Orvieto: Ansia da Stazione

SUDDIVISA TRA DUE PIAZZE, SU DUE LIVELLI ORIZZONTALI E DUE VERTICALI LA STAZIONE DI ORVIETO È L’EPICENTRO DI CERTE NOSTRE ANSIE DA MOBILITÀ CITTADINA.

Come fosse una metafora della cittadina orvietana separata tra centro in alto, quello che chiamano suburbio in vallata ed altri 12 Borghi connessi alla città e facenti parte del nostro comune così la nostra stazione è cuspide tra le vie per risalire ed è grandi spazi dei parcheggi di Piazza della Pace e dell’area camper. Una infrastruttura su più livelli che contiene un piccolo gioiellino che è il cinema più piccolo di questa parte del mondo all’interno del vagone musealizzato della vecchia funicolare ed al tempo stesso oggetto di grandi promesse di riqualificazione abbandonate proprio questa settimana. E senza riqualificazione resta funzionale come in un film anni 70 ambientato qui nel Umbria vista da Scerbanenco, quindi per nulla moderna e men che meno attrattiva per la città turistica.

Qui di seguito il commento della nostra portavoce.

《Diciamo subito che al netto di tutti i commenti che fanno i viaggiatori pendolari con i disagi che subiscono i continui ritardi, Per la mancata occasione di far passare un treno ad alta velocità e per la mancanza delle necessarie azioni per esempio per quanto riguarda il problema della carta tutto treno occorre anche mettere mano all’infrastruttura ferroviaria che è rimasta ferma al palo e che presenta anche diversi problemi strutturali ad esempio partendo dall’edificio del Dopolavoro. Nelle prossime settimane sarà necessario affrontare la questione in consiglio comunale Dopo anni di inerzia》 Lucia Vergaglia M5S Orvieto

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