Ingiurie: lettera aperta ai candidati a Sindaco per Orvieto

“I pentastellati de sta minchia orvietani”

Così esordisce in un articolo uno dei candidati della lista Ri-Governare Orvieto, che presenta Laura Ricci, poetessa, a Sindaco della nostra città.

L’articolo s’intitola “Abusiva sarà tua sorella!”. Al di la del pessimo italiano, degli accenti sessisti e turpi, dei sodali della Ricci l’articolo pone la questione della denuncia di affissioni elettorali abusive riferite, anche, alla lista della Ricci e che noi, a detta di questo loro candidato, non avremmo avuto titolo per fare.

Sappia il candidato scribacchino da piccì che è Sel, non il M5S, che nel fare una “operazione legalità” ha individuato, e segnalato con spray nero, come abusivi tanti manifesti tra cui quelli della lista in oggetto, affissi senza alcun diritto negli spazi delle europee. Noi abbiamo solo propagato la denuncia, l’avremmo fatta a nostra volta ed a pieno titolo, caro il nostro scrittorino, ma siamo arrivati secondi quindi chapeau agli attivisti di Sel.

Abusivi

In ogni caso le offese gratuite, anzi quando si è in torto, hanno doverosamente costretto il nostro candidato, l’avv. Lucia Vergaglia, a scrivere una lettera aperta agli altri candidati.

“Adesso basta. La misura è colma!
Constatiamo ancora una volta che le rassicurazioni su una campagna elettorale basata su correttezza e lealtà fatti dalla sig.ra Laura Ricci erano solo vane fandonie.
Ciò che scatena la reazione di oggi sono le offese gratuite, laide e sessiste scritte con un linguaggio turpe ed indegno da parte dei candidati della lista Ricci; non è la prima volta che ci vengono rivolti insulti personali ai quali abbia risposto inseparata sede, ma a pochi giorni dal voto è intollerabile non rimandare al mittente tali disgustose affermazioni. In questa occasioni si offendono anche le famiglie e gli affetti dei cittadini della lista M5S Orvieto, cittadini che vivono, lavorano qui e che fattivamente, ogni giorno, contribuiscono al rilancio della nostra città con i loro mestieri, non con chiacchiere pseudointellettuali.
Ci saremmo aspettati invece, da una lista che si proclama paladina del decoro e del prestigio, ben altro atteggiamento di dialettica, ma evidentemente anche su quest’aspetto non vi è nulla di “poeticamente” credibile.
Candidati Toni Concina, Marco Frizza e Giuseppe Germani mi chiedo e Vi chiedo come possa essere immaginabile ipotizzare un percorso di lavoro costruttivo con codesti personaggi senza qualità. Chi di Voi accetterebbe in ballottaggio un loro contributo? Chi li vorrebbe seduti accanto in Consiglio a decidere per il bene dei cittadini?
Ed infine mi rivolgo a te, Laura Ricci, che negli incontri pubblici che abbiamo avuto mi avevi mostrato una faccia di cortesia: mi avevi garantito che non si sarebbero più verificati episodi simili, ho voluto crederci.
Mi sono sbagliata. Non si ripeterà. Fool me once, shame on you.

Lucia Vergaglia – M5S Orvieto”

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