Uno scandalo il parcheggio-discarica del centro storico di Orvieto

Dopo una campagna elettorale nella quale l’ex caserma Piave veniva presentata dall’allora candidato Germani come un fiore all’occhiello da valorizzare, ed intorno alla quale vi sono le speranze dei cittadini e tantissimi progetti di rilancio inascoltati, l’amministrazione l’ha trasformata in un parcheggio “discarica”.

Vi si spostano, deportano e scaricano le strisce bianche dei residenti, che non potranno più parcheggiare a Piazza Cahen, si attivano alcuni posti “disco”, essenzialmente a servizio di chi va negli uffici comunali adiacenti ad esempio a pagare le multe, e cento posti a pagamento pagabili, udite, tramite smartphone tanto per ignorare del tutto le proposte del Qsv di usare un sistema che “riconosca” i residenti e gli abitanti delle zone limitrofe come la tessera sanitaria per i lettori magnetici che già abbiamo,  e portare avanti un idea esclusiva dell’amministrazione per la quale già avevano chiesto, ahinoi, i preventivi.

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«Ricordiamo bene che la piazza d’armi dell’ex caserma era il parcheggio degli orvietani, un parcheggio gratuito, reso indisponibile per “piazzare” gli abbonamenti ai parcheggi sotterranei di via Roma in quegli anni che ad Orvieto non si era ancora partiti con la differenziata che c’è oggi, con i camion piccoli che girano il centro storico e che portano la spazzatura raccolta ai camion grandi in attesa sia nella stessa piazza d’armi, come fossero delle discariche mobili a cielo aperto, sia all’ingresso dell’ex caserma in via della stazione dove il lato entrando a destra è da tempo un coacervo di olezzi. Uno schifo che i turisti in visita conosceranno come primo ed ultimo profumo della città» Così commenta Lucia Vergaglia, capogruppo del M5S, alla lettura del dispositivo appena pubblicato «E’ uno scandalo poi che in barba alla tanto vantata partecipazione del Qsv, in cui nessuno si è mai sognato di proporre niente di simile, vengano presentate in un tavolo tecnico ristretto, a cui non siamo stati invitati soluzioni così invasive e per nulla condivise. E’ uno scandalo che ai pochi politici dell’opposizione invitati sia stata presentata questa delibera della giunta già esecutiva sin dal giorno 10 luglio, altro che Qsv, altro che partecipazione. E’ uno scandalo l’arroganza con cui si stravolgono le regole ed il rispetto istituzionale ed è scandaloso che le decisioni di giunta esecutive vengano pubblicate a giochi fatti due settimane dopo. E la chiamano trasparenza amministrativa? Io la chiamo paura del confronto. Quanto ai concittadini trattati come sacchetti e sballottati per mezza città, giustamente ammorbati ed infuriati per l’ennesimo colpo di mano estivo, non posso che esortare alla calma ed a richiedere ai propri rappresentanti della maggioranza di rispettare, senza interpretazioni strumentali e fantasiose, le esigenze esposte nei momenti di partecipazione come il Qsv. Noi del Movimento 5 stelle dall’opposizione prenderemo misure ed iniziative per limitare i danni, ma chi ha dato forbici e stoffa a questa maggioranza si renda conto dei danni che stanno facendo e se ne ricordi sempre.»

Aggiungiamo che con questa scelta diviene più difficile la gestione di un immobile come la Piave, oggetto di delibere “urgenti” come questa del parcheggio discarica, da parte di una Giunta che ha i modi davvero poco trasparenti e non rispetta gli intenti programmatici annunciati, e che quindi ha ben altri obbiettivi che evidentemente non ha comunicato.

Stay tuned, restate sintonizzati:

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