Pannolini? Meglio quelli lavabili

Ma lo sapete che secondo diversi studi più del 10% di ciò che finisce in discarica è composto da pannolini e pannoloni?

Il gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle, propone la riduzione a monte della produzione dei rifiuti attraverso l’adozione di buone pratiche e seguendo le normative e le direttive europee basate sulle più moderne e virtuose strategie note come principio delle 4R ovvero Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero, dove la Riduzione e la prevenzione dei rifiuti vanno considerate come prioritarie anche rispetto alla raccolta differenziata.

Ne abbiamo parlato a lungo in campagna elettorale e, non potendo attivare direttamente quanto nel nostro programma, siamo costretti a presentare ogni strategia un piccolo pezzo alla volta. Nel puzzle di #PiccoliPassi che comporrà tutta la nostra azione politica ed istituzionale oggi ci sono anche i pannolini lavabili. Ne abbiamo parlato con Serenella Bartolomei, di Ecologic Point, nostra candidata portavoce alla regione Umbria.

La diffusione dei pannolini lavabili, secondo il nostro punto di vista, su larga scala consentirebbe importanti risparmi di materie prime, ma a livello comunale o di area vasta, in particolare alla zona sociale 12 a cui appartiene Orvieto, risparmierebbe l’introduzione in discarica di  tonnellate di rifiuti, con minori costi da parte dei cittadini sui costi di conferimento.

pannolini lavabili

Occorre ricordare che pannolini “usa e getta”, già nelle fasi di produzione, consumano ingenti risorse e inquinano l’ambiente (consumo di cellulosa, acqua ed energia, sbiancanti chimici, materie plastiche, ecc..); secondo la letteratura tecnica per produrre pannolini per un solo bambino (che ne utilizza circa 6000 nei primi tre anni di vita) si richiede una quantità di cellulosa pari a circa 10 grandi alberi e che la loro degradazione, che avviene in non meno di 500 anni, rilascia nell’ambiente svariate sostanze chimiche nocive, tra cui il poliacrilato di sodio, stagno tributile (TBT), diossina, xylene, ethylbenzene, e isopropylene.

Viceversa i pannolini “lavabili e riutilizzabili” rappresentano una scelta rispettosa dell’ambiente e, secondo molti, anche della salute degli stessi bambini; i benefici sono infatti molteplici poiché evitano l’esposizione ed il contatto con le suddette sostanze non naturali, migliorano la traspirazione delle zone genitali, migliorano notevolmente la percezione delle funzioni fisiologiche e contribuiscono, per le loro dimensioni maggiori, al mantenimento della posizione ottimale per il corretto sviluppo dell’articolazione delle anche.

Per questi motivi già molti comuni italiani hanno scelto di incentivare la diffusione dei pannolini lavabili con vari approcci: si va dalle campagne di informazione e sensibilizzazione ai sostegni diretti alle famiglie, attraverso la distribuzione di kit prova omaggio, rimborsi sugli acquisti dei pannolini lavabili, l’introduzione nei nidi comunali, convenzioni con le farmacie, esenzione totale o parziale delle tasse sullo smaltimento dei rifiuti.

Tutte forme di incentivi che, in questo particolare periodo storico, costituirebbero un sicuro sostegno socio-economico alle famiglie che potrebbero così risparmiare importanti somme, se consideriamo che per un bambino si spendono in media circa 1650 euro per i pannolini nei primi 2/3 anni di vita, contro i 3/400 euro circa (dipende dai modelli e dalle marche) di quelli lavabili, senza contare che si possono eventualmente riutilizzare per altri figli, raddoppiando i risparmi.

Per fare il quadro completo, non limitandoci all’orticello di casa, non possiamo ignorare che il bilancio “ecologico ed economico” tra le due tipologie di pannolini, anche tralasciando l’aspetto legato ai rifiuti, risulta nettamente a favore di quelli lavabili. In particolare se consideriamo i consumi idrici ed energetici dovuti al lavaggio dei pannolini in lavatrice non risultano superiori a quelli del ciclo vitale-produttivo dei pannolini usa e getta; se poi consideriamo l’utilizzo di lavatrici ad alte prestazioni energetiche, a pieno carico e a temperature medie, consente di spostare nettamente il bilancio idrico ed energetico a favore dei pannolini lavabili.

Il M5S Orvieto esporrà questa proposta al Consiglio Comunale, siamo certi col sostegno trasversale sia della maggioranza attuale che dell’ex maggioranza, per prevedere nel bilancio preventivo risorse per avviare e sostenere progetti di promozione ed incentivazione per l’utilizzo dei pannolini lavabili, nelle forme che si riterranno più idonee, insieme alla necessaria informazione sui vantaggi per i bambini,  per le famiglie e per l’ambiente.

La politica non è solo grandi balzi ma soprattutto piccoli passi.

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