No Inquinamento Acustico

Ben vengano i progetti di sviluppo ma non bisogna mai dimenticare di ragionare in termini di sostenibilità ambientale. E’ il caso dei Freccia Bianca auspicati dall’Amministrazione e da molte forze politiche tra cui il Movimento; i treni infatti ridurrebbero il traffico veicolare anche se per contro aumenterebbero la pressione acustica, il rumore di fondo, di una cittadina ed una vallata attraversata sia dall’autostrada A1 che da ben due linee ferroviarie e questo è un problema che va gestito. A fronte della preoccupazione dei cittadini e viste le spesso disattese promesse relative all’impianto di pannelli fonoassorbenti il M5S interroga il Sindaco Germani.

«E’ una legge del 1995 a dare la definizione di Inquinamento Acustico come “Introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi”. Dobbiamo chiarire anche che i Treni detti “Freccia Bianca” sono stati progettati prima di quella legge e pertanto con obbiettivi di fondo votati ad altri valori piuttosto che alla ridotta rumorosità. E’ per questo che chiediamo se siano disponibili dati, studi o progetti di mitigazione di questo problema che non possiamo non aspettarci. Al di la dei limiti di legge comunque c’è una considerazione di fondo da far emergere in Consiglio Comunale per la quale è necessaria la pubblica discussione: il punto è che Orvieto sta perdendo abitanti e ridurne l’appeal, l’attrattiva per le coppie con bimbi piccoli o che vogliono avere bambini, per questioni legate al rumore diurno ed in quelle notti d’estate in cui si sta con le finestre aperte è semplicemente una sciocchezza. Ma a volte le cose ovvie e scontate sono le prime a non essere messe per iscritto e, si sa, verba volant. Così tocca a noi delle opposizioni far verbalizzare anche l’ovvio, di solito da parte del M5S è un lavoro silenzioso che avviene nelle Commissioni od attraverso comunicazioni scritte, ma talvolta è necessario invece farlo in Consiglio, per fortuna non sempre.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle città di Orvieto (Terni)

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Lavoro 2025

Come sta cambiando il mondo del lavoro? Ict, robotizzazione, internazionalizzazione: le nuove tecnologie e la delocalizzazione hanno modificato e stanno ancora mutando radicalmente le organizzazioni produttive.

«Lavoro? Bisogna saper prevedere per ben programmare.»

La commissione Lavoro del M5S Camera, con la preziosa collaborazione del professor Domenico De Masi, sociologo del lavoro, ha promosso “Lavoro 2025”: uno studio scientifico e accademico collettivo che presto diverrà una pregiata pubblicazione e che intanto prenderà vita in una due giorni di dibattito, il 18 e 19 gennaio all’Aula dei gruppi di Montecitorio, a Roma e descritto da Manuela Perrone su Il Sole24Ore come un vero e proprio salto di qualità nella realizzazione di un programma che definiamo ambizioso ma che, come vedremo, è assolutamente concreto e credibile.

Rosie nella propaganda bellica per il lavoro femminile
La protagonista Rosie della propaganda per il lavoro femminile in tempo di guerra (1942).

«La sottoscritta parteciperà e lavorerà assieme ad agli altri portavoce ed ad undici importanti studiosi del problema “lavoro”, appartenenti a diverse discipline, hanno acconsentito a collaborare alla ricerca previsionale, senza avere contezza del committente, rispondendo a due successivi questionari. E’ stato usato infatti il metodo Delphi e nessuno di essi ha conosciuto l’identità degli altri fino alla conclusione dell’indagine. Ora gli stessi esperti discuteranno dell’occupazione che cambia assieme a osservatori e giornalisti, tra i quali spiccano nomi del calibro di Enrico Mentana, Giorgio Cremaschi o Adriano Giannola. Personalmente da avvocato, docente universitario e studiosa delle evoluzioni del giuslavorismo sono estremamente grata all’amica Tiziana Ciprini, portavoce eletta in Umbria, per aver contribuito alla realizzazione di un tale evento che, a mio avviso, meriterebbe di diventare un osservatorio permanente. I risultati della ricerca già costituiranno un prezioso contributo al completamento del programma di governo del M5S in materia di occupazione e, infine, solida base per un rilancio internazionale di politiche di lungo periodo in tema di lavoro e dei rapporti tra dipendenti e sistema datoriale o compartecipativo.» Lucia Vergaglia, portavoce M5S.

Mercurio: valga il principio di precauzione

Al Comune di #Orvieto c’è stato l’atteso incontro sulla pianificazione per l’indagine nei corpi fluviali e la verifica della contaminazione da #mercurio del bacino fluviale Paglia-Tevere.evento-monitoraggio-mercurio-paglia-gennaio-2017
Senza polemica dal M5S e dagli attivisti sul territorio vorremmo ricordare che che i dati già c’erano, erano asseverati, c’era la soluzione proposta dal #M5S e fatta propria dai relatori degli incontri orvietani della scorsa estate pareva già condivisa ed anzi la cui presentazione in forma progettuale avrebbe dovuto, a rileggere le dichiarazioni dell’epoca, aver luogo a luglio scorso.

Lucia Vergaglia, portavoce pentastellata al Consiglio Comunale di Orvieto, già protagonista di una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento del fiume Paglia è intervenuta prima delle conclusioni del dibattito:

«Ben vengano tutti gli approfondimenti e gli studi specialistici, anzi ringrazio chi è intervenuto, a partire dall’assessore regionale Cecchini, nel ricordare le vicende da cui si comprende dove nasce e per quanto tempo si sono propagati nel territorio i minerali di mercurio di origine estrattiva prima ed il mercurio vero e proprio nei residui delle centrali geotermiche negli ultimi anni. Intervengo per porre una questione che si affianca a quella dello studio del territorio compromesso: quella del principio di precauzione. Abbiamo un gruppo di conferenzieri di alto profilo a fronte di un piano che coinvolge tre regioni per un periodo importante, segno questo che l’argomento mercurio è sentito e che le tante denunce di gruppi territoriali come il nostro, come quello dei nostri portavoce in regione Liberati e Carbonari e  quello puntuale e preciso dei cittadini che con i loro comitati sono in prima linea non erano affatto allarmismo o denunce prive di fondatezza. A questo punto forse valeva la pena dare seguito alle nostre denunce sull’inquinamento da mercurio e proposte come quella di fitodepurazione del Paglia visto che è il principio di precauzione che deve affiancarsi alla logica di studio approfondito e con esso il mettere in campo le prime risorse per difendere da subito i territori e la popolazione a rischio, e si dovrebbe fare anche se il rischio fosse solo presunto, a maggior ragione quando si prospetta un approfondimento di questo livello. Aggiungiamo anche una osservazione relativa al coinvolgimento delle strutture sanitarie e dell’Istituto superiore di Sanità nell’ottica di prevenire e dove occorresse di fronteggiare le sofferenze eventualmente causate da tali contaminazioni. Personalmente mi farò promotrice di una richiesta in tal senso che permetta di rilevare se c’è una incidenza dei mali potenzialmente connessi a questi contaminanti come quelli che incidono sul sistema neurovegetativo e riproduttivo dei cittadini che vivono e lavorano nei territori oggetti dello studio ed infine ricordo al nostro primo cittadino, anche come capofila dei comuni delle aree interne e del contratto di fiume, che continueremo a sostenere ogni iniziativa per tenere alta l’attenzione sui problemi ambientali alla ricerca di possibili soluzioni ma nel frattempo bisogna applicare ogni possibile politica di cautela e precauzione senza necessariamente aspettare i risultati di lungo periodo.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Elezioni provinciali 2017

Per la serie l’unica cosa che hanno abolito é la scheda elettorale oggi si scelgono tra di loro chi comanda scuola e strade cioè la Provincia.
Come vedrà chi ha voglia di approfondire gli esponenti di destra e sinistra sono annidati in liste “civiche”, termine che definirebbe un progetto avulso dai partiti nato dal basso tra i cittadini.
Niente di tutto questo, nessuna informazione o condivisione concreta, nessun programma scelto assieme a chi vive la realtà di tutti i giorni ma solite alchimie di nomina e segrete stanze che poi segrete non sono manco per niente.

«Quella delle elezioni provinciali da parte di un Consigliere Comunale non sono un dovere istituzionale ma una facoltà politica sottratta ai cittadini che si usa, come fa una casta, al loro posto sottraendo al diretto controllo e confronto democratico tematiche fondamentali come le scelte in termini di scuola e viabilità. Noi siamo da sempre per l’abolizione delle provincie ed il trasferimento delle competenze ai comuni che, in particolare, vorremmo abbiano la massa critica di almeno 5.000 abitanti per potere effettivamente dettare legge su porzioni anche grandi di territorio. Il MoVimento non partecipa con proprie liste a questo scippo democratico ed io come portavoce sto con i cittadini che non potranno partecipare a queste elezioni. La vicenda odierna è l’emblema di quello che con il referendum hanno provato ad istituzionalizzare al livello più alto, l’emblema del centralismo decisionista di certi partiti in nome di una presunta superiorità da “classe dirigente” che i frequentatori di certi salotti e certe sezioni avrebbero e gli altri cittadini no. A me questo non solo non piace ma penso sia un vero e proprio sgambetto a chi nella democrazia e nel Paese ci crede davvero e pertanto ne prendo le distanze e lo avverserò sempre, con l’esempio e con la pratica della politica così come la si intendeva nell’epoca dei Costituenti.» Lucia Vergaglia, portavoce M5S

Farmacie: il Consiglio condivide la risoluzione Vergaglia

L’adunanza convocata con urgenza per il nuovo piano Farmacie ha avuto un esito insperato e positivo. Una risoluzione del M5S a prima firma Lucia Vergaglia ha legato l’approvazione ad un nuovo piano per l’accessibilità di sevizi ed ai prodotti farmaceutici, inclusa la consegna gratuita nei casi più gravi e di questo siamo tutti davvero soddisfatti.

«Orvieto è prima di tutto una comunità di persone, non singoli individui che risiedono in uno stesso posto, con i cittadini più fragili e colpiti che vengono sostenuti dalle istituzioni e dagli orvietani tutti. Questo è il senso per il quale abbiamo condiviso, tra tutti i presenti, una risoluzione che darà il via ad una riprogrammazione dei criteri di accesso ai servizi ed ai prodotti delle farmacie, avviando una programmazione comunale che punti alla consegna gratuita dei farmaci con il coinvolgimento anche di Federfarma. Specifichiamo meglio: non si tratta di assegnare a questa o quella cooperativa l’assistenza di specifiche persone e nell’assistenza stessa includere la consegna dei farmaci. Si tratta invece di mettere un nuovo servizio a disposizione della cittadinanza, che faccia della prossimità alla farmacia il pragmatico criterio di selezione del fornitore aperto disponibile e che possa essere attivato, come in altri comuni, con criteri chiari e semplici. Ci rendiamo tutti conto che è un piccolo passo, altrettanto però, e tutti i presenti al Consiglio sostenendo la risoluzione, pur se non firmandola, ne hanno convenuto, che sappiamo che per alcuni cittadini potrebbe essere un vero miglioramento delle condizioni in cui devono affrontare la pena di un male.  Aggiungo una nota di carattere personale: il poter fare a volte la differenza in meglio per la comunità è forse il miglior premio per chi partecipa attivamente alla vita politica cittadina, sia dentro le istituzioni che all’esterno spronando o portando giuste critiche che possono essere messe a frutto come in questo specifico caso. Io di questo ne sono fermamente convinta.» Lucia Vergaglia, MoVimento 5 Stelle Orvieto

Qui di seguito il testo della Risoluzione del 30.12.2016 a prima firma Lucia Vergaglia… Continua a leggere Farmacie: il Consiglio condivide la risoluzione Vergaglia

Buon 2017, a riveder le stelle

Inizia un nuovo anno, per la nostra città di Orvieto sarà il banco di prova delle capacità degli amministratori dopo il doping di 3 anni di Giubileo, del Contratto di Fiume, dei fondi di Aree Interne e della messa a reddito dei parcheggi blu a spese degli orvietani.

Cederanno altri beni pubblici, privatizzeranno ancora?  Utilizzeranno i fondi in avanzo per servizi e bene comune? Oppure aspetteranno ancora per portarsi i lavori nell’anno delle elezioni?  In pratica lo spessore politico vero di questa maggioranza e questa amministrazione lo vedremo proprio dal 2017.

Noi intanto guardiamo agli interessi locali ed agli obbiettivi nazionali ed è per questo che Vi auguriamo un buon 2017, per uscire  dalle tenebre di questa ammorbante finta lotta centrodestra-centrosinistra, teatro di facciata, per tornare a riveder le stelle.

Lucia-Vergaglia-Orvieto-a-riveder-le-stelle-2017