M5S Orvieto: Non passa la proposta di Consiglio Aperto sulla CRO

Se negli organi preposti non ricevi il sostegno di un numero minimo di firme le tue proposte, per quanto importanti e necessarie, purtroppo non possono essere neanche votate. Sono le regole, ed in democrazia funziona che si seguono. Così la proposta dei capogruppo PSI e M5S per un Consiglio Comunale aperto e deliberativo, ovvero in grado di approvare atti e mozioni che abbiano forza ed attivino uffici ed enti, è caduta nel vuoto. Sarebbe stato diverso dai recenti precedenti Consigli Aperti che non erano deliberativi ma puro spazio di discussione pubblica con le ampie relazioni da parte dei consiglieri firmatari, tuttavia privo di efficacia legale. No, questo sarebbe potuto essere un momento di impegno comune ma purtroppo si è preferito non dare il seguito. Continua a leggere M5S Orvieto: Non passa la proposta di Consiglio Aperto sulla CRO

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Lettera aperta sul futuro della Cassa di Risparmio

La capogruppo del M5S sin dall’agosto 2015 ha depositato atti legati al ruolo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ed alle prospettiva della banca locale coinvolgendo anche il ministro Padoan in una interrogazione legata al famoso problema del valore delle azioni e sulla compravendita di strumenti finanziari a rischio. La nostra posizione è da sempre critica sulla mancanza di trasparenza dei troppi intrecci tra politica e sistema bancario locale, sulla mancanza di una visione di lungo periodo e sulla necessità di attribuire le responsabilità dovute a chi ha operato senza la cura necessaria degli interessi del proprio territorio; tuttavia oggi bisogna impegnarsi a risolvere il problema contingente od affrontarne le conseguenze e questo non si può, e non si deve, fare da soli. Per questo il M5S, nella stessa data del 21 giugno in cui si vota sul sistema di democrazia partecipativa Rousseau il programma bancario del Movimento 5 Stelle, ha scritto una lettera aperta alle istituzioni e parti sociali coinvolte nella vicenda per condividere una posizione comune nella consapevolezza dei limiti dell’azione delle istituzioni nel mercato legato agli istituti di credito: Continua a leggere Lettera aperta sul futuro della Cassa di Risparmio

Evviva la Repubblica

– FESTA DELLA REPUBBLICA –

Il 2 di giugno del 1946 ebbe fine quel Regno d’Italia nato solo 85 anni prima con gli atti finali di un lungo periodo di moti ed insurrezioni, di guerre e di annessioni degli stati esistenti nelle varie regioni italiane. Quel regno breve nacque dopo un processo durato moltissimo, invocato centinaia d’anni prima da Dante e che in realtà si attendeva letteralmente dalla caduta dell’Impero Romano d’occidente, tuttavia venne spazzato via dal voto dei cittadini che scelsero che la forma istituzionale dello Stato fosse non più monarchica per diritto dinastico ma una repubblica dove il popolo stesso si desse una Costituzione ed esprimesse rappresentanti e governanti. Era ora.

Quello fu un giorno storico, memorabile, ed oggi lo celebriamo, tutti.