Un secco no alla Geotermia speculativa dello “SbloccaItalia”

Lo avevamo in programma, lo abbiamo chiarito diverse volte e lo ribadiamo.

Le solite false promesse da mercante sul geotermico speculativo
Le solite false promesse da mercante sul geotermico speculativo

Le proposte d’impianti geotermici sul nostro territorio non ci interessano, per i cittadini i guadagni sono bassi, l’impatto ambientale alto, il rischio potenziale catastrofico, il prof. Barberi venuto per rassicurarci a Castel Giorgio è finito da inquisito a condannato ed infine le ricadute lavorative sono risibili. Del resto noi da sempre siamo per risparmio e cogenerazione. La nostra posizione è stata ribadita anche al panorama locale delle associazioni ambientaliste, anche a quelle che hanno “sponsorizzato” altra lista piuttosto che il M5S individuando altri interlocutori.

Noi quindi, in vista dell’incontro ad Orvieto di domenica 5, contro il geotermico speculativo, ribadiamo la nostra posizione politica, chiara e circostanziata e ricordiamo che non vogliamo rivendicare le altrui iniziative, e tanto lo facciamo d’intesa con i nostri portavoce parlamentari con cui siamo in continuo contatto ed in sintonia, contemporaneamente, al blog nazionale del MoVimento 5 Stelle.

Da parte nostra è depositata un’interpellanza al Sindaco Germani, che tuttora ha la delega all’ambiente, e porteremo la questione in II Commissione già domani in modo che, se possibile, il Consiglio Comunale di Orvieto già da lunedì possa esporre una posizione chiara e, speriamo, concorde: l’ambiente appartiene a tutti noi ed è prezioso per noi, sia ben chiaro che lo difenderemo.

interpellanza geotermicoQui di seguito il testo dell’interpellanza

OGGETTO: Interpellanza Geotermico

Premesso che

  • Il M5S Orvieto già dal 31 agosto 2013 ha pubblicamente richiesto un’operazione verità relativa al progetto ITW & LKW Geotermia Italia S.p.A.: brevemente ricordiamo che detto progetto è stato presentato con una tempistica a dir poco sospetta all’indomani della presentazione della nuova cartografia sismica da parte dell’attuale amministrazione regionale che riduceva il rischio sismico nel comune di Castel Giorgio, con la consulenza del prof. Franco Barberi, già inquisito e successivamente condannato per aver sottovalutato lo sciame sismico de L’Aquila quando era a capo della commissione Grandi Rischi causando quindi morti e ferimenti per i mancati avvisi alle popolazioni. Detto professore presentava la gestione dei rischi di quest’impianto pilota alla popolazione locale come una “Sfida bellissima.”

  • ITW & LKW Geotermia Italia S.p.A ha infine presentato il progetto pilota di sperimentazione,

  • Le forze politiche, associazioni e progressivamente istituzioni e personalità locali e numerosi esponenti Parlamentari (M5S, Sel e Pd) prendono posizione contro il progetto in special modo nelle considerazioni che un impianto simile a quello proposto genera terremoti in Svizzera, altri causano inquinamenti in Usa, e pertanto si ventilano azioni legali,

  • Oltre a quella della società promossa dal prof. Barberi vi sono attualmente altre iniziative dello stesso genere promosse di altri gruppi d’interesse economico.

preso atto che

  • Il Regolamento Regionale n. 7 del 2011 è lo strumento con cui la Regione Umbria disciplina l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

  • Nell’allegato C dello stesso regolamento sono individuate le aree e i siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti, nel rispetto del D.lgs. n. 28/2011, di attuazione della direttiva comunitaria per la promozione dell’uso dell’energia prodotta da fonti rinnovabili (2009/28CE), del D.lgs. n. 387/2003, di attuazione della direttiva per la promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili (2001/30/CE) e del decreto ministeriale 10 settembre 2010, che reca le linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

  • Che le falde acquifere ed i territori interessati dalla potenziale ricaduta inquinante e sismica di codeste tipologie d’impianto ricadono in Siti d’Interesse Comunitario e nella politica d’area vasta del Comune di Orvieto.

assunto che

  • La popolazione locale ancora ricorda il fallimento delle precedenti esperienze simili, come quella della vicina Latera, ed ha manifestato la propria preoccupazione esprimendola attraverso numerosi comitati e coordinamenti locali anche qui ad Orvieto.

Osservato che

  • La richiesta energetica italiana ed europea è in drastico calo e che molte centrali elettriche italiane nel 2013 e 2014 hanno optato per il Mothballing, ovvero la cosiddetta messa in naftalina o in stand by, od addirittura sono andate in dismissione, per 4,9 Gw, ed altri impianti per 8 Gw si avviano a tali procedure entro il 2017 (fonte TERNA) e tale situazione incide nella doverosa valutazione da parte dell’amministrazione del rapporto rischio ambientale – benefici, soprattutto in termini di lavoro a lungo termine e disponibilità di benefici per la popolazione locale, quali teleriscaldamento, sconti o cedole energetiche che nell’attuale situazione non paiono, evidentemente, essere garantiti.

Pone formale interpellanza

alla S. V. chiedendo se la posizione strategica di codesta amministrazione sia favorevole a questi impianti ad alto impatto, e dubbio ritorno economico sociale, sul nostro territorio oppure sia favorevole alle politiche di attenzione all’ambiente ed in particolare, in questo specifico caso, voglia richiedere agli enti gerarchicamente interessati di inserire le aree interessate da questi progetti pilota in oggetto tra quelle NON idonee di qui all’allegato C. del Regolamento Regionale n. 7 del 2011.

In attesa di un pronto riscontro l’occasione ci è gradita per augurare buon lavoro e porgere

Distinti Saluti
Cons. Avv. Lucia Vergaglia

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