PD: hanno rottamato Guccini

Dal Pd accusano il M5S di dire sempre di no. Eppure sono proprio le nostre proposte ad essere sempre ostacolate oppure rinviate sine die.

Alla nostra mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesco Guccini ci aspettavamo entusiasmo e partecipazione, un percorso condiviso, sintonia su quei positivi riflettori sulla nostra città e sul richiamo mediatico che si sarebbe potuto protrarre nel tempo, concordia e sostegno sulle motivazioni. Invece abbiamo incassato insensati richiami alla burocrazia ed al regolamento, scomposte affermazioni profondamete antidemocratiche dei singoli esponenti della maggioranza sullo stile “io so’ io e voi non siete un…”.

E poi la meschina manovra si scambio di posizioni nell’antico gioco delle parti. Che pena di ostruzionismo.

Quanto sono contemporanei i Suoi versi: E fecero voti con faccia scaltra a Nostra Signora dell’ipocrisia… ( Parnassius Guccinii – 1993).

Alle 21 circa infatti arriva il voto congiunto e compatto CONTRO la proposta di cittadinanza onoraria a Franceso Guccini, punto di riferimento del Folk italiano, qui ad Orvieto, la città dell’Umbria Folk Festival. Il no al riconoscimento di quest’uomo, questo artista, che da sempre è stato un’icona della sinistra ed un punto di riferimento di quella cultura.

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Ci voleva un bel «Germani dì qualcosa di sinistra…» rivolto al sindaco oppure un semplice rinfrescare la memoria a quei tempi in cui chi oggi milita nel Pd faceva dell’artista bolognese una bandiera di quella che era la sinistra italiana.

Ci saremmo aspettati resistenze da parte delle destre che avremmo dovuto richiamare ai benefici che tale iniziativa avrebbe, gratuitamente, portato ad una città in asfissia per apatia. Forse avremmo perso lo stesso, ma almeno avremmo potuto combattere contro il benaltrismo di chi esordiva con «Ma la cittadinanza la merita di più Tizio o Caio», se sostenuti avremmo potuto rispondere, chiedere del perchè non è stata proposta prima (caro ex sindaco Concina) oppure dirci concordi, va bene, proponete un emendamento alla nostra proposta, aggiungete un nome ed un motivo, vediamo cosa ne dice il Consiglio: invece nulla, solo ignavia. Solo chiacchiere inutili sull’infondata questione formale stante la presenza di un preciso articolo dello Statuto Comunale che consente di procedere oltre al ridicolo quanto inutile riferimento ai gusti musicali individuali di ciascuno. Ma insomma non eravamo lì a decidere il cantante da scritturare per la festa del patrono del paesino! L’aspetto più incomprensibile è la logica da bottegai : «Cosa ha fatto Guccini per Orvieto?».  ma, stiamo scherzando che ragionamento è? Una sorta di do ut des: cultura a cottimo? Si trattava di riconoscere il valore all’opera di un autore che è un esponente di grandissima levatura nella storia della cultura Folk nella città che ospita un evento Folk di rinomanza che si avvale anche di appoggi pubblici. Eppure una certa attenzione cittadina si è manifestata verso Francesco Guccini sia pure per fini commerciali: recetemente il prestigioso canale Sky Arte ha commissionato una produzione editoriale di professionisti orvietani in  collaborazione con l’associazione cittadina Te.Ma. ha realizzato presso la residenza privata del cantautore in quel di Pavana (Pt). Per la cronaca pare che il progetto sia stato realizzato, ma il mancato versamento del compenso dovuto rischia di mandare a monte tutta l’operazione. Ci mancava pure questa tra le varie occasioni perse.

Dunque ecco il Pd, forte della maggioranza, che ha preferito rottamare Guccini e l’iniziativa dall’alto dei suoi scranni votando assieme alla destra che in maniera più sfacciata ha votato contro opponendo “il gran rifiuto” che ad Orvieto non porterà nessun vantaggio.

Caro il mio Francesco ci dispiace ma Orvieto non è per te: lo dicono i “compagni” rottamatori, aspetta un loro tweet e #StaiSereno.

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