La sanità nella legge di bilancio 2019

L’INTERVENTO DEL MINISTRO GIULIA GRILLO E LA NOTA DI LUCIA VERGAGLIA

“Reddito di cittadinanza e quota 100 sono i principali impegni che avevamo preso in campagna elettorale e finalmente sono realtà.

Ma voglio parlare dell’importante lavoro che governo e parlamento hanno fatto sulla sanità e che mi rende soddisfatta del testo uscito ieri dal Senato.
Abbiamo aggiunto altre risorse al miliardo programmato per il Fondo sanitario nazionale.

Ci sono 4 miliardi in più da investire nel fondo per l’ammodernamento delle strutture sanitarie, contro rischio sismico e antincendio, 350 milioni in tre anni per combattere i tempi di attesa per esami e visite, ci sono più borse di studio per i futuri specialisti e medici di base, ci sono più fondi per la ricerca e per i nostri IRCSS, e una particolare attenzione al ruolo sociale delle farmacie rurali che rischiavano di sparire.

E infine voglio sottolineare quelle norme più complesse, apparentemente ultratecniche, ma che avranno un grande impatto sulla vita delle persone come la norma per la rinegoziazione dei prezzi dei farmaci a carico del Ssn e il meccanismo del payback che porteranno ulteriori risorse da reinvestire nei servizi per i cittadini.

Arrivati al ministero ci siamo trovati situazioni critiche bloccate da anni, a volte decenni.
Stiamo cercando di affrontarle tutte, con decisione e lungimiranza, come tutte le questioni che riguardano il personale dell’SSN e dei loro contratti.

Ogni norma per la sanità che abbiamo nella legge di bilancio è legata attraverso una visione di futuro che abbiamo portato al ministero della Salute: i cittadini e chi lavora nel SSN devono essere sempre al centro delle nostre decisioni.

Proprio oggi, che festeggiamo i 40 anni del Servizio sanitario nazionale, con questa legge di bilancio abbiamo fatto passi avanti per garantire il futuro alla nostra sanità.” Giulia Grillo, ministro della Sanità, M5S


” la salita e del suo legame con il sociale e quindi con la realtà vissuta giorno per giorno dalle nostre famiglie non solo va sostenuta ma deve essere legata sempre di più ai territori perché le scelte sanitarie influenzano le dinamiche dei comuni come il nostro. Occorre quindi sempre più una dialettica invece che cervellotiche soluzioni calate dall’alto. C’è Invece bisogno di condivisione. Ben vengano quindi i fondi per l’edilizia sanitaria, Giulia Grillo è stata esemplare, ed ora occorre quella seconda fase in cui le scelte vanno fatte con i cittadini. Ad Orvieto, grazie ai lavori a cui abbiamo dato forza ed impegno e per i quali siamo stati in prima linea proponendo le soluzioni per uscire dal blocco infame della lunghezza delle liste di attesa, Abbiamo già le carte in regola per poter mettere in campo soluzioni adeguate ricordare quella centralità che il territorio orvietano ha perso nel braccio di ferro con Spoleto e con le Asl della Regione Umbria. Su questo non ci siamo siamo preparati”

A PROPOSITO: FATE SAPERE AI VOSTRI AMICI COME STA CAMBIANDO LA SANITÀ ✌ 🇮🇹

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