Precisazione sui ballottaggi 2014

In relazione alle indicazioni di apparentamento e voto per le prossime amministrative sono state dette alcune inesattezze sulla posizione della compagine ufficiale del M5S.

Per esempio si è ipotizzata un accordo sotterraneo con il gruppo di sinistra i cui consiglieri si erano resi disponibili a fare da certificatori alla raccolta firme, oppure sulla stampa locale è stata fatta notare la quasi “sospetta” sintonia della Vergaglia con Concina in relazione alle parole risparmio e turismo. Niente di più sbagliato. chiarimento ballottaggiSiamo il MoVimento 5 Stelle, abbiamo dato fino ad ora una testimonianza, riconosciuta, d’integrità e di rispetto delle regole e delle istituzioni tale da sbalordire molte firme dei giornali. Nonostante ciò, o per colpa di queste scelte, il risultato è stato quello che tutti conoscono, per le amministrative abbiamo preso meno della metà dei voti del nazionale e la metà di quanto avevano stimato i precisi calcolatori delle segreterie dei partiti. Quindi a meno di stravolgimenti delle regole mettiamo dentro al comune un singolo consigliere, un controllore, che tenterà di proporre le istanze di ambiente, risparmio e sviluppo presenti nel nostro programma e che, forse, potrebbero trovare qualche sponda. Le istanze di partecipazione (bilancio partecipato, piano regolatore partecipato) ci trovano già da adesso in situazione di minoranza disperata (nella migliore delle ipotesi 13 contro 3) per cui, a malincuore, dobbiamo ipotizzare altre strade con la compagine che uscirà dal ballottaggio.Per ben chiarire la nostra posizione presente e futura:

      • Il MoVimento ringrazia i cittadini che lo hanno votato alle amministrative.
      • Il MoVimento è deluso da quei cittadini che, avendolo votato alle Europee, hanno scelto altro per la propria città.
      • Il MoVimento, in vista dei ballottaggi, non da nessuna indicazione di voto ai cittadini che lo hanno votato alle amministrative. Scelgano liberamente tra zuppa, pan bagnato o dieta.
      • Il MoVimento, in vista dei ballottaggi, da la chiara indicazione di guardarsi bene allo specchio prima di votare ai cittadini che lo hanno scelto solo per le Europee ma non per il governo della città. A costoro diciamo forte che piuttosto che chiedere sul web a Grillo di fare autocritica comincino essi piuttosto a capire che il voto è un atto di grande responsabilità e che la loro scelta consapevole ha influenzato anche il nostro territorio.
      • Il MoVimento ringrazia tutti coloro che in vari modi si sono adoperati come attivisti e volontari, ed i candidati che si sono spesi nei mille modi di contribuire all’azione politica ed esposti in prima persona. 
      • Infine il MoVimento locale a coloro che si stanno affacciando solo in questi giorni, dopo il piccolo successo d’essere entrati in Comune e dopo la notizia dell’esclusione della lista civetta finta M5S, già da subito a parlare di incontri e riunioni per decidere sulle attività dei “portavoce” chiediamo innanzitutto: dov’è che eravate? Il MoVimento non chiede voti ma partecipazione. Non lo sapevate?

Il MoVimento di Orvieto ha un programma operativo già pubblicato ed entro fine giugno incontrerà tutte le altre compagini che hanno proposto liste a 5 stelle e sostenuto in vario modo i nostri candidati alle Europee. Si deciderà probabilmente il futuro dei MeetUp da porre in votazione in rete nazionale.

Tanto sperando di aver sgombrato il campo dai dubbi.

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Complimenti ai vincitori

Male, molto male.

percentualeAbbiamo ottenuto uno dei peggiori risultati d’Italia, poco importano le considerazioni come il fatto che il sindaco uscente rinunciasse a maggior percentuale di stipendio dei nostri parlamentari, o che l’asse Pd locale – cooperative, anche grazie all’entrata a gamba tesa dell’istituzione Regione, sul tema del lavoro sia un palese voto di scambio alla vecchia maniera, poco vale che una delle liste concorrenti si sia mascherata dietro account civetta e siti con il nostro medesimo nome, poco importa la quantità di pubblicità illegale ed abusiva, i regali alla Don Camillo e Peppone, poco significa che le tante liste in  coalizione portassero i voti di amici e parenti e che in un centro piccolo anche quei pochi votanti spostino percentuali a due cifre, poco importa il becero attacco razzista (e sessista) su una donna candidata non nata ad Orvieto. Poco, davvero poco.

I cittadini erano informati ed hanno scelto secondo la loro valutazione.

Il risultato è chiaro, il Pd stravince ad Orvieto più che in Italia. E’ così, chapeau.

Candidati smart ed innovatori? Solo chiacchiere

Tutti i candidati a parlare anglofono, infarcendo di termini stranieri come asset, smart, incoming, opendata, marketing od addirittura avanguardisti nelle loro proposte di turismoduepuntozero. Beh… quasi tutti.

qrcodeIl nostro candidato, Lucia Vergaglia, persino quando riceve documentazione con la scritta “cluster Piave” in bella vista di solito la traduce nella lingua dei cittadini, amiamo essere chiari e trasparenti. Cluster Piave diventa “distretto polifunzionale Piave”, assett diventa bene pubblico, incoming diventa turismo e così via.

Però vogliamo andare oltre le parole e guardare ai fatti. Tutti i candidati si sono espressi a parole in favore dell’innovazione, della condivisione in rete delle informazioni, del rendere possibile la connessione ai turisti e più in generale del guardare avanti. In tal senso si parla spesso di codici per i telefonini, i cosiddetti codici QR, o QR code

Sono quei simboli che, visualizzati con le telecamerine dei telefonini degli ultimi anni, con i tablet e con i dispositivi futuri (gli occhiali della società Google-Luxottica ad esempio) possono visualizzare dei contenuti od il collegamento internet d’approfondimento.

Chiaro? Guardiamo ora i manifesti elettorali, sono sicuramente un buon indice della propensione all’innovazione, all’essere “smart” dei nostri candidati e delle liste che li sostengono. Notato niente?

manifesti elettoraliAndate in giro per la città, prendete “santini”, programmi e guardate bene i poster, i manifesti, le grandi “vele” (cioè quelle affissioni mobili su camioncini” e verificate dove sono presenti siti internet istituzionali e QR.

Siti già sono presenti in pochi, c’è una candidata che volendo esagerare o forse memore di quando assegnavano i dettati a scuola, ha ingolfato la parte bassa del suo manifesto non con uno, ma con decine di indirizzi internet.

Decisamente poco Smart e molto burocratico.

Iconico quello di Frizza con i suoi loghi dedicati alle reti sociali ma, ancora una volta, te lo devi scrivere. Innovativo, ma solo se rapportato alle liste “tradizionali” che potrebbero essere benissimo quelle delle amministrative degli anni ’90.

Indovinate invece qual’è l’unico gruppo politico dal manifesto “smart”, semplice, fruibile, completo nelle informazioni e con tanto di QR? Esatto, il M5S.

poster m5s orvieto con il qr

Ai cittadini, come dovrebbe essere per i turisti, tutte le informazioni:

  • Logo del MoVimento e colori legati a quelli del simbolo nazionale
  • Nome del Candidato Sindaco
  • Nomi ed ordine dei candidati al Consiglio Comunale
  • Indirizzo web memorizzabile
  • Qr per la “scansione” immediata

L’innovazione è nei fatti, nelle piccole cose, le chiacchiere lasciamole ai partiti. Altro che marketing, qui bisogna pedalare.

Ingiurie: lettera aperta ai candidati a Sindaco per Orvieto

“I pentastellati de sta minchia orvietani”

Così esordisce in un articolo uno dei candidati della lista Ri-Governare Orvieto, che presenta Laura Ricci, poetessa, a Sindaco della nostra città.

L’articolo s’intitola “Abusiva sarà tua sorella!”. Al di la del pessimo italiano, degli accenti sessisti e turpi, dei sodali della Ricci l’articolo pone la questione della denuncia di affissioni elettorali abusive riferite, anche, alla lista della Ricci e che noi, a detta di questo loro candidato, non avremmo avuto titolo per fare.

Sappia il candidato scribacchino da piccì che è Sel, non il M5S, che nel fare una “operazione legalità” ha individuato, e segnalato con spray nero, come abusivi tanti manifesti tra cui quelli della lista in oggetto, affissi senza alcun diritto negli spazi delle europee. Noi abbiamo solo propagato la denuncia, l’avremmo fatta a nostra volta ed a pieno titolo, caro il nostro scrittorino, ma siamo arrivati secondi quindi chapeau agli attivisti di Sel.

Abusivi

In ogni caso le offese gratuite, anzi quando si è in torto, hanno doverosamente costretto il nostro candidato, l’avv. Lucia Vergaglia, a scrivere una lettera aperta agli altri candidati.

“Adesso basta. La misura è colma!
Constatiamo ancora una volta che le rassicurazioni su una campagna elettorale basata su correttezza e lealtà fatti dalla sig.ra Laura Ricci erano solo vane fandonie.
Ciò che scatena la reazione di oggi sono le offese gratuite, laide e sessiste scritte con un linguaggio turpe ed indegno da parte dei candidati della lista Ricci; non è la prima volta che ci vengono rivolti insulti personali ai quali abbia risposto inseparata sede, ma a pochi giorni dal voto è intollerabile non rimandare al mittente tali disgustose affermazioni. In questa occasioni si offendono anche le famiglie e gli affetti dei cittadini della lista M5S Orvieto, cittadini che vivono, lavorano qui e che fattivamente, ogni giorno, contribuiscono al rilancio della nostra città con i loro mestieri, non con chiacchiere pseudointellettuali.
Ci saremmo aspettati invece, da una lista che si proclama paladina del decoro e del prestigio, ben altro atteggiamento di dialettica, ma evidentemente anche su quest’aspetto non vi è nulla di “poeticamente” credibile.
Candidati Toni Concina, Marco Frizza e Giuseppe Germani mi chiedo e Vi chiedo come possa essere immaginabile ipotizzare un percorso di lavoro costruttivo con codesti personaggi senza qualità. Chi di Voi accetterebbe in ballottaggio un loro contributo? Chi li vorrebbe seduti accanto in Consiglio a decidere per il bene dei cittadini?
Ed infine mi rivolgo a te, Laura Ricci, che negli incontri pubblici che abbiamo avuto mi avevi mostrato una faccia di cortesia: mi avevi garantito che non si sarebbero più verificati episodi simili, ho voluto crederci.
Mi sono sbagliata. Non si ripeterà. Fool me once, shame on you.

Lucia Vergaglia – M5S Orvieto”

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Ci sono orvietani di serie B

Canale, una splendida borgata panoramica che fa parte della città di Orvieto, ma solo quando si tratta di pagare le tasse.

Canale, frazione di OrvietoSulla scorta di numerose segnalazioni che riceviamo dagli orvietani in merito ai dissesti ed alle problematiche mai affrontate o comunque trattate con superficialità, colpisce quella dei cittadini di Canale che da tempo si sono attivati nella protesta contro la soppressione del servizio di Umbria Mobilità rispetto ai cosiddetti pollicini.

In questi giorni compie due anni quest’ultimo problema, che si aggiunge alla soppressione delle scuole e del servizio postale, e che in questo anniversario è la rappresentazione dell’inconcludenza pratica della giunta uscente.

umbria mobilità1Fino al maggio 2012, infatti, la frazione era servita dal trasporto pubblico locale con 2 autobus del servizio urbano, con 4 corse nei giorni feriali in mattinata e serata, e c’erano corse andata e ritorno anche il weekend. Il commercio era attivo e fiorente, i contatti con lo scalo ed il centro storico facili ed immediati. D’improvviso, senza avviso all’utenza, e cosa assai più grave senza la partecipazione e l’ascolto delle esigenze della popolazione il trasporto locale viene cancellato del tutto. Canale viene isolata.

L’immediata raccolta di quasi 500 firme in una petizione protocollata al Comune non valse a nulla e la situazione oggi è ancora così. Non ci piace speculare ma i fatti sembrano spiacevolmente configurare un’interruzione di pubblico servizio, una fattispecie grave in cui gli amministratori uscenti potrebbero essere coinvolti. Resta l’amara constatazione che, oltre a perpetuare un’ingiusta penalizzazione di una realtà territoriale rispetto ad altre, le decisioni calate così dall’alto hanno contribuito all’incremento della necessità di mobilità privata su gomma, con le inevitabili conseguenze in termini di rischio per i cittadini, costi economici ed ambientali su un bene prezioso come l’incontaminata realtà paesaggistica di Canale.

A Canale i cittadini sono stati retrocessi in serie B senza neanche giocare!

Il M5S Orvieto è per i giovani

Orvieto è davvero una città a misura di giovani e ragazzi?

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Quali centri di aggregazione oltre l’oratorio e la scuola? Quali i luoghi della musica? Quali quelli dello sport? Dove si fa skate? Nel “cerchietto” dell’Albarnotz? Quali occasioni di training? Quali progetti istituzionali vanno dall’informazione ai nuovi linguaggi della comunicazione, dal volontariato alle opportunità di partecipazione attiva alla vita della città, dalla realizzazione di attività creative alle proposte di mobilità in Europa?

Nada de nada, niente, nothing, rien, nisba. Tranne poche iniziative sporadiche gli spazi per i giovani sono solo in qualche bar, la casa in campagna di qualche amico, oppure fuori città. Persino la biblioteca fa orari che non sono compatibili con le attività scolastiche o lavorative. Per non parlare delle occasioni perse come l’Orvieto Comics Games & Cosplay o le idee portate al CittàSlow Sunday 2013 dai giovani di Levanger.

youthIl M5S propone la partecipazione attiva della cittadinanza e, soprattutto in considerazione che i giovani qui NON sono la maggioranza, il “Consiglio Comunale del Futuro” dove verranno elaborate, sviluppate e votate in Municipio le proposte dei ragazzi tra i 14 ed i 18 anni. Ci impegniamo a promuovere l’aggregazione e la socialità, vorremmo creare con tutti loro un festival delle etichette indipendenti e di musica libera dalla SIAE, dilatare lo spazio della biblioteca ai parametri delle città dello spessore culturale di Orvieto (favorendone anche l’apertura notturna ed il bibliobus), incrementare tutte le attività sociali, favorire le ciclabili e le aree di parcheggio bici, ripensare i divieti ed i permessi. Favoriremo lo sport, e le leve sportive, a tutti i livelli, anche con idee nuove iniziando dalla proposta Tavani [Link]. Metteremo a disposizione spazi ed accesso ai fondi ed alle iniziative comunitarie, ne parleremo nelle scuole ed online, incontreremo le aggregazioni e ci impegniamo ad essere presenti e sostenere le iniziative in essere, e non solo di fare un “salto” in oratorio in piana campagna elettorale. Faremo fatti, non parole.

Ed ora rigustatevi il video di We Are Happy From ORVIETO
con don Danilo Innocenzi ed anche con i nostri candidati Davide e Manuel (al centro in anteprima)

A proposito gustatevi quest’intervento di don Danilo soprattutto sui candidati che cercano voti e sui candidati che già erano in Consiglio Comunale. C’è da ridere e da incazzarsi di brutto.

 

PS

-8 al B8. M5S SPACCA!

Inutili le promesse elettorali

Lettera aperta ai cittadini Orvietani.

Caro cittadino che vai al mercato mi rivolgo a te: per favore stavolta non farti fregare.

Dal consueto “interessamento” che questo o quel candidato garantisce in cambio del voto, alle promesse di posti di lavoro, un futuro per questa o quell’azienda, alla presentazione all’onorevole e, perché no, addirittura alla firma di documenti vincolanti con le categorie che impegneranno non solo il futuro sindaco, ma con il sindaco il Comune e tutti gli orvietani, e molti di questi “contratti” già hanno la bella firma dei candidati di partiti nazionali e di liste “autonome.

Tu cittadino ne hai viste tante di porcherie, tu pensi che è normale, che è sempre stato così.

venditavoto

Stavolta non ti chiediamo uno scatto d’orgoglio, non ti chiediamo di non cedere, ci rivolgiamo proprio a te che sei disilluso.

Vogliamo darti una notizia, proprio a te che nel 2014 ancora credi che i partititi possano garantire un appalto od un lavoro, una nomina, un privilegio, un permessino per una costruzione dove non si potrebbe, di spostare una tassa dalla tua categoria su di un’altra o il semplice chiudere un occhio su qualche regola, beh… caro cittadino, ti stanno fregando.

Se hanno promesso di tutto, anche se ti hanno firmato qualcosa, ti vogliono solo prendere in giro. Ed oggi non lo possono più fare, proprio no.

In passato, tu lo sai bene, era possibile anzi era normale, i partiti si sono da sempre messi d’accordo tra di loro, ma oggi è diverso. Oggi i conti non si fanno più senza l’oste, e l’oste ha 5 stelle. La situazione orvietana è questa, non si sfugge:

  1. O vincerà il M5S, non al primo turno, sarebbe troppa grazia, ma al ballottaggio si, e senza nessun apparentamento. E allora dato che noi non facciamo promesse elettorali, non abbiamo liste civetta a cui dare il contentino, non abbiamo tutti gli amici ed i parenti di quelli nelle tante liste a supporto, e neanche i 200 candidati che gli altri hanno schierato da dover “piazzare” cioè dato che non dobbiamo favori a nessuno semplicemente non ne faremo a nessuno. Quindi sappi, cittadino, che così nessuno ti passerà avanti ed avrai accesso a tutto quello che è tuo di diritto, ma non avrai nessun favoritismo.
  2. O il M5S riesce a mettere dentro solo qualche consigliere, incazzato nero perchè una disfatta elettorale contro questa specie di circo in cui un candidato è sostenuto contemporaneamente sia dai Comunisti Italiani che da quelli di Mario Monti, ed in cui ci sono due liste civetta messe li solo per vendersi a chi va al ballottaggio, sarebbe per il MoVimento una sconfitta troppo ridicola e assurda. Ecco, in questo scenario, i nostri iscritti passeranno al microscopio ogni virgola di ogni provvedimento: ogni permesso illegittimo diventerà una denuncia per chi lo propone, per chi lo da e, soprattutto, per chi lo riceve, ogni “interessamento” diventerà un esposto alla procura della repubblica, ogni provvedimento non corretto un’interpellanza parlamentare (abbiamo il sostegno diretto di decine di Senatori e Deputati del M5S, questo lo sapete, e prossimamente di Eurodeputati) od un ricorso europeo.

Quest’ultima situazione sarebbe pessima per tutti perché stavolta non faremo sconti a nessuno e smetteremo quest’abito di correttezza istituzionale che ci sta caratterizzando. In questo scenario poi saremmo l’ago della bilancia potendo appoggiare maggioranza od opposizione, che sono a loro volta frammentate. Li terremmo per le palle stringendo forte mentre staremmo costantemente a portare la magistratura ai cantieri, alla discarica, alla complanare, con tutte le carte in mano. Non ci sarebbe scampo per i raccomandati, i partiti li sacrificherebbero subito pur di avere un minimo di tregua e respiro.

Quindi, cittadino che sei disilluso, che sei una persona d’esperienza che sa come va il mondo, sappi da questa volta in nessun caso sarà possibile un voto di scambio od il realizzarsi di una qualunque promessa elettorale e, ricorda bene: noi non denunceremo solo chi abusa del proprio ruolo ma anche il cittadino complice che ci guadagna, non faremo sconti a nessuno e considerateci già in caccia di chi sta accettando promesse elettorali.

Stavolta i partiti le promesse e le raccomandazioni

NON LE POTRANNO MANTENERE!

PS

-9 #VinciamoNoi

Orvieto chiama Europa

Probabilmente ve lo siete persi,

Lunedì abbiamo ospitato in città alcuni degli eurocandidati, assieme al portavoce al Senato della Repubblica Stefano Lucidi, per parlare dell’Europa 5 Stelle, per parlare d’inquinamento, di normative, del ruolo dell’Unione Europea e di quello di Stati e Comuni.

Replicheremo in settimana entrante.

Restate sintonizzati e cominciate ad occuparvi dell’Europa, o l’Europa si occuperà di Voi.

Io scendo in camper

I “Grillini vanno in camper”. Certo, è vero, ma non per fare campagna elettorale

#NonCiFermateTour
#NonCiFermateTour: Questo NON è un camper elettorale

Quando invece un candidato alle amministrative in città dice «Io scendo in camper…» o è Berlusconi che si è confuso su un suo vecchio slogan o è uno che parcheggia una grossa affissione abusiva nelle nostre piazze.

La cosa è brutta, sleale, ingiusta ed illegale; infatti quando sono fermi i camper, se non per quelle pure necessità tecniche come il fare il pieno, dovrebbero avere i manifesti elettorali coperti, come tutte le pubblicità in movimento.

Ora siamo lieti che il modo di fare del MoVimento 5 Stelle sia tanto piaciuto e sia copiato quanto, e forse più dei programmi elettorali ma bisogna dare il buon esempio e rispettare le leggi, in questo caso quelle della propaganda elettorale.

Per ora ci limitiamo a questo richiamo informale, poi procederemo, a malincuore, a disturbare le forze dell’ordine per stabilire il dovuto rispetto delle regole. Qui sotto qualche immagine ripresa dai cittadini e pubblicata già sui social.