M5S Orvieto: Vergaglia vero argine alla giunta di Catiuscia Marini

GIUNGE ALLA FINE ANTICIPATA IL GOVERNO DELLA REGIONE UMBRIA TRAVOLTO DALLO SCANDALO SANITÀ. UNA REGIONE CHE QUI È STATA MATRIGNA IN MOLTE AZIONI CHE ABBIAMO COMBATTUTO IN PRIMA LINEA.

Si è concluso nel modo più traumatico l’ultimo atto di una gestione politica che aveva una sua continuità da molte decine di anni. La sequenza crisi, scandalo ed infine dimissioni non lascia molti margini per poter dire che non era un atto dovuto ed atteso. Per quello che concerne il territorio orvietano si apre quindi una stagione alla ricerca di una maggiore presenza e soprattutto di una maggiore rappresentatività di peso a Perugia. Il nostro territorio è quello nel quale le forze di sinistra non riescono a convergere su di un sindaco e quelle di destra non vedono la presenza della Lega con un proprio rappresentante individuabile e storico ed al tempo stesso vedono Forza Italia, quella locale, opporsi alla propria stessa ex capogruppo ed attuale candidato sindaco. In questo scenario proprio da qui potrebbe cominciare ad emergere una proposta del MoVimento 5 Stelle che, con Lucia vergaglia, non solo è stato estremamente produttivo e propositivo sia localmente che in relazione ad attività nazionali ed internazionali, ma è stato anche uno degli argini principali all’azione politica della giunta di Catiuscia Marini , una vera spina nel fianco , arrivando ad impedire il commissariamento del Comune sulla questione dell’allargamento della discarica; andando con abnegazione contro i propri interessi elettorali ed al tempo stesso sia contro il centro-destra e contro il centro-sinistra per mantenere la possibilità dell’opposizione alla espansione della discarica.

Qui di seguito l’intervento di Lucia Vergaglia

《Riscontriamo con grande attenzione le dimissioni della presidente della Regione Umbria che aprono una nuova fase e per metterla all’inchiesta di fare il proprio corso senza incorrere in situazioni conflittuali che i cittadini proprio non meritano. Un atto che, comunque la si pensi, merita rispetto ed è segno di maturità personale e politica. Il contesto tuttavia sembra essere davvero lo scenario peggiore in cui si sono costretti nel mondo sanitario sia gli operatori che i professionisti che i pazienti e le loro famiglie in un contesto che era sempre stato definito una eccellenza da parte di una istituzione del giornale che ha chiesto molto ai territori come il nostro, quello orvietano sì, ed ha sempre restituito poco. Non a caso definita regione matrigna anche da parte di chi sentiva affinità politica con chi governava. Un contesto nel quale in questi ultimi anni l’affermarsi del MoVimento 5 Stelle e delle altre forze civiche ed alternative ha progressivamente costretto al confronto, all’opposizione. Questa nuova realtà ha dato origine ad una nuova fiducia dei cittadini verso le istituzioni, ad una maggiore richiesta di trasparenza ed una minore assuefazione ed abitudine a non denunciare. I fatti vengono fuori i anche per questo cambiamento di contesto e per l’affermarsi della legge spazza corrotti che permette di utilizzare le intercettazioni , una legge fortemente voluta proprio dal Movimento 5 Stelle. Sul contesto che muta e sul grande impatto che sta avendo sui cittadini da parte nostra vanno riconosciuti i meriti ai portavoce in Regione Maria Grazia Carbonari Andrea Liberati ed ai tanti attivisti e portavoci che hanno contribuito alla pubblicazione di documenti ed alle iniziative per dare il via a questa azione di rinnovamento della Regione Umbria. Altrettanto però con grande orgoglio rivendichiamo di essere sempre stati in prima linea ed aver contenuto quelle azioni di imperio fatte a discapito degli orvietani ed anche che ciò è la prima volta che accade mentre i governi del passato o sono sempre stati supini a Perugia concedendo costantemente espansioni della discarica, interventi sulla mobilità che andavano a discapito dei nostri territori e sui quali si è discusso tanto in questi anni, per non parlare proprio della sanità che ci ha visto costantemente comprimere e ridurre ogni prospettiva di servizi e sviluppo. Questi ultimi cinque anni sono anche stati i primi nei quali gli argomenti del controllo diretto dei finanziamenti europei , della gestione del territorio in termini ambientali e della forte volontà di interfacciarsi direttamente con la amministrazione sanitarie e non lasciando il controllo soltanto alla Regione sono un dato di fatto è l’unico elemento della vita è stato proprio una presenza del MoVimento 5 Stelle e della sottoscritta. Gli anni precedenti le persone erano praticamente le stesse ed i partiti semplicemente occupavano posizioni diverse ma non c’è stato comunque nessun progetto sanitario, di mobilità, di lavoro, di reddito, o di sviluppo che siano stati sostenuti pienamente contemporaneamente da regione e comune. E la discarica si è sempre espansa senza avere alcuna opposizione ed i fondi del Puc 2, pur meritandoli, Orvieto purtroppo non li ha mai richiesti. Questa la situazione che ho trovato quando sono stata nominata consigliera e sono orgogliosa di avere fatto da argine a questo tipo di politica spendendomi personalmente ed arrivando al punto di impedire il commissariamento del comune persino contro il mio stesso interesse; infatti me ne sarei potuto assumere il marito ed era il momento in cui il MoVimento 5 Stelle era largamente il primo partito, giugno 2018, Tuttavia l’interesse primario del territorio era avere la continuità amministrativa per opporsi alla espansione della discarica. Cosa che poi è stata fatta con una larghissima convergenza politica, culturale e partecipativa della città e del circondario. Orvieto è divenuta grazie anche alla nostra azione una delle principali spine del fianco dello strapotere regionale, Ed ora che si avvicinano le elezioni anticipate merita il nostro territorio di avere una rappresentanza di livello così come una amministrazione in grado di rapportarsi gerarchicamente sia coi governi dei territori che con quello Nazionale che con l’Europa, al tempo stesso è la regione che deve essere in grado di rapportarsi e rappresentare tutti i territori, incluso il nostro, la nostra area interna, il nostro essere cuspide di tre regioni importanti come l’Umbria, la Toscana ed il Lazio e come tale centro di opportunità e non un problema come è sembrato essere dalla prospettiva di Perugia soprattutto in questi ultimi anni. Luigi Di Maio ha chiesto di ripartire dai territori per competere nelle regioni , di relazionarsi con tutti e non di restare chiusi nella confort zone della opposizione. La mia esperienza personale in questi anni è stata quella del confronto, del dialogo e dell’ascolto. Ho personalmente incontrato la stragrande maggioranza delle forze sociali, imprenditoriali, del volontariato e culturali del nostro territorio e dei territori circostanti. Questo è noto. Così come è noto il mio impegno universitario o quello per il rilancio degli enti culturali della nostra regione e non mi riferisco solo ai centri studi di Orvieto od al teatro stabile dell’Umbria. E questa esperienza e condivisa con molti dei nostri attivisti e comunque sarà a disposizione dei potenziali portavoce del MoVimento 5 Stelle che vorranno affacciarsi alle regionali anche se io, è probabile, potrei essere impegnata invece in comune. Siamo stati un Argine in riferimento alla politica troppo patronale della Regione sì, ma abbiamo anche gettato delle solide fondamenta per costruire una alternativa credibile ed immediatamente operativa perché anche la regione possa essere un punto di riferimento civico ed a 5 stelle. A questo ci credo molto e per questo non mancherà il mio impegno da cittadina , da attivista, e se ne avrò alla possibilità anche da portavoce.》Lucia Vergaglia M5S Orvieto

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