#CiaoGianroberto

Gianroberto Casaleggio, il co-fondatore del MoVimento 5 Stelle, ci ha lasciato dopo una lunga malattia. Ai familiari ed agli amici il nostro abbraccio e cordoglio. Il saluto di Lucia Vergaglia:

«Tanti gli interventi in memoria di un uomo che, comunque la si pensi, ha provato a dare un proprio contributo a questo paese. In molti anche dalla politica e dalla società civile locale hanno voluto esprimere i propri sentimenti anche verso coloro che in qualche modo di Gianroberto Casaleggio ne perpetuano l’azione, come gli attivisti del MoVimento ed i portavoce come la sottoscritta. Di questo li ringrazio.

Nonostante la malattia e l’operazione di esattamente due anni fa Casaleggio non ha fatto mai mancare il proprio apporto e sostegno concreto. Apprezzato e rispettato da chi l’ha conosciuto seppur schivo e quasi mai sorridente, guardato con sospetto da chi crede sia impossibile decidere di rinunciare a tanti  milioni di euro di rimborsi elettorali ed alle tante prebende che la vita politica era pronta ad offrirgli e che per diritto gli sarebbero spettate.  Egli era prima di tutto un uomo con un sogno, una visione, che per la prima volta a Roma è davvero alla portata, senza le piazze riempite soprattutto grazie all’amico Beppe Grillo come nel 2013 ma solo con il normale lavoro di quei cittadini iscritti al MoVimento. Come ad altri grandi del passato prima di lui il destino gli ha negato di assistere da vivo al realizzarsi del sogno. Nei prossimi giorni si dirà di tutto ed il contrario di tutto su di lui e sul MoVimento 5 Stelle che ha contribuito a far nascere. Torneranno i cinici ed i polemisti in tv, saranno seminati dubbi sulla persona e sulle intenzioni, ma il tempo è galantuomo e forse da lassù Gianroberto finalmente riuscirà a sorridere.»

Due parole su Casaleggio.

Roberto Fico, oggi presidente della commissione vigilanza Rai fondò a Napoli il primo meetup di cui abbiamo memoria, era il 2005 e la società di Casaleggio si era da poco costituita, di lui ancora non c’era la mitologia da Guru inventata da giornali prima ed una divertente satira dopo e, soprattutto, considerato la vera mente e fonte di ispirazione del MoVimento. Sarà… ma quel signore coi capelli ricci e gli occhialini tondi praticamente non ha mai messo in discussione nulla più degli altri. Da uomo era sicuramente riservato, tutto il contrario di Beppe Grillo che viveva la luce dei riflettori della politica con grande naturalezza, “Non sono mai stato dietro a Beppe Grillo, ma sempre al suo fianco”, raccontò in una delle sue rare uscite pubbliche.

BEPPE GRILLO E GIANROBERTO CASALEGGIO - BEPPE GRILLO - fotografo: ANTONIO PARRINELLO
BEPPE GRILLO E GIANROBERTO CASALEGGIO – BEPPE GRILLO – fotografo: ANTONIO PARRINELLO

Personaggio controverso, anche per le sue “visioni” in queste ore sta lasciando nell’imbarazzo i tanti politologi chiamati a parlarne nei talk. Non ha profili né su Facebook, né su Twitter e così non c’è gioco facile a tracciarne un identikit. Così viene raccontato con gli archetipi sempreverdi del  “profeta-manager”, o del “visionario del web” o peggio con il beffardo ” il guru di masse di adepti”: così si crede di deridere e denigrare tutti in un colpo solo! Illusi!

Se si avesse la e l’umiltà e pazienza di cercare qualche fonte sarebbe facile trovare il filmato di Bruce Sterling, un autore visionario per davvero, che per l’americana Wired ha incontrato Casaleggio nel 2013, forse è lo spaccato più normale dell’uomo e del professionista. Del resto lo si conosceva con Grillo con cui ha ideato un movimento diventato la prima forza politica del Paese, con una struttura inedita e innovativa, privo di un vero e proprio apparato tipico della forma-partito e imperniato invece sul network dei Meetup (gruppi che si incontrano sul territorio grazie alla rete) e ha organizzato i V-day, a cominciare da quelli di Bologna e Torino.

Da professionista era invitato a convegni nazionali ed internazionali ed era considerato un’autorità nel mondo delle reti a cui si è avvicinato col semplice diploma in informatica.

Insomma una persona non comune la cui perdita, al di là del sentimento dei singoli che lo avevano a cuore, impoverisce tutti noi.

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