Rip Numero Legale

NIENTE NUMERO LEGALE PER LE NOSTRE MOZIONI.

Ieri al consiglio comunale appena è toccato parlare delle proposte dell’opposizione (una del gruppo misto e quattro del MoVimento 5 Stelle) è improvvisamente venuto a mancare il numero legale…

Per carità non è illegittimo che la maggioranza diffida di bloccare le iniziative della minoranza però va anche detto che non è esattamente il comportamento migliore da tenere.

Essendo maggioritario il sistema con cui si elegge una amministrazione e infatti data la possibilità di fatto Ad impedire la discussione degli atti di minoranza A meno che non vengano posti nell’ordine dei lavori prima degli atti necessari ad evitare ad esempio l’intervento di Prefettura o ministero e quindi il commissariamento del comune. In pratica se questo comportamento sì reiterasse potrebbe essere necessario organizzare l’ordine del giorno in maniera che si discutono prima gli atti di minoranza e poi il bilancio. In mancanza di questo potrebbe, come è accaduto ieri, crearsi una condizione molto grave di sospensione dei diritti delle minoranze. Per ora vogliamo immaginare che sia solamente un evento eccezionale ed occasionale.
#Orvieto2019 #siCambia

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Recupero anni perduti. Anche 5 in 1.

DOPO AVERE TRACCHEGGIATO E PERSO TEMPO IMPEGNANDO LA CITTÀ IN STRATEGIE DILATORIE ADESSO È UN FIORIRE DI REGOLAMENTI, BANDI ED ASSEGNAZIONI.

Oggi in comune Si discuterà anche del nuovo regolamento di commercio e poi ci saranno tante interrogazioni confronti sul tentativo di assegnazione di ex ospedale e Palazzo del Popolo oltre che i nuovi progetti per quanto riguarda Palazzo dei Sette.

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Consiglio comunale 29 novembre 2018

IL CONSIGLIO COMUNALE È IL PRINCIPALE CONFRONTO PUBBLICO TRA LE FORZE CITTADINE E, COSA IMPORTANTE, È COMUNQUE IL LUOGO DELLE SCELTE

Premessa. Anche in questa adunanza del Consiglio Comunale come sempre quando c’è il bilancio riduciamo al minimo le interrogazioni. Infatti le tematiche della modifica di alcune voci nel bilancio e della salvaguardia dei cosiddetti equilibri contabili avrà certamente molto spazio e sarà pregnante della prima metà del Consiglio.

Per quanto riguarda invece la sezione destinata alle proposte (mozioni ed ordini del giorno) da parte del Consiglio stesso come al solito sono in maggioranza del MoVimento 5 Stelle. Si parte dai ”Nonni Civici” a sostegno della sicurezza all’ingresso ed all’uscita delle scuole e durante le attività esterne per poi discutere un codice etico per chi intende lavorare con il Comune di Orvieto perchè nella città “per la Costituzione” non ci accontentiamo del minimo comun denominatore dei diritti. In discussione anche le iniziative per coinvolgere il terzo settore nelle buone pratiche di contrasto all’accattonaggio forzato ed infine la questione stalli ciclabili (anticipata in scivolata da un certo assessore pochi giorni prima della discussione) e la possibile idea di sponsorizzazione “Adotta una Rastrelliera” (perchè quel certo assessore copia, ma non lo fa benissimo)

Consulta sviluppo. Conclusione fase di ascolto.

LA PRIMA FASE DI ATTACCO DELLA CONSULTA PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELL’ORVIETANO SI AVVIA ALLA CONCLUSIONE. DOPO IL CONFRONTO CON IL CENTRO STUDI SI DOVRÀ TRASFORMARE IN ATTI OPERATIVI QUANTO DISCUSSO.

Abbiamo avviato un processo di confronto con le forze cittadine che propongono visioni ed interessi contrapposti in relazione allo sviluppo economico del territorio orvietano. Adesso concludiamo il ciclo con l’audizione ed il confronto con gli attori del bollettino della situazione economica e sociale dell’orvietano che fanno capo al centro studi città di Orvieto Csco. Con loro la valutazione agli attuali punti di forza e debolezza, alle aree critiche ed alle opportunità di sviluppo che è possibile perseguire alla luce della nuova condizione della Regione Umbria divenuta regione di transizione e del nuovo budget europeo che pone obiettivi diversi e mette a disposizione nuove risorse quali, a titolo di esempio, i 2,8 miliardi nel comparto cultura e creatività e per i quali occorre essere preparati per tempo per quanto, a differenza di altri comparti che possono influenzare lo sviluppo economico come ad esempio l’industria, sono immediatamente attivabili e non hanno bisogno di quelle infrastrutture fisiche per le quali occorre un tempo non breve e che devono seguire una programmazione molto più lunga e quindi sono meno adatte ad interventi in breve periodo e che, comunque, si avvantagerebbero comunque di un ambiente più creativo, quindi innovativo, e culturalmente più attrattivo.

Si da spazio comunque anche la programmazione di lungo periodo ed a possibili interventi su conseguenze immediate, ci saranno infatti anche le ultime attività di approfondimento di quest’anno, ad esempio incontreremo i responsabili dei taxi , e per le ultime iniziativa di verifica di questa tornata.

Qui di seguito la nostra portavoce ad Orvieto in Umbria Lucia Vergaglia.

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Il tempo di qualità non compensa il tempo necessario .

RECENTEMENTE UN ASSESSORE HA SPIEGATO CHE PUR ESSENDO IMPEGNATA IN ATTIVITÀ RETRIBUITE DEDICA ALL’AMMINISTRAZIONE DEL “TEMPO DI QUALITÀ”… ROBA DA MATTI.

A noi attivisti non stupisce affatto che questa amministrazione debba delegare alle segreterie politiche gran parte delle scelte ed alle solite associazioni amiche gran parte degli incarichi realizzativi e degli approfondimenti amministratori stessi sono poco presenti se non nelle occasioni di visibilità. Questo lo sanno bene i cittadini che cercano di prendere appuntamenti anche per molti mesi di seguito. Ma adesso che comincia la campagna elettorale abbiamo Oltre il danno la beffa. In un recente video intervista uno degli assessori della giunta è intervenuto rispondendo Che pur avendo molti incarichi retribuiti all’esterno tra attività di insegnamento e professionale quello che dedicava ai cittadini ed al comune comunque tempo di qualità. Ha detto proprio così “tempo di qualità”.

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Cibo e turismo. Dossier Orvieto.

SUPERCHEF O TRATTORIE? ORVIETO CLASSICO O BOLLICINE? CHI SI OCCUPA DI TURISMO PER IL COMUNE HA PROMOSSO UNA DISCUSSIONE PARTECIPATA NEL NOSTRO COMUNE OPPURE È STATO A GUARDARE?

Eppure Orvieto dovrebbe essere uno dei punti di riferimento nel panorama italiano. Ai tempi della prima edizione di Orvieto con gusto neanche se riusciva a passare per il corso dalla gente che andava in giro calici alla mano per degustazioni. Oggi purtroppo non è più così. Il quadro generale italiano invece rappresenta molte potenzialità, alcuni Trend a cui agganciarsi e certamente una crescita generalizzata dell’interesse di chi viene da altre nazioni per fare turismo enogastronomico. Con 223 i milioni spesi nel 2017 i visitatori internazionali rappresentano per l’enogastronomia un incremento del 70% rispetto alla spesa del 2013 (131 milioni). Tuttavia, complice anche il cambio del mercato e l’affermarsi delle piattaforme di confronto dei prezzi online, il corrispondente incremento della spesa totale per vacanza nello stesso periodo è stato sensibilmente inferiore (+18,4%). Va detto che dalla spesa commerciale e dell’accoglienza va probabilmente anche sottratto l’aumento delle tariffe tra parcheggio, trasporti interni e tassa di soggiorno, che drenano dal mercato alle amministrazioni locali Ma su questo gli studi non sono univoci e sicuramente le amministrazioni dalla loro possono affermare che c’è un effetto Leva dov’è quelle tariffe e Quelle tasse di soggiorno vengono riutilizzate appunto per scopi turistici. È il caso più evidente del successo di alcune località su altre, non accade invece dove gli stessi accessori del comune vantano un atteggiamento opposto dicendo che i turisti sia vantaggio no Ad esempio dell’illuminazione pubblica Quindi quei soldi possono essere orientati al pagamento degli interventi correnti , quindi anche delle bollette , relativi ai lampioni. Ad Orvieto ad esempio andata così.

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Una settimana piena di impegni

QUESTO FINE NOVEMBRE CI IMPEGNA MOLTO NELLA PREPARAZIONE E NEGLI INCONTRI.

Di Lucia Vergaglia.

Qualcuno diceva che in fondo i consiglieri comunali non hanno tanti obblighi e la necessità di lavorare a lungo per i propri comuni. Io non la pensavo così prima e non la penso così adesso che ho vissuto e vivo da vicino questa particolare condizione in cui ho l’onore e l’onere di essere in Consiglio comunale nella città di Orvieto.

Lunedì 26 sarò a Gubbio per la conferenza su Pertini e la Costituzione in occasione dell’anniversario del suo intervento relativo al terremoto dell’Irpinia del 1980 che gettò le fondamenta dell’attuale e moderna Protezione Civile. Per quanto si possa essere preparati grazie agli anni di studio delle materie legali, ed appassionati della figura del carismatico e compianto presidente, non è qualcosa che si fa a braccio ma sarà un intervento in cui l’argomento va approfondito e studiato a lungo. Martedì dal primo pomeriggio inizia un tour de force che parte con la Consulta per lo sviluppo economico di cui ho l’onore e la responsabilità della segreteria e nella quale sono state sviluppate moltissime proposte della sottoscritta che sono state discusse con le associazioni degli Imprenditori, i comitati cittadini e le altre istituzioni. Ho voluto chiedere che in questo incontro fosse presente il centro studi città di Orvieto responsabile del bollettino economico e sociale dell’orvietano per ricontestualizzarlo alla luce della nuova programmazione europea e del fatto che la regione Umbria si ha recentemente uscita dal novero delle regioni in pieno sviluppo e divenuta invece regione di transizione. Saranno discusse anche altre contingenze

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Incontro su Pertini con Lucia Vergaglia

NEL 70° DELLA NASCITA DELLA CARTA COSTITUZIONALE CONTINUA IL PERCORSO DI CELEBRAZIONE DELLA FIGURA DEL PRESIDENTE SANDRO PERTINI CHE NE FU UNO STRENUO DIFENSORE.

Uno statista non si limita al giuramento così come da protocollo, ma incarna i principi nella realtà storica del momento in un cui è chiamato a svolgere il mandato istituzionale affidatogli.
Nel caso del Presidente Sandro Pertini ciò accade addirittura prima che la Repubblica, la Carta e dunque la democrazia vivente venissero cristallizzate nella società civile dopo il baratro della dittatura.
La costituente in cui entrò a far parte come esponente della corrente turatiana del partito socialista non fu un laboratorio di tecnici, bensì un supremo strumento di portare a sintesi le molteplici e talvolta persino antitetiche tensioni emotive e dunque politiche.
Un lavoro etico e una fatica intellettuale immani per ispirazione e ambizioni che solo chi aveva vissuto la negazione e la privazione di ogni tutela e rispetto della persona poteva essere in grado di riconoscere la fondante esigenza di realizzazione per le future generazioni.
Sandro Pertini col suo elevato animo e il fulgido esempio di vita ha reso visibile a tutti che si può essere combattenti anche in tempo di pace se si hanno le armi della legittimità!
Prof. Enrico Cuccodoro sono onorata e commossa dal Suo invito al convegno di Gubbio nel corso del quale avremo l’occasione di assistere ad un magnifico momento di scambio e crescita nella conoscenza di quel monumento esistenziale di politica nobile che fu Sandro Pertini.
La sua indomita opera deve poter essere compresa non solo dai giovani che vanno formandosi una consapevolezza personale nello scenario pubblico, ma è imprescindibile che venga conosciuta ed approfondita nella sua complessità da tutti gli nterlocutori della società civile.
Fosse altro al fine di poter finalmente renderci conto che le istruzioni per l’uso per l’esercizio della democrazia passa attraverso un percorso di abnegazione e dedizione al bene comune.
Obiettivo irrealizzabile? Sandro Pertini col suo modus vivendi ha dimostrato a tutti noi che non è così.

LUNEDÌ 26 NOVEMBRE 2018 A GUBBIO SI PARLA DI GIOVANI, PERTINI E COSTITUZIONE. TRA I RELATORI LA NOSTRA LUCIA VERGAGLIA.

Gli attivisti del M5S

FIATO SUL COLLO NEI COMUNI, IMPEGNO CIVICO, USO DELLA RETE, CONTROINFORMAZIONE, LOTTA ALLO SPRECO E LE 5 STELLE (AMBIENTE, ACQUA, SVILUPPO, TRASPORTI ED ENERGIA). ATTIVISTI E PORTAVOCE AVEVANO QUESTI TRATTI IN COMUNE.

Nel tempo il Movimento si è evoluto ora che è forza di governo ha saputo adattarsi e crescere. Gli stessi portavoce sono diventati molto più preparati ma originariamente erano persone che avevano dimostrato sul campo quello spirito che ha sempre contraddistinto quelli che noi chiamavamo attivisti e le firme dei giornaloni chiamavano “grillini”.

Si tratta quindi di donne e uomini che hanno sempre avuto a cuore il proprio territorio e si sono fatte avanti sulle problematiche locali sempre in prima persona, senza nascondersi dietro un paravento od un qualche titolo di merito.

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Rifiuti? Guardiamo a Treviso

MODELLO TREVISO PER L’ITALIA: PIÙ LAVORO, MENO INCENERITORI. LA RISPOSTA ALLA POLITICA CHE SI ARRENDE ED A QUEL FINTO AMBIENTALISMO CHE COPRE INTERESSI ED INDUSTRIE.

Questo è il “modello Treviso” sui rifiuti urbani previsto nel Contratto di Governo. Un modello pubblico che coniuga ambiente, salute e nuovi posti di lavoro e che va portato pure in Umbria ed ad Orvieto. Che ha guidato il Veneto al 70% di raccolta differenziata permettendo di cancellare 4 inceneritori e chiudere tantissime discariche con riduzione e raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, più ricicli e meno paghi.

Oggi la provincia di Treviso differenzia l’85% e punta al 96% entro il 2023. Con raccolta differenziata porta a porta e impianti avanzati di trattamento meccanico biologico, recupero e riciclo materia, compostaggio, investimenti per l’ulteriore riduzione del “secco non riciclabile”, in tutta Italia si possono creare centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Il riciclo unisce le comunità. Inceneritori e discariche le dividono.

Fonte: la tribuna di Treviso