Essere vincenti anche se in minoranza. L’esperienza M5S Orvieto, Umbria

SE NON NEL 2014 AVESSIMO SCELTO DI NON PARTECIPARE PER IL RISCHIO DI FINIRE IN MINORANZA AVREMMO CERTAMENTE FATTO UNO SBAGLIO.

Siamo stati in consiglio comunale ad Orvieto compressi con il nostro unico voto tra la ex maggioranza (5 voti + tutte le cariche di garanzia) e la maggioranza (9 voti + il voto del Sindaco + tutti i ruoli e le cariche principali).
Un confronto talmente platealmente sproporzionato e tutti gli osservatori avevano giudicato come una situazione nella quale non avremmo potuto avere alcuna voce in capitolo, soprattutto se privi delle cariche di garanzia che dovrebbero essere date di base alla effettiva minoranza.
Invece con impegno ed abnegazione siamo riusciti a dettare una agenda politica ponendo questioni rilevanti

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Orvieto, Umbria. Deleghe assessorili e loro significato pratico

CON L’INSEDIAMENTO DELLA NUOVA GIUNTA DEL SINDACO TARDANI CI CHIEDONO UNA PRIMA ANALISI DELLA RIPARTIZIONE DI RESPONSABILITÀ E DELEGHE.
(di Meetup Orvieto 5 Stelle).

Sono stati presentati gli assessori fiduciari del Sindaco Tardani ed, al netto delle valutazioni personali e politiche in quanto siamo ancora in attesa delle linee di governo del primo cittadino, cerchiamo di capire cosa dovrebbero fare e con quali impatti sul sistema amministrativo. Innanzitutto va detto che la La Giunta Comunale (cioè gli assessori) ha alcune specifiche competenze tra le quali spicca il fatto che collabora con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio (cioè è subordinata al Consiglio), riferisce annualmente al Consiglio della propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso. Inoltre i singoli assessori si vedono solitamente attribuire una o più “deleghe” per un determinato settore dell’attività amministrativa dell’ente in virtù della quale l’assessore, oltre a riferire in giunta sulle questioni afferenti al suo settore e a fungere da relatore per le relative deliberazioni, sovrintende ad un insieme di uffici dell’ente che nella prassi è denominato assessorato. Queste deleghe non sono esclusive ma concorrenti con l’attività del Sindaco ove concesso dalla normativa, alcune prerogative del Sindaco tuttavia non sono delegabili. A scanso di equivoci sia però chiaro che i comuni godono di autonomia statutaria e regolatoria quindi c’è una ampia libertà in ogni ente locale su come organizzarsi ed in sintesi molte differenze tra un comune ed un altro. Per esempio ad Orvieto spesso vediamo un assessorato comunale alla Sanità, ma la sanità è una responsabilità statale e regionale per la quale non è prevista la sussidiarietà comunale e del resto il sindaco è autorità sanitaria locale ma in qualità di “ufficiale di Stato” in questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, e può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, ma per queste non è prevista delega ma al massimo in caso di sua mancanza la sostituzione dall’eventuale facente funzioni di sindaco (Vicesindaco, assessore anziano o commissario di Governo). Quindi la delega sul comparto Sanità quale efficacia giuridica può avere e quali responsabilità pratiche comporta?  Ben poche, senza dubbio. Ma può avere un senso “politico” nelle relazioni con la cittadinanza e con gli enti come Asl ed Ospedale, soprattutto in vista di progetti come le “Case della salute“.

Spesso si fa questo paragone: il comune è come lo Stato. Il Sindaco è il capo del governo che è la giunta, mentre gli assessori sono per così dire i ministri. Il Consiglio comunale è come un Parlamento che approva o respinge i bilanci, indirizza l’azione di Governo (quindi delle giunte)  e delibera sui temi più vari regolamentando l’attività dell’ente e dei cittadini quasi come se legiferasse. Fin qui la metafora funziona. Volendo approfondire lo Stato però è enormemente più articolato, ricco di corpi intermedi e dotato di maggiore autonomia (i ministeri per esempio sono totalmente autonomi, gli assessorati no e decidono solo giunta). Inoltre lo Stato ha tra le proprie attribuzioni specifiche il potere giudiziario e quello militare, non solo quello legiferativo ed esecutivo.

Torniamo ad Orvieto città per la Costituzione ed andiamo a guardare le deleghe nel loro complesso e come rispecchino la disposizione degli uffici, dei capitoli economici ed operativi così come organizzati in “missioni e programmi” dalla normativa. La Giunta Comunale appena insediatasi ad Orvieto è composta da: Continua a leggere Orvieto, Umbria. Deleghe assessorili e loro significato pratico

Con l’ultima replica il ciclo M5S Orvieto termina. Vergaglia: Fare largo ai giovani.

“LARGO AI GIOVANI”. IL M5S SE VUOLE UN FUTURO DEVE RICONOSCERE IL PASSATO E RIPARTIRE CON NUOVE ENERGIE.

Ieri sulle reti locali è andata in onda l’ultima replica del consiglio comunale da parte della ormai ex portavoce pentastellata ed oggi si insediano gli nuovi consiglieri. Per delle logiche che ha spiegato a Terni Luigi Di Maio sulla impossibilità di vagliare le liste e quindi impedendo di fatto la partecipazione proprio della lista proposta da Lucia Vergaglia, il M5S ad Orvieto da oggi in Comune non ci sarà.

Sicuramente ci sarà un periodo intermedio dal quale ci si deve aspettare molto soprattutto la presenza di forze ed energie fresche, senza le quali non c’è rinnovamento, anche se si stanno facendo avanti vecchie cariatidi nel tentativo di intercettare la possibilità di essere la famosa nuova organizzazione del movimento in questo periodo di debolezza.

Al contrario servono persone ed idee nuova generazione, serve spregiudicatezza non arrivismo, entusiasmo non opportunismo.

《Se non diciamo “largo ai giovani” in un momento come questo quando dovremmo farlo?》 Lucia Vergaglia, ex consigliere comunale M5S Orvieto

Coraggio M5S Europa

CHE IL PARTITO DI MAGGIORANZA RELATIVA DI UNO DEI PAESI FONDATORI DELLA UNIONE EUROPEA VENGA RIFIUTATO DAI GRUPPI DELL’EUROPARLAMENTO È UNO SCENARIO A CUI PROPRIO NON VOGLIAMO CREDERE.

Sarebbe grave finire tra i #noniscritti, davvero gravissimo.
Non essere iscritti ad alcun gruppo ha delle conseguenze pesanti al Parlamento europeo: esclusione dalla distribuzione proporzionale delle cariche, contributi solo a titolo personale ma non per l’attività politica di gruppo, tempo di parola molto limitato, necessità di 40 controfirme anche semplicemente per presentare un emendamento. Secondo le regole del Parlamento europeo i gruppi possono formarsi in qualsiasi momento, ma la formazione di inizio legislatura influisce per due anni e mezzo, fino cioè alla nomina del nuovo presidente del Parlamento (in ogni legislatura del Parlamento europeo si alternano due presidenti).
In teoria c’è ancora tempo fino al primo luglio per arrivare alla prima sessione plenaria e senza essere dei non iscritti.

Vogliamo ricordare che eravamo volti da un’aura di sfiducia anche nel 2014 ma riuscimmo comunque , con il lavoro di quelli che erano dei cittadini prestati alla politica assolutamente privi di esperienze europee , ad organizzarci ed adesso che ci sono queste nuove capolista e c’è maggior esperienza sarebbe assolutamente incredibile non riuscirci. Quindi non mollate, coraggio.

Meetup Orvieto, Umbria: bisogna essere custodi del territorio

I 281 CHILOMETRI QUADRATI DELLA SUPERFICIE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ORVIETO SONO UNA REALTÀ DINAMICA E COMPLESSA CHE VA CONOSCIUTA E DELLA QUALE ESSERE CUSTODI RESPONSABILI.

Il nostro territorio non è qualcosa di fisso ed immutabile, non è una cartolina ferma nel tempo , ma piuttosto una realtà vitale che tende a cambiare ed è soggetta nella sua dinamica a regole precise e leggi della fisica che oggi ormai conosciamo bene. Guardandosi attorno si possono osservare anche i fenomeni di lentissimo movimento che possono improvvisamente accelerare senza dare ulteriori segni premonitori che non la loro semplice presenza , questo è il caso ad esempio delle frane.

Con il termine frana si indica il movimento o la caduta di una massa di terreno o roccia sotto l’azione della forza di gravità. Con lo stesso termine ci si riferisce anche al materiale coinvolto nel movimento, cioè al corpo di frana. Questi fenomeni possono avere caratteristiche molto diverse tra loro

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Orvieto città per la Costituzione. Art. 1

ART.1 – IL LAVORO INNANZITUTTO

Dopo aver fatto approvare la proposta di Orvieto città per la Costituzione abbiamo creato le condizioni perché il lavoro fosse in primo piano:

➊ abbiamo inserito il diritto al lavoro nello Statuto cittadino.
➋ abbiamo fatto modificare le regole in modo che il comune potesse partecipare alle iniziative della rete delle politiche attive per il lavoro.
➌ abbiamo fatto approvare l’istituzione dello sportello lavoro per l’incrocio tra domanda e offerta sul territorio.
➍ abbiamo proposto ma non è stato approvato il disciplinare del codice etico per gli appalti comunali che andassero al lavoro di qualità.
➎ siamo intervenuti perché il comune sostenesse lo sportello per l’occupazione presente in Piazza del Popolo.

Questo non basta ed il Comune non si può sostituire alla iniziativa privata ma deve creare le migliori condizioni possibili e non può rimanere con le mani in mano come accadeva con il lassismo del recente passato, e neppure

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Meetup Orvieto. Servizi museali aggiuntivi.

IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE E LA NECROPOLI DEL CROCIFISSO DEL TUFO POTREBBERO GARANTIRE NUOVI POSTI DI LAVORO ADEGUANDO I SERVIZI MUSEALI ACCESSORI.

Ottime news dal ministero per i Beni Culturali nelle regole del ministro Bonisoli. Abbiamo finalmente sbloccato le procedure per far ripartire i bandi per le concessioni e i servizi aggiuntivi nei luoghi della cultura statali.
Grazie a un disciplinare sottoscritto da Mibac e #Consip, abbiamo finalmente posto le condizioni per superare la grave anomalia delle proroghe ripetute. Questo significa anche che ci potrebbero essere nuovi spazi per la progettazione di servizi museali accessori nei nuovi progetti di gestione.

Codice dei beni culturali indica quali possono essere (art. 117) e in quali forme debbano essere gestiti (art. 115) i servizi al pubblico nei luoghi della cultura.

I servizi al pubblico includono un’ampia gamma di servizi di ospitalità e assistenza culturale e svolgono un ruolo fondamentale per la valorizzazione del patrimonio e per la promozione della conoscenza culturale.

Essi comprendono:

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Umbria: Orvieto capitale delle città slow

IL MOVIMENTO INTERNAZIONALE #CITTASLOW SI INCONTRA AD ORVIETO A VENTI ANNI DALLA NASCITA.

Camminando per Orvieto in moltissime attività commerciali troverete dei display di benvenuto e l’invito a partecipare alle iniziative organizzate da Cittaslow International per quest’anno concomitanti con le iniziative tradizionali e religiose legate al Corpus Domini. Quello delle città Slow è un movimento internazionale che ha saputo lavorare con una visione strategica di lungo periodo ed è protagonista della nuova strategia, del nuovo patto dei sindaci, entrerà a far parte delle politiche europee dal 2020. La strategia si fonda su un documento chiamato Carta di Orvieto che è stato fatto proprio dal Comitato delle Regioni a Bruxelles per presentarlo alla Commissione Europea. Noi come cittadini collaboriamo e sosteniamo questo movimento e molti di noi sono iscritti all’albo ufficiale dei sostenitori. Questo è l’ingresso del negozio di Davide che appunto l’iscritto numero 1 all’albo comunale dei sostenitori del Movimento Cittaslow.

Se volete sapere cosa accadrà in questi giorni leggete questo estratto del comunicato stampa ufficiale qui di seguito:

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Orvieto e l’Umbria senza barriere architettoniche.

SI CHIAMA PEBA ED È LO STRUMENTO DA ATTIVARE APPENA I COMUNI BATTERANNO UN COLPO.

A febbraio 2018 è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dalla capogruppo M5S, Lucia Vergaglia, con il quale si impegnava il sindaco e la giunta ad avviare immediatamente ogni attività necessaria a giungere all’adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) aggiornato per il Comune di Orvieto, recentemente dichiarato dal consiglio all’unanimità “Città per la Costituzione” ed ad avviare, in seno al sistema delle “Aree Interne” una discussione pubblica volta ad iniziative comuni per la redazione di attività e piani di dimensione extracomunali che possano convergere nei singoli PEBA come previsti per legge. Ad oggi tuttavia nulla risulta fatto e l’elenco dei problemi che vivono i disabili e le loro famiglie è molto lungo: diritti ignorati, barriere architettoniche che impediscono la mobilità, una scuola non sempre inclusiva, fondi pubblici insufficienti per garantire una qualità di vita dignitosa, oltre che mancanza di politiche sociali strutturali che rappresenterebbero in senso più ampio le pari opportunità per non lasciare indietro i cittadini più fragili.

Lucia Vergaglia, ex consigliere comunale M5S
Lucia Vergaglia, ex consigliere comunale M5S promotrice del piano territoriale di abbattimento per le barriere architettoniche nelle aree interne

Per una serie di buoni motivi, tra i quali quello che specifici fondi europei possono essere richiesti solo se si è raggiunta una massa critica di

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Orvieto, Umbria. Maturità 2019

IN BOCCA AL LUPO AI MATURANDI.

Nel mondo attuale ed ancora di più in quello prossimo venturo il valore di una preparazione di base solida ed eclettica è maggiore di quanto non lo fosse nel passato nel quale la erudizione specialistica e le capacità specifiche individuali potevano fare la differenza le prospettive lavorative e sociali dei cittadini. Quel paradigma è di fatto cambiato e pertanto il carico della preparazione ad esprimere il proprio proprio miglior potenziale è almeno in parte tornato alla scuola dell’obbligo, sulla quale occorre un maggiore impegno in termini di investimento infrastrutturale e manutentivo da parte della politica e delle amministrazioni, ma nei confronti della quale è necessario piantarla con riforme che si inseguono come le auto durante un gran premio.

Oggi cominciano gli esami di maturità con la prova più delicata legata all’italiano, vero tessuto connettivo della nostra nazione e primo biglietto da visita nelle nostre relazioni con gli altri popoli. Da parte di tutti noi un grande in bocca al lupo agli studenti maturandi, con l’invito di affrontare questo momento a testa alta, accantonando ogni timidezza e serbando l’emozione per dopo. Coraggio.