Mai più Adunata!

Sono due anni che la nostra proposta di un cambio di nome del “Ponte dell’Adunata” giace nei cassetti del Comune. C’erano già allora le forze politiche più o meno dichiaratamente antifasciste che, come sempre, lo sono solo a chiacchiere ed oggi nel giorno in cui voltammo pagina e ritornammo dalla dittatura e dall’oppressione la cosa ci va troppo stretta per non gridare BASTA!

Quel nome va cambiato! Abbiamo dato a tutti il tempo di partecipare, di affrontare la questione in ben due amministrazioni di colore politico diverso, ma è lo stesso e no, davvero non se ne può più. Porteremo la questione in Ordine del Giorno al Consiglio Comunale di Orvieto ed ognuno potrà assumersi le responsabilità di una decisione, o dell’assenza strategica che preferirà fare, con delle vuote chiacchiere o peggio del futile benaltrismo, o con dei fatti.

Proposta M5S sulla toponomastica (il nome) del ponte dell'Adunata (e relative polemiche della sinistra distratta dalle primarie)
Proposta M5S del novembre 2013 sulla toponomastica (il nome) del ponte dell’Adunata
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2 pensieri su “Mai più Adunata!”

  1. Vorrei sapere su quale documento storico è stato associato il nome “ponte dell’adunata ” ad evento militare . Su un testo della scrittrice Moretti si specifica che “adunata” si riferiva( credo anticamente) al congiungersi di più fiumi (paglia,chiani ecc). È esatta quest’ultima specificazione oppure no? Grazie per eventuali indicazioni di testi contrari. Un saluto e buon lavoro

    1. Giampiero la nostra proposta originaria (del 2013) è qui:
      https://orvieto5stelle.com/2013/11/19/orvieto-e-ladunata-non-fascista/

      ed è stata correttamente riportata da molti siti nel 2013, oltre che dai giornali, come questo: http://www.umbria24.it/orvieto-m5s-sul-ponte-delladunata-cambiamogli-il-nome-sembra-fascista-anche-se-non-lo-e/234553.html

      La storia del ponte la riepiloghiamo a far data dalla costruzione ai tempi del Papa Gregorio VII, incluso l’origine del nome. Per questo la proposta fu:
      1) valutare l’opportunità di, ad esempio, chiedere alle nostre scuole d’indire una gara per un nuovo nome, ricordando che la natura dei ponti è quella di unire ciò che è separato ed è di tutti noi; questo secondo il principio che la toponomastica costituisca anche il biglietto da visita di una città.
      2) l’apposizione di una targa che descriva l’origine dell’attuale toponimo così da evitare fraintendimenti che ledano all’immagine della città, segnalando al contempo tale peculiarità ai redattori dei materiali turistici che in comune distribuiamo, sul sito istituzionale, quelli ad esso connessi e sui social network di codesta istituzione, nonché comunicandola agli editori delle guide turistiche.

      Grazie dell’interessamento. Saluti

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