La gioia della Consigliera Vergaglia (M5S) per l'impegno di Sindaco e Giunta ad #AbolirEquitalia.

Approvato il ponte per Pertini

Il Consiglio Comunale di Orvieto, il 28 luglio 2017, ha approvato all’unanimità la mozione presentata dalla capogruppo pentastellata Lucia Vergaglia che commenta con grande soddisfazione il successo dell’iniziativa a ricordo dell’amato Presidente Pertini nel 70° Anniversario della Costituzione della Repubblica, non dimenticando i tanti problemi che ogni giorno affliggono i cittadini e la necessità di creare nuove prospettive per il territorio.

Ne siamo orgogliosi ma oggi il pensiero va a Bologna ed a Pertini nei giorni della strage

Ne siamo orgogliosi ma  oggi che si ricordano le stragi del 2 agosto non ci è possibile esprimere la gioia e contentezza che traspare nel discorso di Lucia Vergaglia del luglio scorso. Dobbiamo prima di tutto ricordare il Presidente presente ed umanissimo, commosso. Rappresentante vivo di uno Stato che non abbandona.

Dopo di lui si sa com’è la storia, con i depistaggi e le verità negate fino ad oggi e di quell’anno l’ultima presenza davvero sentita pienamente come istituzionale è quel capo dello Stato, con la mano ferma sulla bandiera tricolore, a lato e restando a lato del primo cittadino della Bologna martoriata. Esemplare!

Oggi è proprio a quel tipo di figura, prima dello Stato e poi di parte, che ci vogliamo sentire ispirati per l’attribuzione del nome al nuovo ponte sul Paglia. Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia successivo all’approvazione del provvedimento del 28 luglio.

«Era un uomo anticonformista, schietto e pratico il Presidente Pertini e probabilmente avrebbe reputato più impostante far fronte comune ai tanti problemi che la Nazione soffre e che il nostro territorio subisce. Ed anche ad una parte dei cittadini potrebbe sembrare scorretto od addirittura ingiusto inserire la necessità di assegnare un nome al nuovo ponte sulla complanare assieme alle molte proposte portate dal Movimento 5 stelle che spaziavano dal commercio al lavoro nel turismo, dalla riduzione dei costi ed allo snellimento delle liste d’attesa nella sanità. Tuttavia è importante che si gettino delle basi solide e si diano dei punti di riferimento e perché no, motivo di fierezza, per capire come la comunità possa guardare al futuro ed è questo che è avvenuto con il franco e convinto appoggio alla proposta da parte del Consiglio rendendola quindi non più una proposta di parte, ma di tutti coloro che erano presenti nella loro funzione di eletti dai cittadini. Nelle parole pronunciate dal presidente del Consiglio comunale Pettinacci, a nome di tutta la maggioranza, erano presenti l’orgoglio ed il vanto del poter onorare la memoria ed il lascito di dialogo e spirito costituente che il presidente Sandro Pertini ha saputo testimoniare per tutti noi che siamo venuti dopo e quindi questo rende importante chiarire il concetto che non si tratta di una vittoria di parte; non è Lucia Vergaglia del M5S che ha conseguito un successo, anche se non posso negare di esserne molto felice, ma piuttosto è una vittoria di tutti quella di poter essere parte di un battesimo, quello del Ponte Pertini, che sarà anche l’impegno ad unire invece che dividere, e di rispetto nella libertà di portare opinioni e visioni differenti. Raccogliendo quel messaggio di pacificazione che ha costellato la sua azione politica allorquando ha rivestito le massime cariche istituzionali dello Stato con integrità e rigoroso rispetto di tutte le forze rappresentate in Parlamento. Questo non ci esime dall’impegno civico, anzi ci esorta a fare di più, con quella presenza continua e quel senso pragmatismo che il Presidente Pertini seppe infondere in quegli anni in cui venivano alla luce le questioni morali, gli scandali dei fondi sottratti al Belice o la questione molto vicina a noi del destino delle acciaierie di Terni. Ed altrettanto non ci esime dall’impegno politico più alto che Pertini seppe manifestare anche dopo la guerra, la Liberazione e la Costituente della Repubblica con, e mi limito nei tanti esempi che potrei fare, la sua ferma opposizione alla legge truffa, il suo intervento alla FAO durante la prima giornata mondiale dell’alimentazione arrivando al rigore morale nel chiedere di rifiutare la trattativa ai tempi del rapimento Moro, proprio lui che fu imprigionato, confinato e condannato all’ergastolo ai tempi dei frangenti più crudeli e repressivi del fascismo.
Ma una figura della sua levatura morale non cadde mai nel becero della vendetta facinorosa, bensì espresse la sua vicinanza anche fisica a tutti gli Italiani quando lasciò le dorate stanze del Quirinale per recarsi sui luoghi dei grandi disastri nell’immediatezza del dramma collettivo come la strage di Bologna, il terremoto dell’Irpinia, ma che in una sciagura quotidiana di un piccolo che cade in un pozzo portò il suo conforto ai familiari e il sostegno attento ai soccorritori. Ma fu anche un grande quando al terzo gol dell’Italia contro la Germania con giubilo, davanti ad uno stupito Re di Spagna, esclamò .<< Sono 3 non ci riprendono più!>>. Mai visto prima un presidente così!
C’è da essere davvero emozionati di poter vantare di avere ad Orvieto non una piazza, una via od un plesso scolastico dedicato a Pertini, ma un ponte che unisce luoghi, generazioni ed esperienze politiche diverse, dunque le comunità cittadine  E sono massimamente soddisfatta di poter ribadire che non è una vittoria di parte su cui mettere una bandiera aver ottenuto il risultato, ma è un bel momento di politica condivisa per tutti noi che certamente, in questa formidabile coincidenza del 120° della nascita del nostro presidente e il  settantesimo anniversario della Costituzione a cui lavori si dedicò contribuendo a creare la nostra Legge Fondamentale che è un riconosciuto monumento di democrazia e densa di principi che dovranno ispirare gli impianti normativi moderni. E anche questa è l’eredità morale che vorremmo onorare con questo tangibile ed imperituro tributo che sarà il Ponte Pertini di Orvieto. Torneremo al lavoro con spirito sicuramente più motivato e con le energie rinnovate, ma oggi è festa come ci si augura sarà il giorno della cerimonia ufficiale» Lucia Vergaglia, Consiglio Comunale di Orvieto

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