Swap ad Orvieto. C’è poco da scherzare.

NON PARTECIPIAMO AL GIOCO DELLE PROVOCAZIONI SU TEMATICHE SERISSIME COME QUELLA SUGLI SWAP DI QUESTI GIORNI. C’È POCO DA FARE BATTUTE.

Quando la campagna elettorale entra nel vivo si ricorre ad ogni mezzo per cercare di mettere in difficoltà gli avversari ed ecco quindi comparire gli espedienti come quelli di rivangare notizie vecchie di decine di anni oppure sfruttare una qualche asimmetria di preparazione tecnica su di uno specifico campo. Recentemente Infatti per la questione decennale degli Swap tossici è stata lanciata come un esca in uno stagno la richiesta da parte di un ex assessore al nostro comune, un bancario, mettere alla prova la competenza finanziaria degli amministratori.

Gli orvietani hanno dovuto sudare per reggere l’urto degli indebitamenti del passato e di quelli che lo stesso ex assessore ha trasformato in mutui a lunghissima scadenza. E francamente come loro noi non abbiamo voglia di scherzare.

Per questo non faremo alcun riferimento al suo datore di lavoro e su quale servizio abbia reso ai nostri cittadini dei comitati di risparmiatori in costanza del suo mandato da assessore, in desumibile conflitto di interesse in moltissimi interventi pubblici ed infine non faremo alcun paragone paradossale sulla esperienza che gli amministratori pubblici dovrebbero avere nei lavori manuali di competenza comunale a cominciare dalla pulizia delle fogne, competenza che secondo il principio esposto dal nostro ex assessore dovrebbe essere messa a curriculum o dimostrata con qualche prova pratica con i cittadini che incitano i candidati più bravi a spalare.

Invece c’è poco da scherzare e c’è da rimboccarsi le maniche perché in questi ultimi anni non è stata seguita a perfezione la via legale, non sono state fatte le scelte migliori in rapporto del recupero economico dagli altri enti a cominciare dalla regione per il Puc 2, iniziativa da noi presentata a che fu respinta per non mettere in difficoltà i palazzi Perugini, e non sono state fatte delle scelte neanche decenti per la gestione del personale che è stata articolata in maniera non è sufficiente e nemmeno efficace.

Piuttosto che immaginare dei casting sull’argomento che più gli è comodo chi vuole davvero confrontarsi sulle prospettive della città dovrà farlo sulla totalità dei temi È sulla dimostrata capacità di proporre soluzioni .

Faranno fede gli ultimi 5 anni e cosa realmente si è portato in discussione e, e per chi era in Giunta, realmente realizzato. Altro che battutine e provocazioni, altro che grafici insensati con “metriche” scelte secondo convenienza o simili trucchi per avvalorare le proprie tesi sul modello del marketing degli sconti fasulli nei periodi di saldi.

Guardiamo i fatti reali, il resto è fuffa.

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