Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: -9. Sburocratizzazione, pubblica amministrazione digitale e democrazia diretta.

LA DIFFUSA CONNETTIVITÀ PERMETTEREBBE OGGI DI AVERE ACCESSO A NUOVI DIRITTI, DI ABBATTERE LE DISTANZE CON LA P.A. E DI RIDURRE I PASSAGGI BUROCRATICI. PECCATO CHE NON SUCCEDA.

Quello della collettività e della possibilità di una diffusa ed importante sburocratizzazione attraverso il massiccio utilizzo delle tecnologie di rete è un tema che dovrebbe stare al centro delle campagne elettorali come localmente è avvenuto nell’azione della nostra portavoce Lucia Vergaglia.


Purtroppo invece non abbiamo notizie tra i candidati locali di come si affronta questa tematica. Viceversa ci sono alcuni candidati europei che la stanno approfondendo.

Sull’impatto per la comunità locale delle strategie di connettività della pubblica amministrazione riportiamo quanto dice la nostra Lucia Vergaglia

《In termini di slogan si dice sempre che bisogna ridurre la burocrazia: sono davvero pochi quelli che dicono come questo debba avvenire. Nel breve arco della mia presenza in Consiglio comunale sono riuscita a far approvare la presenza sui social del nostro comune , ad aggiornare i regolamenti per permettere lo streaming ad individuare le forme di finanziamento per il WiFi gratuito al servizio non dei turisti ma della popolazione residente ad esempio a Ciconia a Sferracavallo, la formazione per il nostro personale in termini di aggiornamento tecnologico e, tra le cose che mi prendevano di più, il bilancio partecipativo per il quale Attraverso la rete si potesse decidere dove destinare alcuni fondi a disposizione del nostro comune. Quindi in linea teorica , e se fossimo stati dentro avremmo potuto realizzarlo come amministrazione, con un click si sarebbe potuto decidere se puntare su finanziarie i pannelli solari su certi edifici, un nuovo autobus oppure se investire in una nuova rotatoria. Non decide più esclusivamente chi viene eletto ma c’è una partecipazione attraverso la rete, cosa che sembrava fantascientifica anni fa e che oggi è considerata normale e naturale. In nostra mancanza però di questi argomenti non se ne parla e questo sicuramente è un peccato, un impoverimento del dibattito ed una mancanza se si vuole guardare al futuro. Anche per questo la delusione di non essere in quel 8% dei comuni che possono portare una lista M5S, quindi la stella della connettività, in campagna elettorale, Infatti i dati sono chiari solo 300 su 3.800 al voto avranno le 5 Stelle, ed al netto dei voli pindarici sulla selezione e su come sia stata fatta regione per regione comunque restano scoperte le tematiche che alcuni portavoce come la sottoscritta hanno provato a rendere cose vive. Per questo motivo occorre che i cittadini si informino su chi e come intenda per davvero portare avanti questo tipo di tematica. Il non votare non è un’opzione ma una resa e per questo a mia volta mi sto informando. Questa situazione mi ha seguito ma non mi sento sconfitta e non voglio comportarmi da sconfitta cedendo alla tentazione di non votare.》

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