Cambiamo la politica culturale anche ad Orvieto

UNA VERA INVERSIONE DI TENDENZA CON IL NUOVO MINISTRO DELLA CULTURA. RIUSCIRE A STARE AL PASSO È ONERE ANCHE DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI.

È nostra consuetudine parlare con rispetto anche delle amministrazioni avversarie delle quali siamo fermi antagonisti ed oppositori intellettualmente onesti , quando è il caso negli conosciamo inediti ed ammettiamo i nostri errori ma quando si deve sottolineare imperizia o cattiva volontà noi non facciamo sconti e mettiamo al primo posto l’interesse dei cittadini. È una questione di etica e fa parte della nostra cultura. A questo proposito e noto che tra le tante missioni che ha il dovere che una amministrazione comunale di portare a miglior fine quella del comparto cultura e beni culturali rappresenta la Croce e delizia del magnifico territorio di Orvieto ed un elemento riconoscibile e noto della nostra identità locale.

Siamo stati i più fermi oppositori dell’ex assessore Martino, ed altrettanto non abbiamo fatto sconti all’attuale assessore Cannistrà. Entrambe le delegate del Sindaco infatti pur essendo

Certamente persone rispettate e professionalmente apprezzate ognuna nel proprio campo non sono riuscite neanche a mettere in moto il proprio Assessorato vivendo di luce riflessa dei tanti organismi presenti ad Orvieto, dalla tema all’opera del Duomo, dalle associazioni alle strutture museali. E nonostante sia uno dei comparti con una provvista economica molto interessante del bilancio comunale purtroppo al nostro avviso non si è stati all’altezza della città. Avremmo certamente modo mi dai che la parola all’attuale assessore per sentirci ed esprimere i suoi meriti in ogni singolo ambito del comparto culturale ma dobbiamo sottolineare da subito lo stesso impianto di entrambi gli assessorati che si sono succedute non ha voluto mai concentrarsi sull’avvicinare i più giovani.

Cogliamo l’occasione invece di presentare le iniziative del nuovo ministro che sembrano andare in direzione opposta ed alle quali vogliamo credere che anche il comune riesca finalmente ad avvicinarsi in termini di stile di obiettivi.

Qui di seguito le parole del ministro Alberto Bonisoli


Diamo un #ValoreAllaCultura, diamo un #ValoreAiGiovani.
Venti giorni di ingresso libero ogni anno per visitare musei e siti archeologici, una settimana di fila gratis a marzo, biglietti a due euro per gli #under25. Sono queste le principali novità del pacchetto sulle #GiornateAiMusei a cui stiamo lavorando e che prenderanno il via il prossimo marzo. Rispetto al passato aumentano quindi le gratuità.
L’ingresso resterà libero nella prima domenica di ogni mese da ottobre a marzo. A ciò si si aggiungono delle novità

🔹La #settimanadellacultura: sei giorni di fila di ingressi gratuiti a musei e siti archeologici. Il primo appuntamento a marzo 2019.
🔹I direttori dei siti e dei musei avranno a disposizione un altro pacchetto di 8 giornate a ingresso libero a loro scelta, da stabilire senza limiti di calendario. Pacchetto che potranno addirittura ampliare, su richiesta, aggiungendo ulteriori giornate di gratuità. Inoltre potranno essere stabilite fasce orarie che consentiranno di entrare senza pagare il biglietto.
🔹Si amplia anche l’offerta per i giovani: i ragazzi fino ai 18 anni continueranno a non pagare, mentre quelli dai 18 ai 25 anni potranno accedere a musei e siti archeologici a soli due euro nei giorni in cui non è previsto l’ingresso gratuito per tutti.

Vogliamo cambiare le cose in meglio. Dobbiamo far crescere la #FameDiCultura nei giovani.

#CulturaDelCambiamento
#GovernoDelCambiamento

Annunci