Flop pasquale 2015

Archiviate le feste pasquali ci si avvia a grandi passi in direzione della stagione dell’accoglienza navigando a vista, con poche e confuse idee da parte di un’amministrazione figlia di una maggioranza divisa ed eterogenea.

A farne le spese la città nel suo complesso con i problemi di mobilità, scuola, trasporti e tariffe, con l’assenza di un piano di sviluppo industriale, la crisi del commercio ed il crollo delle locazioni. Ma ancora di più nelle festività pasquali è l’appeal turistico di Orvieto che è ridotto al suo minimo storico, la cronica assenza di una programmazione di eventi gestita e diffusa da Comune, l’incapacità delle classi dirigenti di farsi interpreti delle esigenze dei cittadini che con i turisti ci lavorano tutti i santi giorni, l’ingratitudine verso quegli strumenti di amministrazione partecipata come il QSV (del quale il M5S ha richiesto la convocazione) e, soprattutto, la mancanza di una qualunque visione o piano da parte degli assessori competenti che sia stato in qualche modo condiviso con il Consiglio e con i cittadini del territorio.

Orvieto perde la sua centralità; infatti a dispetto delle nostre aspettative la mancanza di un piano parcheggi e della gestione dell’accoglienza non sono stati un problema: non c’è stato nessun pienone, anzi è stato un flop per tutti tranne che per i gestori dei parcheggi “insilati” a pagamento nel giorno di Pasquetta, su cui, con grandi disagi e file per lavoratori e residenti, sono stati concentrati i visitatori.

Immagini emblematiche quelle del “Belvedere” a cui è bastata la presenza del “porchettaro” di turno per prendere a funzionare, e quella della città semivuota nella mattina di Pasqua.

porchettaro belvedere

Dalla Giunta, a nostro avviso, è mancato di tutto. Dal proporre e creare bandi per eventi culturali di richiamo, al presentare a Roma gli eventi pasquali di Orvieto città del Corpus Domini ignorando quasi del tutto il Corteo Storico e le sue potenzialità, con l’unica nota positiva degli eventi organizzati da altri enti che procedono, e grazie al cielo funzionano, nel lassismo dell’assessore competente che almeno non ostacola. La mancata presenza sui social network e la vacuezza del portale istituzionale fanno parte del problema ed i fornitori attuali vanno decisamente cambiati, tutti, per manifesta mancanza di risultati.

Spiegavano negli incontri di fine estate i consulenti del Sindaco Germani che la nostra città stava scivolando via dalle mete turistiche appetibili, ebbene dobbiamo dar loro ragione e constatare che il processo è in stadio ormai avanzato e non si può far finta di nulla ed a poco vale la soddisfazione sbandierata su facebook dell’assessore al bilancio, Gnagnarini: gli incassi dei “suoi” parcheggi sono probabilmente unico indice col segno + rispetto alle feste pasquali scorse, sugli incassi degli altri il consiglio è quello di non sbilanciarsi quando non può, fisicamente, averne dati di alcun genere. In caso contrario lo sfidiamo a mostrarli ai commercianti ed agli albergatori in seduta pubblica.

Dal nostro punto di vista si è creato, quanto di proposito non sappiamo, un traffico irregimentato verso i parcheggi comunali insilati in modo che apparisse un pienone che non c’era. Altro che record.

Tutto da rifare.

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