Servizio navetta: edizione natalizia 2014

E’ durato fino a mezzanotte l’incontro tra cittadini, associazioni, imprese e Comune per l’organizzazione pubblica di manifestazioni, eventi e attività per il prossimo periodo natalizio, voluto dal City Manager, achitetto Olivadese.

Al di la del cartellone di eventi più o meno importanti, per il gruppo consiliare M5S, era essenziale focalizzare l’attenzione sulle questioni della mobilità e dei parcheggi e proporre soluzioni efficaci, in pratica di rivoluzionare il concetto di mobilità privata e pubblica durante il periodo delle festività natalizie. In passato, infatti, l’opzione di rendere gratuito il parcheggio in rupe non solo non ha portato benefici nell’accrescere i flussi ma è stato sfruttato in maniera poco civile da quei residenti e quelle aziende che si sono appropriati dei posti auto pur avendo garage e cortili per poi ospitare parenti e/o clienti. Quindi tale soluzione oltre essere inefficace ha creato un dannoso caos di nessun beneficio alla città. Su questo sono tutti concordi. Così come sono concordi sul mancato introito per le casse comunali dei proventi dei parcheggi.

Innovativa, ed accolta con grande interesse ed apprezzamento, la proposta del servizio “Parcheggia e giri gratis” illustrata dalla capogruppo M5S, Lucia Vergaglia, per incentivare i flussi commerciali, turistici e la libera circolazione della cittadinanza per le visite festive e religiose:

parcheggio in centro

«Riteniamo che nella necessità di creare la mentalità di un modus agendi secondo il quale nell’accesso al centro storico debba essere privilegiata la scelta della mobilità pubblica a fronte dei numerosi vantaggi che questa comporta e nella urgenza di valorizzare la capacità di accoglienza nelle aree predisposte per i parcheggi sotterranei, e fuori rupe, intendiamo mutuare le buone pratiche ed i buoni risultati di altre città d’arte europee che hanno scelto, nell’ambito di vaste operazioni di pedonalizzazione dei centri storici, la formula dei servizi navetta gratuiti nelle occasioni festive e negli eventi di grande richiamo

In pratica si sosta a pagamento in rupe e ci si sposta con gli autobus gratuitamente nelle direttrici dei parcheggi. I vantaggi sono tanti: si va dalla nuova linfa per il commercio permettendo gli spostamenti senza necessità dell’auto nel centro storico, con i suoi mercatini e con i suoi negozi della tradizione, si sostiene la vita sociale della città favorendo l’incontro tra parenti ed amici senza la necessità di spostarsi su quattro ruote, si favorisce un turismo a basso impatto che non punti a cercare il posto più vicino possibile ai monumenti, si offre ai visitatori la possibilità di girare spensieratamente senza doversi ricordare dove si è parcheggiata l’autovettura, si riducono i consumi, il traffico, l’inquinamento aucustico, i fumi, i microtamponamenti e si permette ai cittadini, ed a chi viene da fuori, di partecipare ai numerosi eventi in calendario semplicemente prolungando gli orari del servizio.

Tutto molto bello ma chi paga? Continua a leggere Servizio navetta: edizione natalizia 2014

Annunci

Il Job Act, l’Ast ed il manganello.

Solidarietà ai lavoratori caricati dalla polizia a Roma. Un abbraccio alle loro famiglie per l’annuncio delle perdite di tanti posti di lavoro. Sostegno ai portavoce Angelica, Federico, Stefano, Tiziana e Valentina che erano con loro. Sdegno per un governo che sta mettendo la scritta “saldi” su quanto di buono c’è in Italia e costringe le forze dell’ordine ad aggredire militarmente cittadini che (ancora) pagano le tasse. Terni è l’Italia. La state ammazzando un poco alla volta, uno slogan alla volta, un crudele tweet per volta.

job act

Lettera aperta ad Andrea Sacripanti

Al presidente della III Commissione di Controllo e Garanzia del Comune di Orvieto, Sacripanti dott. Andrea.

sacripanti letteraEgregio collega,

Ruolo fondamentale delle forze di minoranza è l’attività di controllo e garanzia, principio cardine delle democrazie rappresentative evolute ed ufficio previsto e promosso dalla Costituzione repubblicana e dalla normativa vigente.

Tant’è che anche il nostro Statuto comunale prevede un’apposita commissione in tal senso la cui presidenza è espressa dai membri della minoranza tra i membri della minoranza. Tale scelta ha portato Lei a sedere sullo scomodo scranno di rappresentanza e decisionale per tale commissione, a Lei toccano le scelte di convocazione e sempre a Lei, in ultima istanza, la redazione dell’ordine dei lavori.

E’ noto che la scelta che ha portato Lei ad essere investito di tale responsabilità è stata duramente contestata dal MoVimento di cui la sottoscritta è portavoce per il semplice motivo che è avvenuta senza la nostra consultazione; ci fu, infatti, semplicemente comunicata dopo riunioni ed accordi tra i gruppi delle destre. Un punto di partenza non propriamente democratico, non il miglior viatico per chi dovrà farsi latore di istanze di rispetto delle minoranze e garanzia delle corrette procedure. Le nostre riserve sono agli atti ma ora, come recitava lo slogan elettorale che ha portato alla vittoria il sindaco Germani, bisogna “andare avanti”.

Innanzitutto, come M5S, intendiamo porre una questione pregiudiziale all’ordine dei lavori da Lei presentato avente quale unico punto “Stato di attuazione delle Mozioni e degli Ordini del Giorno approvati dal Consiglio Comunale”. Ad avviso della forza politica di cui la sottoscritta è portavoce è, infatti, fondamentale porre quale condizione principale la verifica del rispetto dello Statuto Comunale e dei regolamenti consiliari. Ad un simile ordine dei lavori apparirebbe evidente la palese violazione dello Statuto del nostro Comune il cui articolo 7 recita testualmente: “Il Comune di Orvieto si impegna a favorire il pieno rispetto e la pratica attuazione del principio delle pari opportunità tra uomini e donne nell’ambito della struttura amministrativa. Per questo fine il Comune istituisce una Commissione Comunale per le pari opportunità.”

Nonostante i numerosi i richiami all’amministrazione in relazione alla formazione della Commissione Pari Opportunità, sin dalla prima adunanza [link] del Consiglio Comunale, tuttavia questa non risulta ancora essere stata costituita e tanto, a nostro avviso, è materia da discutere in Commissione di Controllo e Garanzia ancor prima delle pur importanti attività di verifica su mozioni ed ordini del giorno.

Oltre a ciò, in ordine anche ai recenti accadimenti relativi alla fusione di alcune aziende a capitale pubblico, che hanno visto la nascita di Umbria Digitale Scarl, susseguitesi in sordina, quasi nell’inconsapevolezza di parte dei consiglieri ai quali non è stato dato tempo e modo corretto di approfondire ed analizzare correttamente quanto si andava a discutere, Le raccomando di porre in ordine dei lavori verifiche ed audizioni sulle partecipate del Comune e che per ognuna di queste aziende venga realizzato, dagli uffici competenti, un memorandum di sintesi ed un cronoprogramma delle attività “straordinarie” che potrebbero coinvolgere il Consiglio.

Sono personalmente ben coscente che quanto sopra si potrebbe lasciare all’attività di sindacato ispettivo di ogni singolo consigliere ma la raccomandazione che Le faccio è proprio quella creare le condizioni di cui sopra, in modo che si possa far lavorare i consiglieri, assieme, per il corretto funzionamento della macchina comunale.

In conclusione nell’augurare un’efficace attività di garanzia e controllo alla nascente Commissione da Lei presieduta voglia anche cogliere i migliori auguri di buon lavoro.

Lucia avv. Vergaglia
M5S Orvieto

Valutazione Ambientale necessaria per impianti biogas-biomasse

Come M5S siamo rivendichiamo con forza la nostra attenzione alla sicurezza ambientale e del territorio.

original_biogas_plantRecentemente l’Italia ha recepito le stringenti normative europee sugli impianti di cogenerazione a biogas e biomassa, questo dopo aver permesso che gli impianti di potenza inferiore al MegaWatt potessero essere posti in opera ed avviati con una procedura a minori controlli, una procedura nota come PAS.

A fronte di questa situazione normativa si trovano in quasi tutt’Italia impianti da 998 KiloWatt e c’è una vera e propria industria del borderline che contribuisce all’impiantistica che sfiora i limiti di legge nei quali scatterebbe la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), ovvero la procedura completa dei controlli e delle verifiche che sarebbero necessarie. La notizia è che adesso il limite del MegaWatt non esiste più ed anche gli impianti come quello in costruzione alla SAO andrebbero certificati con tale Valutazione.

C’è di più, sono già numerosi i ricorsi al Consiglio di Stato che hanno visto i comitati cittadini vincenti contro gli enti locali, che non si erano attivati, e le aziende dotate di autorizzazioni “semplificate” che la suprema corte ha semplicemente annullato. Per i giudici infatti “Ogni normativa contrastante con la normativa comunitaria in materia ambientale che impone la V.I.A. quale provvedimento volto a valutare la compatibilità degli insediamenti produttivi con le esigenze di tutela dell’ecosistema doveva pertanto essere disapplicata.”.

Nel recente bilancio dell’Amministrazione Germani, approvato senza i nostri voti e dopo il recepimento di questa Direttiva Europea, è addirittura segnato tra i maggiori incassi previsti dall’amministrazione una quota proveniente proprio dalla “compartecipazione su produzione biogas” per euro 19.000,00/anno. L’eventuale, ove necessaria, disapplicazione delle autorizzazioni creerebbe un buco nel bilancio aprendo anche una potenziale esposizione giudiziaria ai nostri Amministratori.

le-crete-globale

Come gruppo consiliare M5S Orvieto abbiamo posto la questione all’ordine del giorno con un atto di indirizzo volto ad avviare rapidamente il percorso di certificazione V.I.A., con tutti gli eventuali adeguamenti necessari, per gli impianti autorizzati solo con la procedura semplificata, dando mandato al Sindaco Germani, l’attuale detentore della delega all’ambiente, di relazionare al superamento del problema od entro febbraio 2015 (tre mesi) per valutare le eventuali iniziative necessarie, inculsa la disapplicazione delle autorizzazioni ed, infine, di comunicare quest’iniziativa alla Regione ed agli altri comuni del circondario di competenza dato che l’ambiente, si sa, non si ferma al cartello “Benvenuti ad Orvieto”.

L’obbiettivo è che si proceda subito alla Valutazione Ambientale per i nuovi impianti, mentre per quelli esistenti è invece il disapplicare le autorizzazioni solo a chi non superi la procedura di V.I.A. e non il semplice chiudere gli impianti operativi, cosa che causerebbe danni economici in piena crisi senza risolvere realmente il problema.

Qui di seguito l’atto di indirizzo presentato dalla capogruppo Lucia Vergaglia. Continua a leggere Valutazione Ambientale necessaria per impianti biogas-biomasse

diecimila buoni motivi per evitare gli sbagli

Lo scherzetto delle cartelle pazze ha già fatto delle vittime: la fiducia nel sistema informatico del comune, o della capacità di usarlo, ed i costi sostenuti per inviare le cartelle pazze della Tari, subito sospese dal Sindaco Germani.

cartellepazze orvietoGli errori capitano, succede di dimenticarsi le chiavi della macchina o la macchinetta da caffè sul fuoco troppo a lungo. Queste disattenzioni, questi sbagli si possono facilmente comprendere ed, a volte, giustificare ed accettare.

E’ difficile, invece, accettare gli sbagli sistemici, ripetuti per centinaia o migliaia di cittadini; sbagli commessi da una macchina comunale che comprende numerosi uomini e mezzi, per poi liquidarla come “problema software”. E che problema? Di programmazione? Il software fornito dalla Webred, non solo a questo comune ma praticamente a tutta la regione dove il fenomeno non è impazzato, non funzionava correttamente ed alla somma 2+2 dava risultato 7?

Oppure il software era stato istruito male e non era stato “programmato” per evitare di attribuire ulteriori voci della Tari ai box auto, ai magazzini attrezzi se posti in un numero civico od una via diversa da quella di residenza. Questo non è sarebbe un problema software, ma un errore d’impostazione e, potenzialmente, persino una roba da Corte dei Conti. Chi è dunque il responsabile?

E’ ancora più complesso difficile gli errori alla prima prova sul campo fiscale dell’Assessore Gnagnarini dopo che per anni è stato il fustigatore di Pizzo e della giunta Concina proprio sulla questione tributi.

Inoltre ricordiamoci che il problema delle cartelle incriminate non è una barzelletta, ha un costo per i cittadini ed un costo diretto ed indiretto per il Comune prossimo a quello dello sgravio dei buoni mensa per il secondo figlio eliminato da quest’amministrazione.

Si pensi che il solo invio degli F24 stampati per la Tari superava di costo i diecimila euro, diecimila euro e diecimila stampati che, ironicamente, sono finiti nella spazzatura, diecimila buoni motivi per non approcciarsi ora con superficialità alla risoluzione del problema.

Dopo il caos tariffe bus, gli aumenti dei biglietti del Pozzo di San Patrizio, la questione dell’imposta di soggiorno, il rifiuto del mantenimento degli sgravi mensa, il rifiuto dell’Isee come strumento di cerificazione patrimoniale per le tariffe ai cittadini ci si mette pure la capacità d’inanellare errori tecnici come questo della Tari a far dubitare della capacità della Giunta di affrontare l’amministrazione della nostra città.

All’Assessore Gnagnarini diciamo solo che se c’è un momento per prendere di petto i problemi e dimostrare d’avere i numeri dalla propria parte, ebbene, è proprio questo.

Umbria Digitale Scarl

Oggi c’è Consiglio Comunale, un consiglio convocato d’urgenza per la fusione tra le ditte, partecipate da enti pubblici, Webred spa e Centralcom spa e le loro trasformazione nel Consorzio Umbria Digitale scarl.

Questo avviene nell’ambio della razionalizzazione e dell’accorpamento degli attori economici operanti nell’ambito dei sistemi informativi della regione e, nonostante le apparenze, non è successo in un lampo. In effetti la strana tempistica dell’approvazione del nuovo statuto e della partecipazione degli enti azionisti ha messo fuori gioco le opposizioni di tanti comuni che non hanno neanche avuto il tempo di chiedere sostegno alla rete.

logo_umbria_digitale_scarlUmbria digitale tuttavia è un bel progetto, che non temiamo, del quale vogliamo solo garanzie su quei trucchetti da privatizzatori della prima repubblica, come organi di garanzia monocratici che non ruotano e possibilità libera di quelle rapine legalizzate note come “aumenti di capitale”.

Così abbiamo presentato dei chiari emendamenti alla delibera preparata dalla Giunta in vista dell’approvazione dello Statuto del nuovo consorzio. In particolare chiediamo che vi sia un’espressa rinuncia alla facoltà di aumento di capitale prevista, ai sensi di legge, nell’atto costitutivo del Consorzio e, soprattutto, che vi sia più di un “sindaco”, cioè un controllore nell’organo di garanzia, e che non sia rivotabile: i controllori DEVONO ruotare.

Su tutto il resto la politica locale, regionale, italiana ed europea potrà sempre intervenire, ma su proprietà delle quote (e quindi della rete e delle dorsali) e sui conti i paletti vanno messi subito o si deve sapere chi non li ha voluti.

Il M5S da il benvenuto al progresso sociale e tecnologico, ma che avvenga in piena trasparenza e sotto il controllo dei cittadini, non alle loro spese. E’ una questione di rispetto e di buona politica, tutto qui.

Restate sintonizzati:

I proventi delle multe degli orvietani

Il Gruppo Consiliare del M5S Orvieto, in comunità d’intenti con l’impegno nazionale del M5S per la trasparenza economica ed amministrativa, interroga l’Amministrazione cittadina sui proventi delle multe stradali.

multe stradali 2La destinazione della parte spettante al Comune delle sanzioni andrebbe, per buona pratica, indicata nel piano esecutivo di gestione (PEG) ma non solo per aggregati di spesa, caso sin troppo comune in Italia, ma espressa in termini pratici, attraverso la razionalizzazione in singoli progetti e determinate finalità  aderenti alla sorgente particolare. In pratica è fin troppo facile dire che i proventi andranno in azioni volte alla “Sicurezza stradale”, occorre piuttosto indicare le specifiche iniziative e legarle ai luoghi dove avviene il maggior numero di infrazioni ed alla loro tipologia. Questo proprio per evitare che tali fonti economiche vengano trasformate in tappabuchi del bilancio ed i cittadini, anche i più diligenti, sottoposti ad ondate successive di ordinanze e divieti strumentali a render loro impossibile evitare d’essere multati.

La normativa vigente inoltre prevede che una relazione formale su queste scelte di spesa, ovvero una redicontazione dettagliata, venga inviata annualmente al Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti per provvedere all’analisi ed alla sintesi delle necessità territoriali. Cioè ancora una volta individuiamo un documento “leva” a cui legare praticamente le richieste finanziarie presso enti sovracomunali. Chiediamo quindi all’Assessore Vincenti informazioni chiare e complete in tal senso ed invitiamo a renderle disponibili sul sito internet del Comune per la trasparenza che la cittadinanza di Orvieto merita.

Qui di seguito l’interrogazione: Continua a leggere I proventi delle multe degli orvietani

Sviluppo e Marketing territoriale Bardano: Interrogazione all’Assessore

Oggi la capogruppo del M5S Orvieto, Lucia Vergaglia, è ancora a Bruxelles per il primo European Cluster Conference i cui lavori puntano a stimolare la crescita delle PMI, il rinnovamento industriale e il cambiamento strutturale locale attraverso politiche per i cluster.

innovation europeUna proposta pentastellata, proattiva per una strategia di sviluppo a costo zero, orientata a far da piattaforma per un cluster nella zona di Bardano (precisamente Fontanelle di Bardano), è stata malamente, a dir poco, respinta dalla maggioranza comunale che sostiene Germani e la sua giunta. Peccato, avremmo voluto presentare il dossier forte di un’accordo bipartisan agli eurodeputati in commissione e, ove possibile, agli stakeholder presenti in conferenza ed agli europrogettisti della Commissione.

La reputiamo, ovviamente, un’occasione persa, e ci chiediamo ancora il motivo delle risposte saccenti e provocatorie che hanno fatto da corollario al voto in Consiglio il 6 ottobre scorso.

futuro passato presenteVogliamo credere che la giunta Germani debba avere un piano, un’idea, una visione od addirittura un progetto già pronto molto migliore del nostro, volto far riprendere a costo zero quell’insediamento ed a riportare la centralità dello sviluppo ad Orvieto; inoltre vogliamo sperare che le forze politiche che la sostengono, come ad esempio la lista Gnagnarini, abbiano più contatti, occasioni ed opportunità di lavorare ad alto livello delle nostre visto che prima ci hanno derisi e poi hanno promesso soluzioni addirittura fantascientifiche sui vari social network. Se così fosse non avremo problemi a sostenerli, se così non fosse è dovere di chi è minoranza stimolare prima ed eventualmente informare e denunciare.

Per questo abbiamo depositato formale interrogazione a risposta scritta all’Assessore responsabile di sviluppo economico e marketing territoriale, dott.ssa Vincenzina Anna Maria Martino ed attendiamo fiducisi una sua cortese risposta con dei fatti e delle cifre, delle analisi realistiche, un programma da seguire e soprattutto la direzione politica, la visione, con cui ci dovremo confrontare e che, se valida, come già detto non esiteremo a sostenere.

Però ribadiamo: adesso occorrono fatti, non annunci. Continua a leggere Sviluppo e Marketing territoriale Bardano: Interrogazione all’Assessore

Gli italiani d’Europa

Abbiamo colto l’occasione d’essere a Bruxelles al Parlamento Europeo per ripercorrere i passi dei nostri nonni e padri che vennero a gettare le fondamenta di quella che sarebbe divenuta l’Unione Europea.WP_20141018_023

In passato, in forza degli accordi della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) l’Italia emigrò letteralmente decine di migliaia di nostri compatrioti verso le miniere del Belgio, ed anche dai territori di Bolsena e dell’orvietano furono molte le richieste di passaparti in quel periodo. Oggi molti di loro sono divenuti di cittadinanza belga, altri sono tornati in Italia e, spesso, ricevono una pensione maggiore per i versamenti lasciati in Belgio di quella nazionale. Altri ancora sono invece sono caduti nelle tragedie minerarie come quella di Marcinelle, il loro sangue è parte delle fondamenta d’Europa.

Oggi tanti Italiani sono costretti a riprendere la via dell’emigrazione come in quei tempi che pensavamo lontani, mentre la cosa passa sotto il silenzio dei media.

Noi abbiamo ben presente la situazione e siamo stati di persona a Liegi e Milmort e, annunciamo, abbiamo già contatti con l’Ambasciatore Bastianelli e ricevuto indicazioni d’interesse dalla comunità italiana locale, quindi ci torneremo con l’intenzione di tener viva quella memoria anche nei nostri territori e riportare quelle testimonianze qui ad Orvieto e poi in tutt’Italia.

Guardiamo ad un futuro migliore, facendo in modo che i sacrifici del passato non siano stati inutili.