “amica” come vedremo in seguito. (link)
  3. Tenta disperatamente di indire delle Staffamentarie (per andare d’ufficio quale staff tecnico dei nostri parlamentari) e tenta di creare un albo ristretto di MeetUp ufficiali (si dice per tagliare fuori noi ed avvantaggiare un nuovo MeetUp perugino, si dice)
  4. Raccoglie e presenta firme contro il nostro MeetUp (Orvieto5Stelle) tra persone che vantano di essere i referenti dei MeetUp di Orvieto (Qualcuno li conosce?), Porano, Allerona, Baschi, Fabro, Parrano, San Venanzo collegati in una sorta di coordinamento detto dei “Territori Orvietani”.
  5. Sponsorizza e contribuisce a presentare una lista falsamente M5S a CastelGiorgio (la lista, non approvata, prenderà percentuali misere e ridicole)
  6. Disperato, comincia a richiedere incessantemente le dimissioni dei deputati e senatori umbri
  7. Comincia una campagna stampa sistematica contro ogni attività di Orvieto5Stelle
  8. Porta in riunione regionale M5S l’ex candidato Pd Mario Tiberi presentandolo come del MoVimento.
  9. Attacca pubblicamente, anche in riunione regionale, il deputato Filippo Gallinella; noi c’eravamo e, stanchi, finalmente decidiamo di reprimerne le intemperanze richiamando i punti predetti e l’assoluta incosistenza della compagine “Territorio Orvietani” praticamente assente sul territorio. Cominciano le prese di distanza degli altri MeetUp da Maggi. (link)
  10. Dopo successive verifiche i Parlamentari del M5S prendono una netta posizione contro quelli che essi stessi definiscono MeetUp fasulli, tra questi c’è, ovviamente, quello di Maggi.
  11. Maggi indice un gruppo facebook detto “Forum Umbria”, nel quale passa il tempo ad attaccare il M5S, i nostri parlamentari e, quale onore, il sottoscritto.
  12. Forum Umbria intanto diviene il titolo degli incontri (prima velatamente spacciati per M5S via web) che costui ha organizzato a Palazzo dei Sette con il fondamentale contributo di ex candidati Pd, di CittadinanzAttiva (chiaramente schierata NON M5S) ed ai quali partecipano stabilmente elementi della vecchia guardia consiliare di Orvieto che, crediamo, necessitano di presentarsi “riverginati“.
  13. Fa da grancassa a tutto ciò la la rivista – tv amica (per loro stessa ammissione) di cui si parlava sopra, OrvietoSi di Dante Freddi, nella quale Maggi appare di volta in volta un esterno ed un redattore. Anche questi signori fanno parte di un certo establishment cittadini che ha bisogno, secondo noi, di apparire rinnovato. Questa rivista lo presenta anche come esperto di bilanci e diritto, la cosa ci fa sorridere ed avremo modo di approfondire il perché.
  14. Finalmente la pianta di scrivere sul dominio web a lui intestato “Movimento 5 Stelle Orvieto” e si apre un blog chiamato “Visioni in Movimento”. Il vecchio spazio web resta, le “teste pensanti” (definendone che si son dati da soli) del MeetUp “Territori Orvietani” (orvietani pochissimi, tanti romani) tacciono, il loro organizer, Giacomo Cristofori, si è limitato a dirmi che tanto nel periodo delle amministrative lui starà a fare uno stage di 4 mesi in Grecia. Cheapeau Cristofori, fossero tutti come te nel M5S voterei io stesso per qualsiasi altra cosa.
  15. Infine oggi la stampa annuncia una lista Maggi in cui, come primo atto dopo gli accordi di “programma” presi nel forum tra i soliti noti, si faranno primarie per gli assessorati e poi per il candidato sindaco. Come a dire, sembra, le poltrone prima di tutto, inauguriamo la prelottizzazione con patti chiari per gli amici alla faccia dei cittadini. (nella foto a sinistra)

Ovviamente abbiamo semplificato un pò nel descrivere quello che ci sembra un presuntuoso e pervicace cacciatore di poltrone, che ha mentito a noi del M5S e tradendone gli ideali e gli impegni; tuttavia il succo è questo ed a noi non resta che vedere chi lo seguirà e commentare che a questo qui Razzi gli fa un baffo, anzi due.

Però noi siamo sportivi, quindi complimenti per il bel nome “Municipalismo e rinascita” che dopo “forum cittadino” e “patto per Orvieto” sembra davvero uscito dalla penna del Manzoni, e, soprattutto, tanti AUGURI Maggi, ma tanti tanti sentitissimi AUGURI.

La base

Ieri il M5S ha consultato la base,

Si è chiesto del reato di “Clandestinità”, se abrogarlo, se confermarlo. Domanda semplice, clic, la maggioranza desidera l’abrogazione.

Fioccano i commenti: la base ha vinto, Grillo ha perso, Casaleggio che farà?

Pochi commentatori hanno realizzato cosa è successo. In una prova di grandissima democrazia interna, su un argomento molto controverso, il M5S ha coinvolto gli iscritti, la base, ed ha scelto in maniera vincolante per i cittadini portavoce. Ha vinto la base, ha vinto il MoVimento. Adesso la palla passa ai partiti. a testa alta

Il PD chieda alla sua base cosa ne pensa della TAV; dei Giochi d’azzardo; dei cacciabombardieri F35; del Governo con Berlusconi; dell’accordo Renzi-Berlusconi; degli affitti d’oro; del voto contrario all’art.18 dello Statuto dei Lavoratori; del voto x salvare la Cancellieri; del voto contrario alla riduzione delle pensioni d’oro; del voto contrario alla riduzione degli stipendi dei manager pubblici; del voto contrario al finanziamento in via prioritaria al perimetro interno degli scavi archeologici Pompei-Ercolano-Torre Annunziata; del prelievo forzoso sugli stipendi dei lavoratori della scuola; delle Lobby in Commissione durante la legge di Stabilità; della mancata restituzione del finanziamento ai partiti; della nuova legge truffa sul finanziamento ai partiti; della norma sulla vendita delle spiagge; manomissione della nostra Costituzione art.138; ri-finanziamento missioni di guerra; privatizzazione dell’acqua; mancata votazione Rodotà Presidente; Decreto Svuota Carceri (indulto nascosto);

E lo faccia l’ex Pdl in relazione a imu, tasi, politiche di supporto per la famiglia, burocrazia e pmi, sostegno al commercio, assunzioni negli enti pubblici, all’abbandono dei Marò in India… e potremmo continuare a lungo.

Fino a ieri alle 17 decidevano quattro o cinque personaggi delle segreterie, ma con la carica dei venticinquemila la democrazia partecipata è già una realtà. Sappiamo che sono ancora pochi i partecipanti, e scarni gli strumenti, ma siamo partiti. Un domani molto prossimo daremo per scontato che la politica si farà così, e che la democrazia “rappresentativa” ci sembrerà quasi come oggi consideriamo le monarchie assolute.

I tempi cambiano ed è la base che lo vuole.

Restate sintonizzati con il MoVimento 5 Stelle e partecipate.

Piombo

Piombo.

Metallo noto per la sua resistenza alla corrosione, elemento chimico presente nella tavola periodica degli elementi al numero 82, sia in forma libera che nei suoi composti è nocivo per la vita umana. Da quest’anno la quantità di quest’elemento chimico permessa nelle acque potabili passa da 25 a 10 microgrammi per litro. La prevista riduzione della quantità del metallo tossico nelle acque di casa era già stata indicata da una direttiva Ue del 1998. A questa seguì un decreto legislativo nell’anno del Signore 2001, immediatamente bloccato con un milleproroghe con annessa fase di transizione.

Dov’è il problema? Beh… le tubature di una volta erano foderate di piombo per evitare la corrosione. Questo succedeva fino alla prima metà degli anni ’60.

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Nel 2001 punto era questo: risultava troppo costoso mettere a norma tutti gli impianti coinvolti, anche quelli pubblici (scuole, uffici, caserme, ospedali ecc…). Oggi ci si dice che ci sono solo poche, sporadiche, criticità e solo per le costruzioni risalenti alla prima metà degli anni sessanta, o precedenti.

La domanda a questo punto sorge spontanea: qui ad Orvieto le case, gli uffici e le scuole quanto tempo fa sono stati costruiti?

E chicca finale: chi deve controllare e, semmai, pagare? Indovinato: i cittadini.

Chapeau.

Restate in contatto con il MoVimento 5 Stelle e partecipate.