Avanti con la Consulta sviluppo per “conoscere per deliberare”

SONO STATE MESSE A VERBALE LE PROPOSTE E GLI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO. FACCIAMO CONCRETAMENTE TESORO DELLA LEZIONE DI LUIGI EINAUDI. BISOGNA “CONOSCERE PER DELIBERARE”, E LO STIAMO FACENDO.

Qualche tempo fa in un una consigliera di maggioranza qui ad Orvieto sottolineava che per scrivere una mozione, cioè un atto politico che indirizza l’amministrazione verso una scelta piuttosto che un’altra, occorrevano al massimo 10 minuti. Vero è che da parte delle segreterie politiche abituate al copia-incolla od alla pratica cinquantennale di ripetere stancamente le medesime interrogazioni , ordini del giorno e proposte probabilmente è vero… per loro.

Da parte nostra c’è un serio approfondimento delle tematiche che arrivano richiamate dalla cittadinanza , dal cambio di situazione socio-economica nazionale e dall’adeguamento e dal progresso scientifico, tecnologico e soprattutto culturale. Facciamo tesoro, nel nostro piccolo, di quel conoscere per deliberare che negli anni 60 era uno dei caposaldi raccolti da Luigi Einaudi nelle sue “Prediche inutili“, così titolato, verrebbe da pensare, perché probabilmente aveva incontrato più di una mente competente come quella della consigliera di maggioranza che abbiamo appena descritto.

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Da che pulpito viene la predica

DOPO AVER PRIVATIZZATO MEZZA ITALIA E “CARTOLARIZZATO” FETTE IMPONENTI DI PATRIMONIO PUBBLICO ADESSO FANNO I DIFENSORI DEI BENI COMUNI.

“Ma mi faccia il piacere” direbbe il grandissimo Totò. Questi signori dopo aver fatto della loro cifra politica l’idea che c’era troppo pubblico e troppo patrimonio nelle mani delle amministrazioni locali e del demanio, ora invece le compagini di centro destra diventano tutte gran difensori del fatto che le amministrazioni non debbano mettere sul mercato i propri beni e che comunque non debbano essere utilizzati ad esempio per darli come spazio alle associazioni. Arrivando a fare propaganda così.

E sono gli stessi che hanno “privatizzato” e cioè venduto ai privati la farmacia comunale che tra l’altro era uno dei beni che ogni anno portavano utili nelle casse del comune. Continua a leggere Da che pulpito viene la predica

Gestione di un territorio soggetto ad alluvioni

NEGLI ULTIMI ANNI ABBIAMO VISTO ALTERNARSI SICCITÀ E FENOMENI METEOROLOGI ESTREMI CHE HANNO PORTATO ALLAGAMENTI ANCHE IMPONENTI. SIAMO SICURI CHE LA COLPA SIA SOLO DEL CLIMA?

La nuova cartografia delle aree alluvionabili in effetti individua molte zone che sono occupate da stabili residenziali, commerciali ed impianti industriali. I lavori post 2012 di arginatura e difesa attiva e passiva da possibili piene di Paglia, Chiani e torrenti come il Carcaione effettivamente spostano il problema salvaguardando maggiormente ad esempio l’area sottostante la via Angelo Costanzi anticipando luoghi di sfogo e di laminazione lasciando, tuttavia, inalterato il problema del costruito al di sopra del rilevato fluviale e dell’eventuale incremento di massa d’acqua dovuto alle nuove difese idrauliche della zona di Allerona che invece potrebbero tendere a spostare in avanti il problema cioè verso Orvieto.

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Disagio e pressapochismo

ASSETTO STRADALE, DECORO URBANO E CURA DEL VERDE LASCIATI A METÀ. UN PAESAGGIO CITTADINO TRA IL DISAGIO DEI RESIDENTI ED IL PRESSAPOCHISMO DI CHI AMMINISTRA.

Fondi stradali sconnessi, cartelli fuori posto, Ceppi d’albero tagliati a metà e poi borberi di cemento ed altri ostacoli urbani disposti in modo discontinuo e, quantomeno apparentemente, irrazionale.

Un modo di lavorare da parte delle precedenti Amministrazioni, tutte, che sembra privilegiare il “sì più o meno così potrebbe anche andare bene”. Un metodo di fondo che non si riesce a riconoscere; il rigore e l’aderenza a degli standard ci saranno pure ma è come se fossero 100 standard diversi per ogni piazza o via della città di Orvieto, quindi è come se non ce ne fosse nessuno. Continua a leggere Disagio e pressapochismo

Spesa disabili. Comuni in Umbria penultimi.

I DATI AIUTANO AD INQUADRARE MEGLIO I FENOMENI CHE PERÒ TUTTI GIÀ CONOSCONO.

In questa immagine c’è lo spaccato della spesa sociale dei comuni in relazione della disabilità, degli anziani e delle famiglie con figli numerosi.
I dati si riferiscono al 2015, e sono espressi in valori percentuali.
Nell’ambito della disabilità la regione più virtuosa è la Sardegna con il 46,5%.
La regione Umbria invece è penultima. PENULTIMA.

Il suo 17 % rispetto al dato nazionale del 25,4% è quasi incredibile, certamente si deve fare di più per i nostri cittadini più fragili che non devono essere lasciati indietro, e certamente deve essere trovato un maggior equilibrio nelle politiche di sostegno visto che anche per quanto riguarda gli anziani la nostra regione non si pone ai massimi. Continua a leggere Spesa disabili. Comuni in Umbria penultimi.

Attivismo in progress

RILANCIAMO DA UN POST DI ATTIVISTI CHE STANNO VOLANTINANDO

🕓 Anche stamattina siamo arrivati alle 5.

☕Siamo primi ma la stazione ancora vuota ed i bar ancora chiusi.
🕶👍💪Quello dell’incontrar cittadini, rispondere alle domande e lasciare qualche volantino a chi lo vuole non è un appuntamento fisso ma un piacere come appunto il caffè al bar che Speriamo che si sbrighino ad aprire.
PS
Buongiorno

Consiglio comunale 29 ottobre 2018

UNA ADUNANZA CITTADINA A NOSTRO AVVISO INTERLOCUTORIA E SENZA TROPPE ASPETTATIVE IN ATTESA DI QUELLA SUL BILANCIO.

Lunedì prossimo si unisce in adunanza il consiglio della città di Orvieto per dibattere su alcune proposte depositate dai consiglieri (anche nostre), si chiama discutere per rispondere la giunta che governa la città E si affronta una questione che rappresenta quasi una novità dal punto di vista istituzionale, c’è l’accordo dopo il primo periodo di sperimentazione della funzione associata di Protezione Civile anzi, come si dice adesso, di difesa civile e che per i non addetti ai lavori significa poco ma che per chi deve operare nelle situazioni rappresenta una effettiva novità. Tuttavia il sapore interlocutorio di questo incontro è dovuto ha fatto che ancora una volta si misurerà l’effettivo peso politico dell’attuale sindaco in vista delle prossime amministrative. Le avvisaglie ci sono già nelle interrogazioni di maggioranza a firma proprio del capogruppo PD e chiaramente si osserveranno nei Question Time in cui senza dubbio sì vedrà approfondire la questione del Palazzo dei Congressi e nelle possibili dichiarazioni bellicose che siamo certi Germani vorrà fare di ritorno dalla Auri in relazione alla richiesta da parte di Perugia di poter portare parte dei propri rifiuti a Le Crete. Senza voler interessarci delle questioni interne del partito di maggioranza ci tocca comunque valutare in termini istituzionali la possibilità concreta che la Giunta ed il Sindaco dispongano di una maggioranza sufficientemente coesa per poter andare oltre la “normale amministrazione” in questo ultimo periodo del 2018 cioè prima della campagna elettorale.

In mancanza di una effettiva e concreta coesione , cosa già manifestarsi in passato, dovremmo chiedere appunto di attenersi alla Normale amministrazione ed astenersi da nuove cartolarizzazioni del patrimonio cittadino a cominciare appunto dal palazzo del capitano del Popolo.

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Macché Roma. I rifiuti arrivano da Perugia.

DOPO AVER SUBITO DUE ANNI DI FALSE ACCUSE ED INSINUAZIONI SU POSSIBILI ARRIVI DI RIFIUTI DA ROMA ADESSO CI LEVIAMO I SASSOLINI DALLE SCARPE.

È la Perugia governata dalla destra che ha bisogno di aiuto per conferire i propri rifiuti prima che scatti un’emergenza ampiamente prevedibile e per la quale il Movimento 5 Stelle di Orvieto è sempre stato in prima linea a chiedere che si ragioni in termini di economia circolare e quindi di impiantistica. La stessa destra i cui rappresentanti ad inizio giugno insinuavano che ci fosse stato un incontro a Roma tra Lucia Vergaglia e Virginia Raggi proprio in relazione del portare i rifiuti di Roma a Le Crete. Adesso dal Movimento non vedono l’ora di levarsi i sassolini dalle scarpe e chiedere che venga usata la stessa acredine riservata contro di loro per il sindaco di Perugia e di schierarsi a difesa di Orvieto. Ma non c’è solo il centro destra nel mirino della portavoce M5S Lucia Vergaglia che ci tiene a ricordare al centro sinistra ed alle liste civiche che hanno bocciato nel 2016 la sua proposta preventiva di “Diffida Legale per rischio e costi di una emergenza rifiuti” di avere impedito così la prevenzione del problema.
Il documento in questione avrebbe impegnato il Sindaco e la Giunta, allo scopo di informare dei potenziali profili di responsabilità, anche personali, afferenti ai comuni, agli enti gestori ed organismi di controllo e alla Regione, di procedere ad una immediata diffida legale ad adempiere la raccolta differenziata a termini di legge ai Comuni della Regione, e di procedere all’immediata diffida alla Regione ad adempiere il proprio ruolo di custode del territorio, controllo dei Comuni e responsabile del piano rifiuti (specificando che la diffida valeva anche quale costituzione in mora per il danno incombente da una eventuale azione d’imperio per l’utilizzo in deroga normativa e contro gli interessi territoriali della discarica di Orvieto, nonché per la possibile ‘emergenza ambientale’ conseguente alle inosservanze di legge). Adesso, spiega la Vergaglia, i costi saranno collettivizzati e quindi graveranno anche sulle tasche degli orvietani. L’impatto ambientale, conclude amaramente, sarà coma al solito una nostra spiacevole e non richiesta “esclusiva”.

«È un refrain imbarazzante noioso quello che ho dovuto sentire negli ultimi due anni da parte dei Banchi dei miei colleghi dell’opposizione e che non ha aiutato Orvieto a mettere in sicurezza la gestione del territorio. Soprattutto dopo l’inutile e sconveniente privatizzazione di Le Crete. Oggi però non ci troviamo a dover proporre un nuovo modello alternativo quello attuale ci troviamo invece a dover ripianare problemi che sono partiti da lontano in un clima avvelenato da una cultura del sospetto creata ad arte proprio contro chi ha fatto dell’ambiente sano la propria bandiera. E oggi che a chiedere aiuto è la stessa parte politica che in questi anni ha contribuito a rendere inutile ogni proposta come quella dell’originale osservatorio Le Crete da me firmata e da nessun altro di coloro che siedono alla mia sinistra , i quali invece ne hanno creato una brutta copia, voglio e devo puntualizzare che adesso toccherebbe a loro lanciare strali contro il sindaco di Perugia ed accusarlo di manifesta incapacità di gestione del proprio territorio così come hanno fatto con gli esponenti pentastellati. E se non lo fanno , se per primi non si guardano in casa, allora sono destituite di ogni fondamento le loro parole in funzione dell’argomento ambiente.

Detto questo occorre fare chiarezza e trasparenza per la cittadinanza su due piani ben separati.

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Cartolina da Italia 5 Stelle

GIAN ROBERTO POTEVA ASPETTARE ANCORA UN PO’ PRIMA DI SALIRE TRA LE SUE STELLE…

Di Lucia Vergaglia

Lucia Vergaglia M5S
Lucia Vergaglia M5S

Ci sono. Ci sono poco dopo l’apertura, mi ritrovo una gigantografia di benvenuto e realizzo dentro di me un’ emozione che solo chi ha avuto oppure ha ancora un’autentica passione politica può comprendere ( eh sì, mi riferisco anche a tutti voi che ci insultate ogni giorno con una scorta sempre stracolma di epiteti sardonici e feroci o squallidamente snob ovvero “sine nobilitate“)
Siamo forza di governo, e Gian Roberto Casaleggio non c’è!

Ciò mi produce una gamma di svariate sensazioni che sono difficili da leggere e descrivere.

Innanzitutto una suggestione di melanconia gioiosa rievocando i momenti e le immagini di quando si è deciso di spiccare il volo nel sogno di un avveniristico mondo di democrazia partecipativa con la consapevolezza e la responsabilità di poterci essere con tutta una determinazione nuova di poter agire con accessibilità e non perché c’è qualche dominus ti prende sottobraccio, ti presenta ai pezzi grossi e ti fa fare carriera in un partito strutturato.
Utopia, forse, ma non doveva essere un ostacolo al provarci.
Un coinvolgimento che nasce e permane solo in virtù e nella misura di quanto impegno si decide di dedicare senza aspettarsi che vi possa essere una promozione sul campo se fai politica istituzionale in prima persona.
Insomma per esserci c’è la soddisfazione di fare le cose con autonomia e non per mettersi in vista con la pia speranza che qualcuno ti noti, ti apprezzi e ti porti avanti.
Lo fai solo se sei un visionario che auspica un futuro più decente ed affrontabile rispetto ai brandelli di speranza che hanno lasciato a questa generazione.

Ho provato una grandissima fierezza per tutto il cuore che ci abbiamo messo e desideriamo metterci ancora di più ora che serve tanta energia e lucidità per rimanere noi stessi.

Mi hanno stimolato, ma stavolta anche turbato le Mastodontiche Aspettative perché è sacrosanto che ci siano, ci pressino e restino incardinate nei principi fondamentali del Movimento 5 Stelle.

Però, ahimè gli anni sono trascorsi anche da un altro essenziale punto di vista:
ci vuole il fisico che evidentemente non è quello di tanti anni fa. 🤔😂
Sono dovuta rientrare prima del previsto.
Quest’anno, ero febbricitante e non ho potuto partecipare a pieno alla festa e soprattutto col rammarico di non aver potuto incontrare tante PERSONE che saluto con affetto in queste circostanze e magari dopo tempo dove ci siamo ” visti’ solo on line…
Peccato.
È vero che vi saranno tante altre edizioni ed occasioni, però peccato lo stesso.

p.s non vi taggo perché siamo tanti!!!
⭐⭐⭐⭐⭐