Orvieto deve aprirsi alla cultura

Tema e teatro Mancinelli, un binomio indissolubile che ha regalato alcuni acuti e tanti costi alla città.

Nonostante il magnifico edificio teatrale e la grande predisposizione degli artisti ad esibirsi sul palco cittadino c’è un gap importante tra il costo dell’apparato gestionale, la controllata comunale TEMA, che ha incamerato nel tempo tantissimi debiti ed ancora rappresenta un tassello importante alla voce costi del bilancio cittadino, e l’apertura culturale della città che passa, ad oggi, per altre vie e  con il mancato sviluppo di vere compagnie e scuole locali di altro profilo la cui rappresentatività fosse motivo e giustificazione di tali esborsi.

Nossignori, si osserva puramente una gestione dell’esistente ed a tale situazione il M5S deve tirare le somme, non limitandosi a ricordare semplicemente quanto costi la partecipata comunale, ma inquadrandola nella mancanza di una programmazione dell’assessorato alla Cultura, competente per materia, drammaticamente latitante mentre della TEMA restano evidenti i troppi impegni esterni alle attività culturali come la Green Card per le colonnine di ricarica per le auto elettriche, che forse non sarebbero nel cuore dell’attività di gestione del Mancinelli.

«La soluzione ai problemi dei costi, e per una maggiore apertura culturale, non è per nulla complicata e l’abbiamo racchiusa in una mozione depositata il 14 dicembre per aderire alla Compagnia Stabile dell’Umbria, esattamente come hanno fatto altre decine di teatri prestigiosi come il Morlacchi di Perugia, che prevede sei mesi per organizzare la fuoriuscita della partecipata comunale dalla gestione del teatro e la contemporanea adesione al meno dispendioso circuito del Teatro Stabile dell’Umbria, ricco della capacità produttiva di decine di teatri, con annesse scuole e compagnie, la cui massa critica e capacità di negoziazione è ben superiore a quella che viviamo attualmente.

Ci sarebbe inoltre spazio di manovra per utilizzare a nostra volta il circuito per rilanciare produzioni e proposte orvietane attraverso lo stesso Teatro Stabile dell’Umbria ed anche questo, nell’ipotesi di voler esprimere i tanti talenti ed i contenuti del nostro territorio, è un elemento interessante da non sottovalutare soprattutto in ottica futura.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Qui di seguito il testo della mozione:

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
Loro sedi

MOZIONE “Coinvolgimento del Teatro Mancinelli nella Fondazione del Teatro Stabile dell’Umbria”

Il Consiglio Comunale di Orvieto

Premesso

  • CHE i trasferimenti statali si riducono di anno in anno e che il governo centrale ha manifestato contrarietà a recenti mozioni a favore degli enti territoriali;

Preso atto

  • CHE Orvieto ospita il teatro Mancinelli, punto di riferimento della vita culturale cittadina, che nel tempo ha accumulato notevoli indebitamenti;

  • Che il Teatro Mancinelli non pubblicizza una propria compagnia stabile sui propri canali comunicativi;

  • CHE nella regione Umbria è diffusa la pratica per i teatri cittadini di aderire al Teatro Stabile dell’Umbria e che tale pratica ha permesso la creazione di spettacoli di alta qualità data anche la messa in comune di spazi e risorse economche;

Osservato

  • CHE l’attuale congiuntura economica spingerebbe all’aggregazione tra enti per maggiore efficienza e condivisione di risorse;

  • CHE far parte di un circuito di maggiori dimensioni permetterebbe di avere maggiori possibilità di visibilità e l’accesso ad iniziative difficilmente sostenibili dal singolo comune;

  • CHE vi sarebbe una maggiore rotazione di personalità all’interno degli alvei culturali favorendo il trasferimento di competenze ed il confronto in caso si aderisse al suddetto circuito regionale;

  • CHE gli altri comuni e teatri partecipanti al suddetto circuito hanno riscontrato costi molto inferiori rispetto agli attuali fondi comunali a bilancio per quanto concerne la gestione e la produzione artistica e spettacolistica del Mancinelli;

Delibera

L’avvio di un processo teso all’adesione al Teatro Stabile dell’Umbria da realizzarsi entro sei mesi e per il quale la prima Commissione Consiliare, Conferenza dei Capigruppo, è costituita in forma di Osservatorio al quale andranno comunicate le iniziative, le determine, i processi partecipativi ed ogni attività amministrativa e negoziale in forza della quale si procede alla dismissione dell’impegno della società partecipata TEMA dalla produzione spettacolistica e dalle attività gestionali e collaterali del teatro stesso con l’avvicinamento al passaggio di consegne al Teatro Stabile dell’Umbria facendo salve che le formali proposte di adesione da parte del circuito, a parità di spettacoli e livello qualitativo, risultino inferiori nei costi totali di almeno un terzo rispetto all’attuale costo annuo onorato dal Comune di Orvieto.

In attesa di un pronto riscontro l’occasione ci è gradita per augurare buon lavoro e porgere

Distinti Saluti
Lucia Vergaglia – M5S Orvieto

Annunci