Al M5S la vice presidenza della II commissione.

Va al M5S la VicePresidenza della seconda commissione permanente del Comune di Orvieto.

vergaglia_1Le competenze di questa commissione sono assolutamente le più ampie e rilevanti essendo questa l’organismo dove vengono esaminati e discussi statuti, regolamenti, bilanci, tributi, urbanistica, ambiente, edilizia pubblica e privata e tutti gli affari di competenza del Consiglio Comunale oltre agli istituti di democrazia partecipativa (petizioni, referendum, rapporti con gli enti di prossimità quali le consulte ed i consigli di zona).

Inoltre, dal prossimo settembre, presso questa commissione passerano anche atti che influenzano le aree vaste ed avranno efficacia ben oltre i confini comunali e, probabilmente, la stessa la Provincia di Terni in forza del cosiddetto Decreto Svuotaprovincie (DDL Delrio).

Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia, nuovo vicepresidente della II commissione.

“Con legittima soddisfazione ho apprezzato ed accettato l’incarico di Vice Presidente alla 2° commissione del Consiglio Comunale. Con tale atto la maggioranza ha proseguito nella prassi istituzionale di riservare ad un esponente della minoranza un ruolo rilevante nell’organismo dove vengono esaminati e discussi statuti, regolamenti, bilanci, tributi, urbanistica, ambiente, edilizia pubblica e privata e tutti gli affari di competenza del Consiglio Comunale oltre agli istituti di democrazia partecipativa.

Occorre sottolineare l’apertura democratica di questa scelta che realizza, finalmente, la proporzionalità delle forze politiche in campo conforme ai risultati elettorali che hanno portato il MoVimento 5 Stelle nell’assise consiliare.
Nei fatti non era ancora accaduto che venisse formalmente riconosciuta la portata politica espressa da parte dei votanti di Orvieto e dei territori orvietani alla nostra lista. Grave, gravissimo affronto alla libera affermazione di una  scelta politica alternativa ed innovatrice che sicuramente scompagina equilibri già noti!

Lo scenario attuale così come si è delineato appare fruttuoso ad un equo e fattivo coinvolgimento di tutte le parti politiche nei lavori nella Commissione. Rendendo così più accorto e dunque credibile il contributo di tutti i partecipanti. Questo è un segnale incoraggiante: si è posto opportuno rimedio all’ingiustificato sbilanciamento proditoriamente creato a nostri danni, ed in tempi come questi, osserviamo che almeno in ambito locale vi è stata una maggior consapevolezza del pesante rischio di autoritarismo che sottendeva la nostra esclusione da ogni nomina.”

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