Rappresentanti referendari ultima chiamata

Per il referendum del 4 dicembre questa è l’ultima chiamata ai volontari rappresentanti di lista.

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Rappresentanti di lista

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Non rideva nessuno. (Foto dal comizio Io Dico No)

Al comizio M5S sullo stravolgimento della Costituzione voluto da Renzi, Boschi e Verdini nessuno se la rideva. I cittadini, nonostante quello che pensano alcune penne autorevoli della cultura radicalchic, hanno preso la questione molto ma molto seriamente.
Vedere per credere.

Ognuno VALE uno

Tanti tantissimi portavoce, ognuno con la sua storia ed il suo ruolo per raccontare i tanti motivi per scendere in difesa della Costituzione repubblicana da questa controriforma voluta da Renzi durante questa tappa di #Orvieto del #IoDicoNo #TreNo Tour. È questa la forza straordinaria del nostro progetto: la normalità. Ed è questa normalità che ci sta facendo andare ovunque per difendere la nostra Costituzione, che non appartiene nè al governo nè ai partiti, ma a tutti i cittadini.

«Bentrovati, benvenuti ai nostri portavoce. Diciamo che abbiamo già scongiurato la grande minaccia alla democrazia, siete qui e non c’è indifferenza e non è poco. Nonostante il tempo, nonostante pochi volenterosi si siano prestati a fare un’accoglienza che abbiamo naturalmente organizzato senza risorse basandoci assolutamente sulla buona volontà e sulla “partecipazione”. Mi corre l’obbligo, per correttezza, di dirvi cosa significa “uno vale uno”: significa che oggi il MoVimento è qua! E qua Voi siete nostri colleghi, non esistono personalismi, non esistono divismi, siamo qua. Siamo qua per parlare dei contenuti, per raccontare che cosa succederà nel momento in cui, come tutte le cose terrene, Renzi passerà e che cosa lascerà dietro di lui.» Lucia Vergaglia apre così dal palco di Orvieto, nel video l’intervento completo.

Il palco #M5S ad Orvieto ha visto gli interventi di Continua a leggere Ognuno VALE uno

Non chiediamo voti, ma non accettiamo falsi pregiudizi.

#Orvieto è un tesoro prezioso da proteggere nell’ambiente, da valorizzare per cultura, turismo e tradizione, da promuovere come sede di enti pubblici prestigiosi ed eventi internazionali, da sostenere nell’esprimere le sue potenzialità lavorative ed imprenditoriali trasformando le peculiarità come quella dell’essere il centro esatto dell’Italia in opportunità per la creazione di posti di lavoro e marchi di livello internazionale, da agevolare per le giovani coppie e le famiglie che si allontanano nei dintorni ben più ospitali ed inclusivi per invertire il declino demografico.
Noi non abbiamo mai fatto mancare la nostra capacità di proposta e di iniziativa e non ci siamo mai messi di traverso per puro calcolo politico, e questo tutti gli osservatori esterni lo riconoscono, e persino gli avversari.
Peccato che ai tempi in cui media e professionisti trentennali delle istituzioni ci tacciavano di antipolitica in molti tra i cittadini non abbiano creduto che potevamo fare la differenza ed hanno puntato sui volti noti. Ora in gran parte sentono che avrebbero potuto scegliere diversamente, magari non votando lo stesso per il M5S e scegliendo altri, ma senza la pressione e l’ansia che i media scatenarono ai tempi.

Ci dicevano che eravamo antipolitica e molti cittadini che gli hanno creduto ora voterebbero diversamente.

Invece è andata così e senza quel pungo di voti in più col quale qui ad Orvieto non restava solo Lucia Vergaglia a battersi tra l’ex maggioranza e la nuova maggioranza, e pertanto non abbiamo avuto neanche uno degli organi di garanzia (vicepresidenza o III commissione). Con quelli potuto fare molto di più però serviva che ci avessero dato più forza in quelle urne, ma non ci conoscevano nei fatti, nel rispetto degli impegni che si esprime nel MoVimento nazionale (come quello di essere i primi a tagliarsi via i propri privilegi e metà dello stipendio), nella capacità di essere proposta oltre che, giustamente, critica e protesta. Tuttavia, come si vede in questi referendum, non è ancora finita e continuiamo ad avere media e commentatori ferocemente opposti.

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E’ contro i pregiudizi istillati goccia a goccia da questi signori esperti di comunicazione che dobbiamo impegnarci ogni santo giorno, nel piccolo comune o nella Nazione, nell’interesse comune dei cittadini ed in quello dei nostri territori.

Non chiediamo il voto ma di superare il velo di pregiudizi.

Ed ancora una volta non chiediamo il voto, ma chiediamo di venire in piazza Domenica 27 prossima, alle 10.30 del mattino in piazza della Repubblica, e valutare, chiedere e confrontarsi con tutti noi. Sentite anche la nostra campana assieme a tutte le altre poi, dopo il referendum noi accetteremo quello che sarà deciso nelle cabine elettorali.

Noi in piazza ci saremo con Alessandro di Battista e tanti altri, e Vi Aspettiamo.

Un museo per il Corteo Storico

Il corteo storico merita una sede museale propria, moderna ed interattiva.  Questo lo sanno anche i sassi ad Orvieto.
Serve un contesto appropriato senza fare l’autogol di levare spazi polifunzionali o congressuali come Palazzo dei Sette o Palazzo del Popolo progettando a partire dagli abiti e dalla storia del corteo, sia quella laica che la processione religiosa, un’ipotesi espositiva adeguata ai tempi di oggi in cui mettere costumi ed armi nelle teche con dei poster illustrativi non basta proprio per niente.

Ci sono esempi anche piccoli, immaginiamo le tre stanzette di Monteriggioni che fa ben più del  recente “Orvieto Vie” in termini di risultati, oppure eventi funzionali ad esposizioni temporanee come quelle che a Venezia organizza il CERS che funzionano benissimo. Continua a leggere Un museo per il Corteo Storico

Orvieto dice NO

Domenica 27 mattina ad #Orvieto arriva Alessandro Di Battista e con lui inizia il rush finale per la difesa della Costituzione repubblicana dicendo un sonoro NO contro la “deforma” di Renzi&Verdini che prevede la NON Abolizione del Senato e la nomina dei Senatori tra i Sindaci (come se non avessero nulla di meglio da fare) e tra i consiglieri regionali. Con lui la portavoce di Orvieto Lucia Vergaglia, i portavoce eletti in Regione Carbonari, Ciprini, Gallinella, Liberati e Lucidi e… forse… una sorpresa.

«Venite con noi. Siamo sempre in piazza, sui treni regionali, in metro. Venite con noi. Ascoltate perché diciamo NO a queste riforme e che Paese abbiamo in mente. Noi vogliamo solo diritti per tutti i cittadini. Siamo semplici cittadini come tutti voi. Vogliamo cose semplici, un reddito di cittadinanza perché il reddito é un diritto. Vogliamo tasse umane e vogliamo sostenere la piccola e media impresa, l’agricoltura italiana, la cultura. Vogliamo mezzi di trasporto decenti e acqua pubblica. Vogliamo puntare sul turismo e sull’enogastronomia. Vogliamo che siano i cittadini a scegliere e non i partiti. Vogliamo asili nido e non F35 e vogliamo una vera legge anti-corruzione. Tutto qui. Venite con noi. Conosciamoci meglio poi valuterete le nostre idee. Dateci una mano a costruire un altro Paese.» Alessandro Di Battista

L’evento su Facebook: Orvieto dice NO
Gli Hashtag: #IoDicoNo #TreNoTour